Europei canottaggio, grande bottino per i comaschi: tre medaglie d’oro, una d’argento foto

Willy Ruta, poi i fratelli Rocek, Arianna Noseda e Greta Martinelli. Fuori dal Podio Della Valle

Grande bottino per i colori comaschi ai campionati europei di Poznan in Polonia di canottagio. Nelle barche olimpiche il triondo è di Willi Pietro Ruta in coppia con Oppo nel doppio pesi leggeri (Ruta è crescuto con la Canottieri Menaggio, nato a Gravedona, ora per le Fiamme Oro). Hanno sbaragliato gli avversari in modo netto. Grande trionfo. Ad un passo dal podio Aisha Rocek (Lario) che porta  acasa l’argento nel quattro senza junior femminile. Fuori dal podio per un nulla il portacolori della Moltrasio Matteo Della Valle nell’otto maschile: quarto posto per lui.

E’ successo quello che era nei miei sogni – spiega il presidente della Canottieri Lario Leonardo Bernasconi – . Per me, per il mio club, una emozione incredibile che si va ad aggiungere ai tre argenti degli europei under 23. Grandi i miei ragazzi“.

 

Doppio oro Lario  (con l’aggiunta di Tremezzina e Menaggio) in altre due gare con imbarcazioni non olimpiche: quattro di coppia pesi leggeri maschile (con il fratello di Aisha, Patrick Rocek e Soares) e quattro di coppia femminile con Greta Martinelli (Tremezzina) e Arianna Noseda (Lario). Il dettaglio delle gare con il resoconto della Federazione italiana canottaggio. Tutte le gare disputate senza pubblico per l’attuale enmergenza Covid.

 

OTTO MASCHILE
Dopo una partenza regolare è l’ammiraglia tedesca che impone il ritmo agli avversari con l’Italia che subisce subito la veloce azione dei battistrada che, al passaggio dei primi 500 metri, fanno registrare, nell’ordine, i passaggi di Germania, prima, Olanda, seconda e Romania terza davanti all’Italia, Sempre quarti gli azzurri al passaggio dei 1000 metri a cinque secondi dalla Germania che prosegue la sua corsa in testa al gruppo formato da Olanda e Romania. La barca azzurra sferra i suoi attacchi che servono però solo a non far aumentare troppo il distacco dal podio e al passaggio dei 1500 metri sono sempre quarti a 6.73 dalla formazione tedesca che è sempre prima davanti alla Romania che nel frattempo aveva superato l’Olanda che ha risentito della prima parte di gara sempre in progressione. Sul traguardo la Germania è medaglia d’oro davanti alla Romania, seconda, e all’Olanda, terza. L’Italia si piazza ai piedi del podio, quarta a quasi cinque secondi dal terzo gradino. 1. Germania (Johannes Weissenfeld, Laurits Follert, Olaf Roggensack, Torben Johannesen, Jakob Schneider, Malte Jakschik, Richard Schmidt, Hannes Ocik, tim. Martin Sauer) 5.31.15, 2. Romania (Alexandru Chioseaua, Florin-Sorin Lehaci, Constantin Radu, Sergiu-Vasile Bejan, Vlad-Dragos Aicoboae, Constantin Adam, Florin Arteni-Fintinariu, Ciprian Huc, tim. Adrian Munteanu) 5.32.93, 3. Olanda (Bjorn Van Den Ende, Ruben Knab, Kaj Hendriks, Simon Van Dorp, Jasper Tissen, Bram Schwarz, Mechiel Versluis, Robert Luecken, tim. Aranka Kops) 5.34.21, 4. Italia (Matteo Della Valle-SC Moltrasio, Alfonso Scalzone, Salvatore Monfrecola-RYCC Savoia, Emanuele Gaetani Liseo-SC Telimar, Aniello Sabbatino-RYCC Savoia, Mario Paonessa-Fiamme Gialle, Davide Mumolo-Fiamme Oro/SC Elpis, Leonardo Pietra Caprina-Fiamme Gialle/CC Aniene, timoniere Enrico D’Aniello-Fiamme Oro/RYCC Savoia) 5.39.69, 5. Lituania (Justas Kuskevicius, Armandas Kelmelis, Giedrius Bieliauskas, Saulius Ilonis, Povilas Stankunas, Mantas Juskevicius, Dovydas Stankunas, Domantas Stankunas, tim. Edgaras Savickis) 5.43.97.

 

DOPPIO PESI LEGGERI MASCHILE
Partono veloci i due azzurri e si portano subito al comando impostando la loro gara per staccare il più possibile gli avversari da subito. Situazione che, nella parte iniziale, gli riesce in parte con Oppo e Ruta che transitano primi a 500 metri seguiti da Germania e Belgio. Implacabili e infallibili, gli azzurri subito dopo il passaggio allungano ancora per contenere il ritorno tedesco e belga e a metà gara sono sempre in testa con un secondo di vantaggio sulla Germania. La seconda parte si annuncia difficile per tutti i battistrada con l’Italia che viene attaccata sia dal Belgio che dalla Germania che tentano di fiaccare la forza azzurra. L’Italia imperterrita è sempre prima anche al passaggio dell’ultima frazione con Germania e Belgio appiccicate. Ma negli ultimi 400 metri gli azzurri subiscono un forte ritorno tedesco che porta le due barche ad un punta a punta emozionante, con gli azzurri che negli ultimi cinquanta metri realizzano un aumento del ritmo al cardiopalmo che gli consente di vincere il titolo europeo per soli 13 centesimi. Tredici centesimi che hanno fatto la differenza e negato alla Germania l’oro dopo aver provato invano a stare davanti agli azzurri. Straordinariamente bravissimi!! 1. Italia (Stefano Oppo-Carabinieri, Pietro Willy Ruta-Fiamme Oro) 6.22.80, 2. Germania (Jonathan Rommelmann, Jason Osborne) 6.22.93, 3. Belgio (Niels Van Zandweghe, Tim Brys) 6.23.77, 4. Polonia (Jerzy Kowalski, Artur Mikolajczewski) 6.27.25, 5. Svizzera (Jan Schauble, Andri Struzina) 6.28.30, 6. Ucraina (Igor Khmara, Stanislav Kovalov) 6.33.57.

