Opera lirica: la prima di “Werther” di Jules Massenet al Teatro Sociale di Como

Anche l’opera lirica, vecchi di quattro secoli, deve fare i conti con l’epidemia di Covid-19, alcune delle rappresentazioni nel cartellone della stagione lirica del Teatro Sociale verranno eseguite in forma di concerto, cioè senza scene, costumi e tutto quello che riguarda la teatralizzazione dell’opera.

Ma non è il caso del “Werther” di Jules Massenet in programma sabato 24 ottobre (ore 18.30, anticipato rispetto al programma originale) e domenica 25 ottobre (ore 15.30), in una nuova produzione del Teatro Sociale di Como / AsLiCo, in coproduzione con Teatri di OperaLombardia, Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” di Modena, Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Verdi di Pisa e Teatro Comunale di Ferrara, per la regia di Stefano Vizioli, le scene di Emanuele Sinisi, i costumi di Anna Maria Heinreich, le luci di Vincenzo Raponi, la parte visual a cura di Imaginarium, la direzione d’orchestra I Pomeriggi Musicali, affidata a Francesco Pasqualetti, il Coro delle voci bianche del Teatro Sociale di Como diretto da Lidia Basterretxea. Nel cast i cantanti vincitori per il ruolo della 71° edizione del Concorso AsLiCo per giovani cantanti lirici ed ancora altri finalisti e vincitori di altre edizioni del concorso; un cast giovane dove tutti hanno seguito un percorso altamente formativo, che è continuato anche nei mesi di lockdown, con lezioni di dizione ed in lingua.

Insomma c’è  tutto quello che serve per un “Werther” come si deve, sarebbe stato un peccato non portarlo al debutto, “Stiamo lavorando a questa nuova produzione di Werther da più di un anno: è stata l’opera scelta per i ruoli per l’ultimo concorso AsLiCo; è stata la palestra di molte masterclass di AsLiCo Academy per i nostri giovani cantanti; è stata cesellata nel dettaglio. – Afferma Fedora Sorrentino, Presidente Teatro Sociale di Como AsLiCo – Non vi è ora un modo giusto per comunicare questo sforzo, che è stato ancora più intenso nelle ultime settimane. Il nostro Teatro è una piccola realtà, prestigiosa, sicuramente virtuosa, ma ha sempre avuto nelle sue corde la sensibilità e la delicatezza, quelle medesime che quest’opera trasmette.
Abbiamo riflettuto anche se attuare un ‘marketing del silenzio’ in segno di grande rispetto a tutto quello che sta avvenendo, ma perseguire questa strada non sarebbe stato giusto, perché non avrebbe reso onore a tutti coloro, che, seguendo in maniera rigorosa tutti i protocolli di sicurezza, da settimane e mesi, stanno lavorando senza sosta per andare in scena sabato 24 ottobre, in replica domenica 25.
Questo allestimento merita d’essere visto e applaudito, perché se Goethe è l’essenza della poesia, se Massenet ha trasposto la medesima poesia in una partitura struggente, alla ricerca della medesima tensione e poesia hanno lavorato tutti i comparti del Teatro, insieme a tutti gli Artisti e al team creativo. In questo periodo soprattutto abbiamo avuto il coraggio di non fermare la produzione e di lavorare con il massimo grado di professionalità e qualità.”

“Werther” di Jules Massenet è un capolavoro in quattro atti composto nel 1887, e andato in scena per la prima volta nel 1892 a Vienna. Lapalissiana è la fonte letteraria che Massenet traspose in musica: il romanzo epistolare I dolori
del giovane Werther di Goethe (1774), espressione più aulica e struggente dello Sturm und Drang tedesco, che travolse tutta Europa fino a commuovere, come nell’intimità lirica e melanconica di Massenet, il pubblico di fine Ottocento, forse già abituato alle trame larmoyantes, ma da esse pur sempre stregato. Tra le arie più famose e note ricordiamo l’aria del III atto Pourquoi me réveiller di Werther e Va laisse couler mes larmes di Charlotte, ruolo affidato al registro di mezzosoprano, ma molti sono i momenti aulici, dalla scena al ‘Chiaro di luna’ alla fine del I atto, ai dialoghi sempre intensi a legare di scena in scena i sentimenti, in continua metamorfosi, di tutti i protagonisti.

