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Fridays for Future, sciopero in piazza Volta per il clima foto

Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e Canturina Bis tra i temi dello sciopero organizzato da Fridays for Future in Piazza Volta

Si è svolto questa mattina, dalle 9.30, in piazza Volta a Como e nelle piazze di tutta Italia, il sesto sciopero globale per il clima organizzato dal movimento Fridays For Future. Tante le motivazioni che hanno spinto i giovani partecipanti a manifestare, tra cui alcune di carattere universale, come il disastro ecologico prodotto dai cambiamenti climatici. Non sono mancati però i motivi legati a diverse questioni cittadine e locali, come la realizzazione della così detta “Canturina bis”, avallata dalla dirigenza del Parco delle Groane e dai partiti politici delle destre e del centrosinistra.

Fridays For Future sciopero per il clima 9 ottobre 2020 piazza Volta
Fridays For Future sciopero per il clima 9 ottobre 2020 piazza Volta

«La manifestazione è anche contro l’ipocrisia di Stato – hanno fatto sapere gli esponenti del movimento Fridays for Future di Como – secondo cui l’educazione ambientale debba essere insegnata anche nelle scuole da una delle aziende più responsabili della catastrofe ambientale, come l’Eni. Chiediamo azioni concrete da parte delle istituzioni, sia locali che europee»

Diverse le richieste del movimento Fridays for Future riguardo la mobilità a Como: attivazione con i Comuni limitrofi a Como (cintura urbana) un protocollo comune, tra i sindaci, per concordare un piano sulla mobilità sostenibile, con lo scopo di attuare una serie di misure tra le quali migliorare e potenziare la rete dei mezzi pubblici e quella delle piste ciclabili; Realizzazione del tratta urbana del percorso ciclopedonale Eurovelo 5 che collegherà il centro di Como con i quartieri periferici ed è già in parte finanziato con fondi europei; istituzione di zone di divieto di circolazione al traffico veicolare privato.

Fridays For Future sciopero per il clima 9 ottobre 2020 piazza Volta

Ancora, realizzazione di velostazioni sicure o rastrelliere per le biciclette in tutte le stazioni, nelle zone limitrofe ai parcheggi di interscambio, nei pressi dei plessi scolastici e universitari e nelle aree commerciali principali; aumento della frequenza di treni e bus; riconsiderazione del lago di Como come via naturale per il trasporto sia delle merci sia dei passeggeri; gratuità dei mezzi pubblici durante le prossime fasi dell’emergenza sanitaria per chi ha redditi Isee inferiori ai 25.000 Euro; garanzia per il trasporto gratuito delle biciclette su tutti i treni e promozione dello smartworking.