Noi nel tempo del virus, Laura Romano presenta “Il tempo sospeso”

Il coronavirus ha radicalmente cambiato le nostre abitudini quotidiane, la nostra percezione dello spazio e del tempo, il nostro modo di vivere le relazioni. Un’esperienza forte, sconvolgente, che ha fatto emergere atteggiamenti, comportamenti, pensieri ed emozioni in ciascuno di noi. Nessuno era preparato a vivere questa tragedia.

Durante la quarantena Laura Romano, pedagogista e formatrice comasca, in questo libro ha raccolto le voci di bambini, ragazzi, donne e uomini di età e professioni differenti che hanno sentito l’esigenza di raccontare questo “tempo sospeso” che ha travolto tutti come un fiume in piena.

Oggi Laura Romano è stata ospite di Ciaocomo di Mattina il programma di Ciaocomo radio

Il libro verrà presentato il 31 ottobre ore 10.30 alla Fiera del Libro di Como – Villa Olmo

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Laura Romano, Pedagogista e Formatrice, è laureata in Scienze dell’Educazione ed in Lettere Moderne ad indirizzo pedagogico presso le università milanesi; vive e lavora nel comasco, dove svolge attività libero-professionale di consulenza educativa individuale e familiare presso il proprio studio privato rivolta a bambini, adolescenti e genitori .

Svolge da anni attività di relatrice a convegni e seminari intervenendo su tematiche relative all’infanzia, all’adolescenza, alla femminilità, alla terza e quarta età e si occupa di formazione per enti pubblici e privati sul territorio lombardo (Comuni, Scuole pubbliche e private di diverso ordine e grado, Associazioni).

Ha pubblicato alcuni testi dedicati alla femminilità ed all’adolescenza (“La fiaba e la figura femminile”;“Come le fasi della Luna. Pedagogia della femminilità”; “Lividi. Storie di donne ferite”, dal quale è stato tratto lo spettacolo teatrale “Non toccare mia sorella” di Elda Olivieri; “Sereno variabile. Ascoltare gli adolescenti e capire quando preoccuparsi”; “Adultità femminile e storie di vita. La nascita del primo figlio”). Ha pubblicato il saggio “Giochi e giocattoli. Crescere divertendosi” e il libro “Paterno, paternità, padre” dedicato al profilo e al ruolo educativo dei padri contemporanei. Dalla sua esperienza ha tratto, in collaborazione con Roberto Pozzetti, il saggio “Gaia di Nome” dedicato ai Disturbi della Condotta Alimentare.

È stata responsabile del Centro Ananke Como – progetto di Villa Miralago – servizio ambulatoriale per il trattamento multidisciplinare dei disturbi alimentari.

Ha svolto attività di promozione e sviluppo per un servizio socio-sanitario semi-residenziale (Centro Diurno Integrato per anziani).

Ha collaborato con il quotidiano “La Provincia” di Como.

Ha collaborato con l’Associazione M.E.E.T. (Metodologie ed Esperienze per l’Evoluzione e la Transizione  -Associazione per lo sviluppo, l’orientamento e la valorizzazione delle risorse umane).

E’ stata docente al Corso di Alta Formazione in Design del Giocattolo presso il Politecnico di Milano.

Ha collaborato per anni a bandi del fondo sociale europeo, occupandosi prevalentemente di orientamento e riorientamento scolastico e professionale, anche con utenze in situazioni di disabilità e marginalità.

In passato, è stata coordinatrice pedagogico-didattica una Scuola dell’Infanzia; responsabile delle attività educative e coordinatrice di una comunità per il trattamento dei disturbi delle condotte alimentari; consulente presso la sezione AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) di Como; consulente per processi socio-educativi in un progetto per l’individuazione precoce dei disturbi mentali; consulente pedagogica presso comunità alloggio per minori; coordinatrice di un centro di aggregazione per minori.