Oggi a Como si racconta Gianni Rodari nel centenario della nascita

100 anni fa a Omegna nasceva Giovanni Rodari, poi per tutti semplicemente Gianni. Oggi, venerdì 23 Ottobre 2020 molte realtà culturali della Provincia di Como, precedute questa mattina dai bambini della scuola primaria Montessori, alle 17.00 si riuniranno idealmente per ricordare il grande maestro, poeta e scrittore Gianni Rodari per l’iniziativa “È l’ora del racconto. Omaggio a Gianni Rodari per i 100 anni dalla nascita” inserita nel programma di Parolario.

Partendo dal Teatro Sociale di Como con la lettura di alcune “Favole al Telefono” dei corsisti di lettura ad alta voce e subito dopo con video creati durante il lockdown da tutti gli allievi delle Scuole del Teatro dirette da Stefano De Luca, ma non solo, ci sarà un filo rosso di letture che collegherà tra loro i lettori dell’Associazione “A voce alta” di Giovanna Montanelli, Il Teatro San Teodoro di Cantù, la Piccola Accademia di TeatroPopolare diretta da Giuseppe Adduci, Villa Bernasconi a Cernobbio, Le librerie: Dei ragazzi, Plinio il Vecchio, UBIK a Como, La Cornice di Cantù, che si fermeranno un momento per raccontare a chi vorrà partecipare, mantenendo il distanziamento, altri racconti, favole, poesie di Rodari.

“È l’ora del racconto. Omaggio a Gianni Rodari per i 100 anni dalla nascita” è curato da Mario Bianchi, Stefano De Luca e Pia Mazza.

Gianni Rodari autore amatissimo dai bambini di oggi così come da quelli di ieri. Anche se di tempo ne è passato, la sua produzione letteraria per l’infanzia e suoi saggi sulla creatività narrativa e linguistica hanno assunto negli anni una statura universale, sia per i temi affrontati che per l’uso del linguaggio. In fondo è come se Rodari non se ne fosse mai andato: impossibile non conoscere almeno una delle sue “Favole al telefono” o non aver imparato a memoria una delle famosissime “Filastrocche in cielo e in terra”.

Villa Bernasconi di Cernobbio aderirà all’iniziativa “È l’ora del racconto. Omaggio a Gianni Rodari per i 100 anni dalla nascita” coordinata dal Teatro Sociale di Como.

Villa Bernasconi, la casa che parla, in questa occasione darà voce ai racconti di Gianni Rodari: attraverso l’installazione “Lumbertone”, verranno trasmesse diverse letture, registrate nel corso dell’anno, che gli ospiti potranno ascoltare durante la visita del Museo. Chi vorrà, potrà inoltre portare con sè il proprio libro, racconto o filastrocca preferito e dedicarsi alla lettura negli spazi della Villa, e ogni visitatore riceverà una copia di un testo scelto casualmente fra le opere di Rodari.

Le registrazioni verranno trasmesse in maniera continuativa durante tutti i turni di visita e l’esperienza è inclusa nel biglietto di ingresso del Museo, aperto dalle 10:00 alle 18:00 con prenotazione obbligatoria (www.villabernasconi.eu, € 5,00 – previste diverse gratuità).

villa bernasconi voce del legno

L’installazione utilizzata, il “Lumbertone”, si trova nella Sala della Musica della Villa, dove originariamente c’era un pianoforte a coda, mentre oggi viene raccontata la vita culturale all’inizio del XX sec. Si tratta di un innovativo progetto di sound design dei giovani ingegneri e designer comaschi Nadir Bertolasi e Isaia Piazzoli: una tavola lignea in grado di amplificare i suoni. Il design è ispirato alle linee curve e morbide tipiche dello stile Liberty, proprio di Villa Bernasconi, ed è realizzata con legno Stradivari, l’abete della Val di Fiemme, tagliato “di quarto”, come in liuteria, per garantire migliori qualità sonore. L’esperienza fornita da questa installazione è ancora unica perché, a differenza dei diffusori tradizionali, tutta la sua superficie vibra, mettendo in movimento l’aria, e rendendo così la percezione del suono più ricca e simile a quella offerta da uno strumento musicale. Solitamente riproduce musiche dei primi del ‘900, creando un’atmosfera d’altri tempi.

Per ulteriori informazioni contattare l’Infopoint di Cernobbio (+39 347 881 8532, infopoint@comune.cernobbio.co.it) oppure il Museo di Villa Bernasconi (+39 031 3347209,  villa.bernasconi@comune.cernobbio.co.it).

100 gianni rodari

Gianni Rodari nasce ad Omegna nel 1920. Conseguito il diploma magistrale, lavora per alcuni anni come maestro elementare. Alla fine della seconda guerra mondiale inizia la sua carriera di giornalista che lo porta a collaborare con numerose pubblicazioni, tra cui “L’Unità”, “Pioniere”, “Paese Sera”. Negli anni Cinquanta comincia a pubblicare le sue opere per bambini che registrano subito un grande successo di pubblico e critica. Negli anni Sessanta e Settanta partecipa a convegni e incontri nelle scuole con docenti, bibliotecari, genitori e studenti. Gli appunti raccolti in una serie di questi incontri sono stati raccolti in “Grammatica della Fantasia” (1973) dove ha esposto la sua concezione narrativa e pedagogica e che divenne subito un punto di riferimento nell’educazione alla lettura e nella letteratura per bambini. Gianni Rodari muore a Roma nel 1980. Tra le sue opere più significative: Le avventure di Cipollino (1961), Gip nel televisore (1964), Il libro degli errori (1964), La torta in cielo (1966), Le filastrocche del cavallo parlante (1970), C’era due volte il barone Lamberto (1978), Il secondo libro delle filastrocche (postumo, 1985). I suoi libri, tradotti in diverse lingue, hanno ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui, nel 1970, il prestigioso premio Hans Christian Andersen, considerato il Premio Nobel della letteratura per ragazzi, divenendo il primo italiano tra gli scrittori a riceverlo e, a oggi, ancora l’unico.