Filadelfo Castro produttore di Dodi Battaglia per “One Sky” in duetto con il chitarrista americano Al Di Meola

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    Filadelfo Castro, 44 anni di cui almeno tre quarti alle prese con la musica, si sta rivelando come uno dei migliori producer su piazza. Nel suo studio di via Sant’Abbondio a Como passano giovani artisti in cerca di una guida e “pezzi grossi” della canzone come Dodi Battaglia, la mitica chitarra dei Pooh che nella sua ultima avventuta musicale ha incrociato la sua sei corde con quella di un, altrettanto, mitico Al Di Meola, jazzista americano di eccezionale talento, considerato uno dei più grandi interpreti della chitarra, che spazia da sempre dal jazz fusion alla world music, con una lunga serie di dischi e collaborazioni alle spalle. Felicissimo Filadelfo che ha potuto lavorare con due dei suoi chitarristi preferiti.

    Si intitola “ONE SKY”, il brano che Dodi Battaglia e Al Di Meola hanno inciso insieme e da oggi lo si trova su tutte le  piattaforme digitali (https://backl.ink/143091120). “One Sky” è disponibile anche in una speciale edizione in vinile 45 giri sul sito www.azzurramusic.it. Sul lato B del vinile, si trova in anteprima la versione extended del brano. 

    Dodi storico chitarrista dei Pooh e conosciuto a livello internazionale tra i più vitali e produttivi musicisti italiani, viene da una famiglia di musicisti: il nonno infatti suonava il mandolino e il pianoforte, lo zio la chitarra e il padre il violino, il piccolo Donato (poi diventato Dodi), ha iniziato a 5 anni a suonare la fisarmonica per passare allo studio della chitarra. Possiede circa 50 chitarre, tra le quali se ne annoverano alcune vintage e di grandissimo prestigio, il suo virtuosismo si esprime al massimo negli assoli di “Parsifal” l’album prog dei Pooh del 1973.  «La gioia che accompagna l’uscita di questo brano realizzato con Al di Meola, una vera icona del “chitarrismo” mondiale, mi fa vibrare per l’emozione e mi dà un grande stimolo per continuare nella realizzazione del mio nuovo disco in uscita per i primi mesi del 2021 – racconta Dodi Battaglia in merito a “One Sky” – Al ha colmato con il suo stile jazz-flamenco tutto il mondo chitarristico che io ho tracciato scrivendo questo brano con la chitarra elettrica».

    Dodi Battaglia e Al Di Meola insieme per la prima volta in un brano dal sound inaspettato e sorprendente, forte dell’unione dei loro diversi background musicali. Insieme, come una sorta di ponte naturale tra le loro diverse cifre stilistiche nell’ambito delle sei corde, hanno realizzato “One Sky”, a distanza di chilometri l’uno dall’altro, ma uniti dallo stesso amore per la musica e per il potere liberatorio che la stessa può esprimere. Il risultato dell’unione delle loro chitarre è la perfetta rappresentazione dell’esperienza crossover, grazie all’interazione tra l’inconfondibile sound pop rock di Dodi Battaglia e il mondo del jazz con contaminazioni latine di Al Di Meola. Un risultato che si deve anche alla produzione artistica di Filadelfo Castro (chitarrista a sua volta) che ha arrangiato e mixato “One Sky” a Como affiancato dallo stesso Battaglia

    La rivista specializzata Accordo.it ha chiesto a Filadelfo qual’ è stato esattamente il tuo ruolo in questa produzione “Ho contribuito alla scrittura di “One Sky” e ne ho curato arrangiamento e produzione assieme a Dodi Battaglia. Ho ovviamente anche seguito tutte le sessioni di mix e mastering, realizzato da Pietro Caramelli presso l’Energy Mastering Studio di Milano. Io ho proposto due versioni di arrangiamento, una più tradizionale e una più moderna, ed entrambi i chitarristi hanno mostrato entusiasmo per quella moderna e quindi la sonorità finale del brano è un mix tra batterie elettroniche, arrangiamenti più tradizionali, synth analogici, chitarre classiche, acustiche ed elettriche. Abbiamo cercato di dare un orizzonte fortemente innovativo nella canzone che non ha una struttura tradizionale (strofa – ritornello cantato) ma una parte cantata che è più tematica e una parte strumentale articolata. Abbiamo cercato qualcosa di diverso sia nella forma che nella sostanza ma anche nel mixing che è moderno e diverso da quello che ci si aspetterebbe da un disco strumentale”.

    Scrivere della carriera di Filadelfo Castro sarebbe davvero un lungo elenco di collaborazioni prestigiose, fissiamo, però, uno dei momenti più alti per qualsiasi musicista, il palco del Festival di Sanremo dove il Maesto comasco è salito nel 2020 a dirige l’orchestra per Rita Pavone con il brano: Niente (Resilienza 74) da lui prodotto e arrangiato.

     

     

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