La fotonotizia di CiaoComo

“Non dimentichiamo Emilio Russo”, oggi in Consiglio Regionale il ricordo di Angelo Orsenigo

Oggi durante la seduta di Consiglio Regionale, il consigliere del Partito Democratico, Angelo Orsenigo ha ricordato la memoria di Emilio Russo, scomparso lo scorso settembre, con un discorso scritto da Gianstefano Buzzi, ex consigliere regionale ed ex segretario del PCI Comasco:

“Emilio Russo è stato un protagonista nella società politica e istituzionale della sua Como e in questo Consiglio regionale per due legislature dal 1980 al 1990. Fin dagli
anni 70 del secolo scorso ha svolto importanti incarichi. Consiglio Provinciale poi in Regione,poi in Comune di Como. Tuttavia l’acquisita autorevolezza di Emilio nella società e nelle istituzioni non può essere confinata in questi incarichi che sono stati la conseguenza di una appartenenza,come ha definito il figlio Paolo Emilio nel ricordo del padre,ad una vita di una comunità politica che è diventata una seconda famiglia,che era governata non da Statuti o regolamenti ma dall’amicizia e dal rispetto – ha detto Orsenigo durante la commemorazione – Una comunità di persone per bene che Emilio con la sua ironia definiva di “rivoluzionari di professione” non chiusa in sé stessa me che ha saputo coinvolgere ragazzi e ragazze farsi ancora una volta scuola. Scuola l’altro mondo del suo vissuto permanente fino agli ultimi giorni della sua vita. Sapeva farsi amare da loro. E questo amore è la corrispondenza della sua intransigente intelligenza,racchiusa in quella che considerava una missione: quella di insegnare non solo materie ma una visione ,un orizzonte per contribuire a migliorare la società in nome dei valori improntati alla libertà, e alla giustizia sociale”.

Ricordando le tante qualità di Emilio Russo, Orsenigo ha rivolto un pensiero di vicinanza alla famiglia: “Questo è il profilo e il saluto che depositiamo per conservarlo agli atti di questo Consiglio Regionale che ha potuto contare sul contributo della vivida intelligenza di Emilio. Ai suoi cari,alla moglie Teresa,ai figli Paolo Emilio e Claudio, ad Alessia, Giulia e Maurizio dedichiamo queste parole: muore soltanto colui che verrà dimenticato. Noi non dimentichiamo”.