teatro sociale werther

Massenet visitò più volte Como (dal 1878 al 1894), durante i soggiorni a Villa D’Este a Cernobbio, sempre ospite della Famiglia Ricordi; non sappiamo se ebbe modo di assistere a qualche spettacolo al Teatro Sociale, dove “Werther” venne rappresentato per la prima solamente nel dicembre del 1914.
“Nell’opera vi sono poi diversi temi ricorrenti, o leitmotiv, proprio come accade nelle opere di Wagner. – Afferma il direttore Francesco PasqualettiPotremmo facilmente dare un nome a ciascuno di essi: il tema del Natale, il tema dell’amore impossibile, il tema della caduta, e poi il tema della lotta interiore: quella discesa cromatica in sincope, che unisce in sé tutto ciò che di doloroso il vocabolario musicale può offrire, per descrivere lo strazio di un Destino che ha deciso di non ubbidire alla nostra volontà e di non corrispondere ai nostri desideri.”

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“Con Emanuele Sinisi abbiamo immaginato un grande foglio bianco accartocciato in alto da una mano nervosa, un foglio che talvolta accoglie parole che si compongono e scompongono, macchiate da un inchiostro che scola, diventa lagrima o sangue, un tentativo scenografico di rapportarsi allo stile epistolare della fonte originale tedesca”, afferma il regista Stefano Vizioli.

Teatro Sociale di Como
sabato 24 ottobre (ore 18.30) e domenica 25 ottobre (ore 15.30)

WERTHER
Drame lyrique in quattro atti su libretto di Édouard Blau, Paul Milliet e Georges Hartmann dal romanzo
epistolare I dolori del giovane Werther di Johann Wolfgang von Goethe
Musica di Jules Massenet
Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali di Milano
Orchestrazione di Petter Ekman
Prima rappresentazione: Vienna, Hofoperntheater, 16 febbraio 1892
Personaggi e interpreti
Werther Valerio Borgioni, Gillen Munguía
Le Bailli Alberto Comes
Charlotte Karina Demurova, Mariangela Marini
Albert Guido Dazzini
Schmidt Nicola Di Filippo
Johann Filippo Rotondo
Sophie Maria Rita Combattelli
Brühlmann Andrea Gervasoni
Kätchen Luisa Bertoli
Direttore Francesco Pasqualetti
Regia Stefano Vizioli
Scene Emanuele Sinisi
Costumi Anna Maria Heinreich
Luci Vincenzo Raponi
Visual Imaginarium Creative Studio
Assistente alla Regia Pierluigi Vanelli
Scenografo collaboratore Eleonora De Leo
Maestro del coro delle voci bianche Lidia Basterretxea
Coro delle voci bianche del Teatro Sociale di Como
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Coproduzione Teatri di OperaLombardia, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione I Teatri
di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Verdi di Pisa, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara

teatro sociale werther

Il WORLD OPERA DAY 2020 si tiene domenica 25 ottobre, ed il Teatro Sociale di Como lo ricorda in
occasione della seconda recita di “Werther” di Jules Massenet.
Su indicazione di Opera Europa, che promuove il World Opera Day, il fil rouge delle iniziative è legato alla
figura di Ludwig van Beethoven, a ricordarne i 250 anni dalla nascita (1770 -1827).
Werther offre l’opportunità di ricordare Beethoven, attraverso le figure di Wolfgang von Goethe e Jules
Massenet.
Goethe fu poeta molto amato dal compositore tedesco, conosciuto durante un soggiorno termale a Teplitz,
nel luglio del 1812, grazie all’interessamento dell’amica, scrittrice ed intellettuale, Bettina Brentano von
Arnim, di remote origini comasche, episodio che esaltò Beethoven e fu in grado di offrirgli una parentesi
serena in una vita alquanto tormentata.
Ma non solo, gli spunti che riconducono a Beethoven sono molteplici e vanno a toccare le corde più sensibili
dell’animo beethoveniano: la profonda devozione e ammirazione per Goethe; il carteggio con donne a lui
care e amate … e le lettere sono codice e cardine del romanzo epistolare I dolori del giovane Werther, come
altresì le lettere che Werther e Charlotte impugnano, leggono e dalle quali scaturiscono sentimenti di atto
in atto, giocano allo stesso modo in Massenet un ruolo fondamentale; ma ancora …. come Beethoven è
ricordato per il celebre Chiaro di Luna, altrettanto commovente è il Chiaro di Luna alla fine del I atto del
Werther di Massenet…
Werther, in questo nuovo allestimento, e con le iniziative di comunicazione ad esso collegate, offre
l’opportunità di ricordare Beethoven attraverso le affinità intellettuali che lo legarono ad uno degli scrittori
più importanti della sua epoca.

