Musica e tanti amici per ricordare Moreno Locatelli a 27 anni dalla tragica morte foto

Era il 3 ottobre 1993. Il pacifista di Canzo ucciso da un cecchino a Sarajevo durante il conflitto etnico. Anche il live dei "Sulu"

Era il 3 ottobre del 1993. Gabriele Moreno Locatelli, pacifista di Canzo, prende parte ad una azione rischiosa a Sarajevo. Lì dove l’Armata popolare di Milošević e i serbo bosniaci assediano la città da oltre un anno. Sul ponte di Vrbanja, a 200 metri dal centro città, cinque pacifisti partecipano ad un’azione dimostrativa, rischiosissima, per “fermare la guerra”. Fanno parte dei Beati costruttori di pace. Tra di loro c’è un giovane di Canzo, Moreno “Gabriele” Locatelli.  Quel ponte è uno dei luoghi più pericolosi della Bosnia, intorno ci sono tutte le forze coinvolte nel conflitto: i croato bosniaci, i governativi, i serbo bosniaci e la X brigata di montagna guidata dal gangster Musan Caco Topalović, brigata irregolare dell’esercito mulmano bosniaco.

moreno locatelli pacifista

 

Vengono esplosi colpi di avvertimento, poi, proprio quando il gruppo sta per tornare indietro, Moreno viene colpito. Il giovane muore poche ore dopo sul letto di un ospedale della città, per dissanguamento. A sparare pare un cecchino serbo anche se nessuno è mai stato in grado di ricostruire quel drammatico assedio. E per ricordare Molreno il suo paese – Canzo – domenica dedica un pomeriggio di musica (con i Sulutumana) e di testimonianze tra cui quella di Luigi Ceccato che quel giorno era al suo fianco sul ponte Vrbanja. Appuntamento dalle ore 16 al parco Barni (ingresso libero, ma serve arrivare per tempo per le misure anti-Covid).

 

Oggi a presentare l’evento è venuto a trovarci il presidente di Umanamente, nonchè fratello di Giamba, Angelo Galli. Il video e la sua presentazione. Resta da aggiungere che gli organizzatori hanno previsto una raccolta fondi (ingresso gratuito, come detto) con la vendita di mascherine dell’Associazione (al prezzo di 10 euro). L’intero ricavato servirà per supportare l’attività della Onlus di Galli