Pallacanestro Cantù, arriva la corazzata Venezia: 700 tifosi a Desio, ecco come prenotare foto

Mail alla segreteria del club. Domenica una sfida da brivido: brianzoli sempre senza Smith, in isolamento.

In seguito all’Ordinanza di Regione Lombardia del 15 ottobre, che consente l’accesso ai palazzetti sportivi a un massimo di 700 spettatori, Pallacanestro Cantù informa i propri tifosi che la vendita dei tagliandi per la gara casalinga tra Acqua S.Bernardo e Umana Reyer Venezia – in programma al “PalaBancoDesio” alle ore 18 di domenica 18 ottobre – è aperta contrariamente al previsto.

 

I biglietti saranno a disposizione in un primo momento esclusivamente ai possessori del coupon “Non Vedo l’Ora”, i quali avranno tempo, sino alle ore 20:00 di oggi, per richiedere il proprio biglietto gratuito inviando una mail a biglietteria@pallacanestrocantu.com. Entro le 13 di domani, sabato 17 ottobre, il tifoso che ha fatto richiesta riceverà il tagliando in formato PDF. Si precisa che il biglietto digitale sarà valido come titolo di ingresso.

 

Dal momento che in alcuni settori (es. B13, B19,…) il numero di posti assegnati in prelazione supera la capienza disponibile secondo le norme di distanziamento sociale, è possibile che al possessore del coupon venga assegnato un posto differente ma comunque nello stesso ordine.

 

A partire da domani mattina, invece, in caso di disponibilità dei tagliandi, la vendita sarà libera: consentita online o al Basket Point di via Dante, 6, a Cantù, ai seguenti orari: dalle 09:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle ore 19:30. Si ricorda che i posti sono nominali e che all’ingresso sarà chiesto un documento di identità.

 

 

La sfida con la Reyer Venezia è in programma domenica, Cantù deve rinunciare ancora a Smith sempre positivo al Covid dopo l’ultimo tampone eseguito. Avversaria di rango come l’Umana Reyer Venezia, squadra capace, in soli tre anni, di vincere due scudetti, una Fiba Europe Cup e una Coppa Italia. Di fatto, con la sospensione della scorsa stagione di Serie A, i veneti sono tuttora la formazione campione d’Italia in carica, quindi team di cui avere grande rispetto. L’assenza di Smith potrebbe costringere coach Pancotto a chiedere nuovamente gli straordinari ad Andrea La Torre nel ruolo di regista, impiegato contro Varese nell’inedito ruolo di secondo playmaker, dietro a Jazz Johnson, così da far rifiatare per qualche minuto l’esterno americano, vero sostituto di Smith. Posizione inedita, però, fino a un certo punto, perché in passato il capitano canturino ha talvolta fatto anche il playmaker, salvo poi spostarsi più internamente per occupare entrambe le posizioni di ala, costruendosi in seguito una solida carriera in Serie A.

 

IL ROSTER DI VENEZIA

Walter De Raffaele, in Reyer dal lontano 2011 (come assistente prima e come capo allenatore poi, dal 2016), può contare su un roster davvero infinito che si diversifica molto grazie a una serie di valide alternative, che consentono all’Umana di proporre schieramenti spesso imprevedibili perché piccoli e veloci ma, cosa più importante, sempre di altissimo livello, con poca differenza tra titolari e riserve. Quintetto titolare orogranata difficile da identificare, se non impossibile: Julian Stone, ad esempio, pur partendo spesso dalla panchina, è ampiamente il playmaker di riferimento della squadra, per esperienza, capacità tecniche e abnegazione difensiva, che lo contraddistinguano dai suoi pari ruoli in LBA. Pochi punti ma tanta sostanza a rimbalzo, negli assist e, appunto, in difesa, qualità che si aggiungono a un raro altruismo; il classe ’88 è uno dei fedelissimi di coach De Raffaele, cosiccome l’americano naturalizzato greco Michael Bramos, 33 anni, capitano e leader della squadra. A Venezia dal 2015, l’ex Panathinaikos è l’uomo degli ultimi possessi, capace da un momento all’altro di ribaltare qualsiasi svantaggio, con assoluta precisione, personalità e un incredibile sangue freddo. L’ala nativa del Michigan parte spesso dalla panchina – salvo poi concludere le partite per i motivi sopracitati – per lasciare spazio a Jeremy Chappell, ex capitano canturino al secondo anno in laguna; o, in alternativa, a uno tra Bruno Cerella (alla quarta stagione in Veneto) e Tonut, di ruolo guardia pura, ma in alcuni frangenti utilizzato da De Raffaele anche come ala piccola, proprio per cavalcare quintetti più dinamici. Un’altra “finta” riserva è Austin Daye, talento purissimo, tra giocatori più forti del campionato per distacco.

 

È un “quattro” micidiale, cinico da oltre l’arco ma forte anche spalle a canestro, non tanto per il fisico – piuttosto esile nonostante i 211 centimetri – bensì per le sue finte improvvise, frutto di rapidità nelle gambe e di una grande maestria nell’utilizzo del piede perno, che lo rende tra i migliori della LBA nell’eseguire uno step-back o un qualsiasi tiro in sospensione. Impattante almeno quasi quanto Daye è anche Mitchell Watt, centro dell’Arizona, classe ‘89, il quale, però, parte spessissimo in quintetto titolare. Il suo cambio naturale è il colosso sloveno, di 33 anni, Gasper Vidmar, tra i più esperti della Reyer in campo internazionale. Sul suo curriculum più di 100 presenze in EuroLeague e una medaglia d’oro agli Europei del 2017. Tra i lunghi spiccano i profili di Isaac Fotu, ala-centro britannica ma colonna della Nazionale neozelandese, reduce da una prima stagione in Italia con i colori di Treviso molto convincente. Alla Reyer si gioca forse la chance della carriera. L’altro lungo, che può giostrare tra lo spot di ala grande e all’occorrenza quello di centro, è il ferrarese Valerio Mazzola, 32 anni, alla terza stagione consecutiva in Veneto. Essendo dotato di un buon tiro da tre, garantisce alla causa pericolosità e affidabilità sul perimetro. Chiudono il roster gli esterni Davide Casarin – figlio del presidente, talento classe 2003 – e l’esperto Lorenzo D’Ercole. Tiratore di striscia, classe ’88, D’Ercole si ritrova nuovamente in una big del campionato dopo il biennio ad Avellino, intervallato dalla parentesi in quel di Pistoia, squadra della sua città natale.

 

INFO GENERALI E PRECEDENTI
Quella tra Pallacanestro Cantù e Reyer Venezia, in campo al “PalaDesio” domenica 18 ottobre alle ore 18:00, sarà la sfida numero 88 tra le due formazioni. Il bilancio delle vittorie pende ampiamente a favore dei canturini, avanti con 56 successi contro i 31 dei lagunari. L’ultimo confronto tra le due squadre, che è anche l’ultimo confronto disputato in terra brianzola, ha visto trionfare i biancoblù per 81 a 77. Era il 2 febbraio del 2020, partita poi passata alla storia per due motivi diametralmente opposti: il primo legato all’esplosione di Gabriele Procida, il quale, neppure 18enne, realizzò i suoi primi punti in Serie A, stupendo tutti con tre “bombe” consecutive; il secondo motivo, invece, è che quella fu l’ultima gara che Cantù giocò in casa prima della sospensione definitiva del campionato per l’emergenza Covid-19.