La Pallanuoto Como e la piscina di Muggiò:”Ancora troppi forse, ma nessuna certezza” foto

Manifestazione lunedì a mezzogiorno fuori dalla struttura sempre chiusa. Invito a tutti gli amministratori.

Ancora una manifestazione per sollecitare l’apertura della piscina di Muggiò. La Pallanuoto Como torna a chiedere attenzione e risposte importanti all’amministrazione cittadina. Lunedì a mezzogiorno il presidente Dato ha convocato un incontro – aperto anche alla stampa nel pieno rispetto delle misure anti-covid – per fare il punto della situazione. Invito esteso anche a sindaco ed assessori competenti.

 

 

La piscina olimpionica di Muggiò per i cittadini non è un capriccio. Vi ruotano centinaia di famiglie, centinaia di ragazzi che invece di perdersi altrove svolgono uno sport. E non è un capriccio chiedere risposte e programmi alla politica, dopo un anno e mezzo dalla chiusura di un impianto fondamentale per la provincia è sempre più silente. La vasca fosse stata chiusa perché un progetto, dei lavori, una grande opera alternativa fossero partiti sarebbe stato inaccettabile ma comprensibile. Invece siamo appesi al nulla, a una serie di “forse” troppo lontani dalle soluzioni.

 

A quasi un anno dalla nostra prima manifestazione, invitiamo tutti i Presidenti delle società comasche che vogliano partecipare e dal Sindaco Mario Landriscina agli assessori Sig. Marco Galli, Sig. Francesco Pettignano, Sig. Pierangelo Gervasoni (rispettivamente Sport, Patrimonio ed edilizia pubblica, quindi titolati a spiegare alla città le scelte dell’amministrazione) con i dirigenti di competenza, oltre ai rappresentanti della Federazione Italiana Nuoto a partecipare alla manifestazione di lunedì mattina, ore 12, fuori dalla piscina di Muggiò. Un invito esteso prima di tutto alla stampa. Per ragioni di sicurezza rispetto all’emergenza Covid, Pallanuoto Como ha scelto di partecipare solo con la propria dirigenza, e di invitare solo singoli esponenti delle altre società.

 

Una precedente manifestazione (foto qui sopra) si era svolta lo scorso anno prima dell’emergenza Coronavirus: protesta con striscioni fuori dalla piscina, da allora ancora bloccata.