Ecco il nuovo Dpcm del Governo: nuove regole per bar e ristoranti, niente sagre e fiere foto

Lo ha presentato questa sera il Premier. Ascolta le sue parole da Palazzo Chigi

In serata il Governo ha approvato d’urgenza un nuovo DPCM, annunciato da Giuseppe Conte in conferenza stampa conclusa poco fa. I tempi per l’approvazione del nuovo DPCM si sono rivelati più lunghi del previsto; non è stato facile, infatti, trovare un accordo tra Governo e Regioni. Il nuovo DPCM d’urgenza approvato oggi, domenica 18 ottobre, si va ad aggiungere a quanto previsto dal decreto di ottobre il quale ha introdotto restrizioni e obblighi che a quanto pare non sono stati sufficienti vista l’attuale situazione, con il numero dei contagi che ormai aumenta di oltre diecimila unità al giorno (+11.705 nella giornata di oggi).

Per questo motivo il Consiglio dei Ministri ha deciso di introdurre nuove restrizioni, come quelle che interessano da vicino i locali della movida. Sono questi, infatti, i luoghi più a rischio visto che sono soliti verificarsi assembramenti di giovani (che spesso non indossano neppure la mascherina).

 

Nuovo DPCM del 18 ottobre: ecco le nuove restrizioni

 

Dopo un confronto con Regioni e CTS è stato deciso di modificare ancora gli orari di apertura e chiusura per i servizi di bar e ristorazione.

Nel dettaglio, a partire dalle ore 18 sarà autorizzato solamente il servizio al tavolo. La chiusura dell’attività dovrà però scattare a mezzanotte (un vero e proprio coprifuoco), con la riapertura che non potrà esserci prima delle 5:00 (viene colmato, quindi, il vuoto normativo del DPCM del 13 ottobre). Le consegne a domicilio, però, non avranno vincolo di orario; per l’asporto, invece, c’è tempo fino a mezzanotte.

Attenzione: al tavolo di un ristorante potranno sedere al massimo 6 persone; sarà compito del ristoratore, poi, dare indicazione del numero massimo di commensali ammessi nel locale in base alla propria capienza.

Vengono sospese, poi le fiere e le sagre; questi eventi non si potranno tenere fino a nuovo ordine.

Inoltre, ai sindaci viene data la possibilità di chiudere strade e piazze dove solitamente si creano assembramenti.

Salve palestre e attività come parrucchieri e centri estetici, per i quali non scatta la chiusura (come invece era stato anticipato da alcune indiscrezioni poi smentite da Palazzo Chigi). Salve anche sale giochi e bingo, per le quali però viene predisposta la chiusura alle 21:00.

Respinta la proposta delle Regioni riguardo al ritorno parziale della didattica a distanza alle scuole superiori: il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, si è opposta fermamente a questa possibilità, ribadendo che “la scuola resta in presenza perché è fondamentale per tutti, dai più piccoli all’ultimo anno del secondo grado”. Tuttavia, viene prevista una maggiore flessibilità di orario nelle scuole superiori, con ingressi scaglionati anche dalle 9 e con la possibilità che le lezioni si possano tenere anche nel pomeriggio.

Restano aperte anche piscine e palestre. Ma attenzione: il Presidente del Consiglio ha anticipato che una decisione definitiva verrà presa tra una settimana. Se tutte le palestre e le piscine non si adegueranno a quanto stabilito dai protocolli, verrà predisposta la chiusura anche di queste attività.

E ancora: novità sia per il lavoro privato che per il pubblico. Nel comparto pubblico, infatti, il 75% di personale dovrà essere in smart working. Nel privato, invece, si tratta di una sola raccomandazione, con il datore di lavoro che dovrà ricorrere allo smart working qualora le mansioni lo consentano.

 

giuseppe conte presidente consiglio conferenza stampa palazzo chigi su emergenza

 

Il testo completo del decreto Dpcm 18 ottobre 2020

https://www.orizzontescuola.it/wp-content/uploads/2020/10/dpcm_ottobre.pdf