I controlli anti-Covid nel comasco: quasi 3.000 multe da marzo ad oggi, 60 attività chiuse foto

Dalla Prefettura il dato definitivo delle verifiche di tutte le forze dell'ordine in questi mesi di lockdown e post.

In relazione alla più recente evoluzione della situazione epidemiologica relativa alla diffusione del contagio da COVID-19 e alle conseguenti misure di prevenzione da assumere a tutela della salute pubblica, si è tenuta nei giorni scorsi in Prefettura a Como una riunione tecnica di coordinamento dei Responsabili Provinciali delle Forze di Polizia, presieduta dal Vice Prefetto Vicario. L’incontro è stato utile per definire un quadro comune di azione, alla luce dell’incremento del numero dei positivi, che interessa da alcune settimane il territorio lombardo, ivi compresa la provincia di Como, approfondendo gli sviluppi di alcune dinamiche in corso di accertamento che saranno puntualmente monitorate.

 

Nell’occasione, il Vice Prefetto Vicario ha ringraziato innanzitutto il Questore e i Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza per l’intensa e significativa attività svolta e per i risultati di tutto rilievo finora conseguiti, che dallo scorso mese di marzo ad oggi hanno portato al controllo, in ambito provinciale, di ben 277.617 persone (di cui n. 2.974 sanzionate e n. 966 denunciate a vario titolo per violazione delle disposizioni normative in materia), nonché di n. 18.612 esercizi e attività produttive (di cui n. 113 sanzionati e n. 60 provvisoriamente chiusi dall’autorità procedente).

Nel prosieguo della riunione, alla luce anche della recente circolare del Ministero dell’Interno indirizzata ai Prefetti, i Responsabili Provinciali delle Forze di Polizia hanno convenuto sulla necessità di proseguire e rimodulare i servizi di controllo sinora predisposti, ai fini dell’osservanza delle misure di contenimento della diffusione del contagio.

In detto contesto, atteso che, per la concreta attuazione di tali misure, è indispensabile sollecitare, in primo luogo, il senso civico dei singoli, richiamandoli a comportamenti responsabili, è stata condivisa l’esigenza di rilanciare l’azione di sensibilizzazione dei cittadini sull’assoluta necessità di rispettare le regole attualmente vigenti (divieto di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico, obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, obbligo di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e, comunque, in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza).

Parallelamente si è convenuto di accompagnare l’attività preventiva con un’intensificazione dei controlli di polizia, che riguarderanno soprattutto quei luoghi e quelle realtà sociali ove è maggiore il rischio di assembramenti o nei quali maggiormente si riscontrano comportamenti non in linea con le vigenti disposizioni.

In tal senso, le Forze dell’Ordine verificheranno nei prossimi giorni le aree vicino agli istituti scolastici, in stretta collaborazione con le Polizie Locali, in modo da accertare l’uso dei dispositivi di protezione individuale e il rispetto del distanziamento fisico, specie in occasione dell’ingresso e dell’uscita dalla scuola dei ragazzi. Parimenti saranno attenzionate tutte quelle zone interessate da forme di concentrazione di persone dovute alla “movida”, unitamente alle stazioni ferroviarie, alle fermate del trasporto pubblico locale e alle zone di interscambio dei mezzi pubblici, segnalando tempestivamente alle aziende di trasporto eventuali criticità, per gli interventi di competenza.

 

Infine, formeranno oggetto di controllo, sempre ai fini della verifica del rispetto delle misure di contenimento del COVID-19, i comportamenti tenuti dai frequentatori dei diversi luoghi di aggregazione presenti sul territorio (strutture sportive, associazioni, ristoranti, bar e attività commerciali), in quanto possibile causa di incontrollati assembramenti.

Per quanto concerne specificamente le manifestazioni sportive, sono state richiamate le previsioni contenute nell’ordinanza del Presidente di Regione Lombardia n. 610 del 19 settembre, efficace sino al prossimo 15 ottobre, che, nel disciplinare la partecipazione del pubblico agli eventi ed alle competizioni che si svolgono all’interno degli impianti all’aperto o al chiuso, ne consente la presenza esclusivamente nei settori nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva e nominale del posto a sedere numerato, nel rispetto della duplice condizione ivi prevista (numero massimo degli spettatori definito dagli organizzatori in base alla capienza degli spazi individuati per ridurre l’affollamento e assicurare il distanziamento interpersonale di almeno un metro e, in ogni caso, non superiore a 1.000 persone negli impianti all’aperto e 700 negli impianti al chiuso).