Il Teatro Sociale ha dunque ideato un contest, per tutti i follower, -in una condivisione di sentimenti e musica e di sentimenti in musica-, in un contesto sempre legato a quanto avviene in palcoscenico.
La challenge chiede ai follower di inviare su messenger della pagina Facebook del Teatro, entro venerdì 23
ottobre, un video o un audio, nel quale viene letta una lettera d’amore (o un messaggio d’amore), mettendo
in sottofondo la musica di Massenet, in un qualsiasi passaggio dell’opera “Werther”.
La lettera può essere letta o interpretata in qualsiasi lingua europea, può essere originale o un passaggio
della Lettera all’immortale amata (Briefe an die unsterbliche Geliebte), o di un’altra lettera di Beethoven ad
un’altra amata, o ad un’allieva, o ancora uno dei passaggi del Werther di Goethe o del libretto di Massenet.

I migliori elaborati saranno pubblicati sui social del Teatro Sociale di Como e premiati con 2 biglietti per la
recita di Werther del 25 ottobre.

Ricordiamo che sono cambiati gli orari di biglietteria del Teatro Sociale di Como, aperta al pubblico
il martedì, giovedì e sabato dalle 10.00 alle 13.00 e a partire da 90 minuti prima dello spettacolo, nelle
date della programmazione.
Anche il servizio di infoline subisce una variazione: è possibile chiamare il numero 031.270170 per avere
informazioni e prenotare i biglietti della stagione dal martedì al giovedì dalle ore 14.30 e 16.30.
La biglietteria può essere contattata all’email biglietteria@teatrosocialecomo.it ed i biglietti (sia singoli sia
per congiunti 2 persone) possono essere acquistati online https://www.teatrosocialecomo.it
Ricordiamo ancora una volta che la pianta dei posti del Teatro Sociale è stata progettata per assicurare il
rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro. In vendita ci saranno posti singoli, con il rispetto
della distanza interpersonale di almeno un metro, a coppie o tripli, che saranno invece occupati da nuclei
familiari, conviventi e persone che, in base alle disposizioni vigenti, non sono soggette al distanziamento
interpersonale.
Per gli spettacoli inseriti in questa programmazione, è possibile utilizzare i voucher emessi come rimborso
degli spettacoli annullati per Covid19 durante la Stagione Notte 2019-2020, organizzati dal Teatro Sociale
di Como.

INFORMATIVA PER IL PUBBLICO
MISURE PRINCIPALI
PER LA PREVENZIONE E GESTIONE DELL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19
Con riferimento ai recenti sviluppi concernenti la diffusione delle infezioni da Coronavirus (COVID-19)
informiamo che ASLICO ha provveduto alla predisposizione di un PROTOCOLLO ANTI-CONTAGIO COVID-19
secondo il Protocollo sottoscritto dal Governo e dalle Parti Sociali in data 24 aprile 2020.
ASLICO segue con attenzione le raccomandazioni emesse dal Ministero della Salute, dall’Istituto Superiore
di Sanità e dalle Prefetture competenti e ricorda agli spettatori di seguire i seguenti comportamenti:
 Tutti gli spettatori sono invitati a collaborare con l’organizzazione per garantire l’accesso in
modo ordinato.
 Tutti gli spettatori devono indossare SEMPRE la mascherina a copertura di naso e bocca.
 Prima dell’ingresso verrà eseguita la rilevazione della temperatura. Se tale temperatura
risulterà superiore a 37,5°, non sarà consentito l’accesso in Teatro e l’interessato sarà informato
della necessità di contattare il proprio medico curante.
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punti di ingresso.
 Si prega di evitare assembramenti e di rispettare il distanziamento interpersonale di almeno 1
metro, ad eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi o per le persone
che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale. Detto
aspetto afferisce alla responsabilità individuale.
 Sarà attivo il servizio guardaroba: gli indumenti e oggetti personali saranno riposti in appositi
sacchetti porta abiti.
 L’uscita verrà scaglionata secondo le indicazioni impartite dal personale di Sala, privilegiando il
pubblico posizionato nei settori più vicini alle uscite, a seguire il pubblico delle altre aree/settori
sino allo svuotamento totale. Si raccomanda di evitare l’assembramento.
Altre indicazioni sono presenti nella cartellonistica, presente in più punti del Teatro e le principali e più
importanti regole da seguire verranno sempre ricordate da annunci al pubblico prima di ogni
rappresentazione.