 

QUATTRO SENZA SENIOR FEMMINILE
Olanda, Irlanda e Italia sono le barche che iniziano a lottare per le prime posizioni, ma con la Danimarca a fare da terzo incomodo. Al passaggio dei primi 500 metri la barca olandese è la prima a transitare seguita, nell’ordine, da Irlanda, Italia e Danimarca. Situazione immutata anche a metà gara con la Danimarca che inizia a incalzare la formazione azzurra che però reagisce aumentando il ritmo di gara, mentre l’Olanda oramai sembra imprendibile e corre verso il rilevamento dell’ultima frazione. La barca azzurra a 1300 metri, per contenere il ritorno dell’Olanda, attacca l’Irlanda che comunque regge il confronto transitando seconda dietro all’Olanda ma con l’Italia a soli 33 centesimi dal secondo posto. Il finale è rovente con l’Olanda che va a vincere senza problemi e con l’Italia e l’Irlanda che continuano a lottare punta a punta per la seconda posizione. Sul traguardo, per soli trentasette centesimi è l’Italia a sfilare dal collo all’Irlanda la medaglia d’argento conquistata in una specialità in cui l’Italia sta investendo in vista del recupero delle qualificazioni olimpiche. 1. Olanda (Ellen Hogerwerf, Karolien Florijn, Ymkje Clevering, Veronique Meester) 6.35.49, 2. Italia (Aisha Rocek-Carabinieri/SC Lario, Kiri Tontodonati-Fiamme Oro/CUS Torino, Alessandra Patelli-SC Padova, Chiara Ondoli-CC Aniene) 6.40.84, 3. Irlanda (Aifric Keogh, Eimear Lambe, Aileen Crowley, Fiona Murtagh) 6.41.21, 4. Danimarca (Ida Jacobsen, Frida Sanggaard Nielse, Hedvig Rasmussen, Christina Johansen) 6.43.78, 5. Romania (Cristina-Gerogiana Popescu, Dumitrita Juncanariu, Beatrice-Madalina Parfenie, Roxana-Iuliana Anghel) 6.46.13, 6. Russia (Vasilisa Stepanova, Anna Karpova, Ekaterina Sevostianova, Alevtina Iaganova) 6.46.23.

 

QUATTRO DI COPPIA PESI LEGGERI MASCHILE
Velocissimi con cinquanta colpi rilevati, è questa la partenza azzurra che gli ha permesso da subito di portarsi dapprima a ridosso della barca austriaca e poco prima del passaggio dei 500 metri in testa dettando le regole di corsa ai rumoreggianti avversari. Ma non basta perché gli azzurri imprimono ancora più determinazione alla palata e al passaggio di metà gara hanno già 2”38 di vantaggio sull’Austria che, invece, inizia ad avere problemi con la barca tedesca che tenta di ricuperare anche sull’Italia. A 1500 la Germania è seconda, ma a 3”15 dall’Italia che continua la sua corsa verso il titolo europeo che non vuole lasciare agli avversari. Un’Italia coesa e battagliera è quella che va a vincere l’oro e il titolo europeo nel quadruplo leggero. Gran bella gara rimasta sempre e saldamente in mano italiane. Bravi ragazzi!! 1. Italia (Catello Amarante, Antonio Vicino-Marina Militare, Patrick Rocek-SC Lario, Gabriel Soares-Marina Militare) 6.01.01, 2. Germania (Julian Schneider, Eric Magnus Paul, Jonathan Schreiber, Joachim Agne) 6.04.49, 3. Austria (Alexander Maderner, Lukas Kreitmeier, Sebastian Kabas, Philipp Kellner) 6.10.12, 4. Ungheria (Bence Szabo, Roland Szigeti, Kalman Furko, David Forrai) 6.18.92.

 

QUATTRO DI COPPIA PESI LEGGERI FEMMINILE
Gara senza storia con un’Italia che non ha lasciato spazio alla Germania dall’inizio alla fine. Quattro azzurre con una condotta di gara elegante ed efficace a tal punto che, dopo aver preso la testa della corsa, non hanno mai mollato neanche nelle prime fasi quando la Germania ha tentato di sopravanzarle. Sempre prime nei vari rilevamenti, sul finale hanno vinto con un vantaggio abissale tanto da infliggere alla barca tedesca oltre sette secondi di distacco. “Fantastic race” il commento dello speaker che più che commentare ha dovuto registrare solo lo strapotere dell’Italia in questa specialità. Italia campione d’Europa e medaglia d’oro. 1. Italia (Giulia Mignemi-SC Aetna, Silvia Crosio-SC Amici del Fiume, Greta Martinelli-SC Tremezzina, Arianna Noseda-Fiamme Rosse/SC Lario) 6.37.90,2. Germania (Elisabeth Mainz, Marion Reichardt, Katrin Volk, Cosima Clotten) 6.44.51