Pinacoteca: 6 opere di Carla Prina e Carla Badiali, protagoniste della pittura razionalista, in dono. Intervista a Veronica Vittani foto

Prosegue nella Pinacoteca civica di Como il progetto “L’arte del dono. Viaggio alla scoperta delle opere donate alla Pinacoteca”, un percorso di svelamento di dipinti donati da mecenati che negli anni hanno elargito pezzi d’arte ai musei civici.

Dal 2019 la Pinacoteca di Como rende omaggio ai donatori con la presentazione delle opere d’arte ricevute in Campo quadro, lo spazio contemplativo al piano nobile di Palazzo Volpi. Un’ occasione di valorizzazione e di riconoscimento verso tutti coloro che hanno dimostrato affezione verso l’istituzione culturale permettendone la sua continua crescita.

Ad arricchire la collezione cittadina dopo l’ultima donazione di un’opera di Giuliano Collina e il comodato di otto dipinti della collezione della quadreria dell’Ospedale S. Anna di Como, arrivano sei opere di due grandi protagoniste della pittura razionalista, Carla Prina e Carla Badiali, che saranno visibili al grande pubblico fino a domenica 1 novembre 2020.

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Nello specifico, lo spazio Campo quadro ospiterà cinque opere dipinte dall’artista Carla Prina, donate da Bruna Pernice. Quattro di queste opere, di stile figurativo e realizzate con la tecnica olio su tela (Ritratto di bambina, 1997, Le sorelle, 1939, Ritratto di famiglia, 1939, Bruna e sua sorella, 1939) rappresentano scene private di vita familiare, ritratti di carattere intimo realizzati dall’artista come omaggio all’amicizia che la legava personalmente alla signora Pernice e che ben testimoniano la sensibilità pittorica che la contraddistingueva nel periodo immediatamente precedente la sua conversione all’astrattismo.

A queste opere si aggiunge la donazione de “Omaggio a Beaubourg” che appartiene alla produzione artistica di Carla Prina nella seconda metà degli anni Ottanta e che riprende in modo chiaro alcune intuizioni del periodo razionalista comasco.

«Ci commuove e ci onora la donazione di opere da parte dei privati – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Como Livia Cioffi (nella foto in compagnia del figlio della sigona Pernice, del dirigente alla Cultura  Maria Antonietta Marciano, della curatrice Veronica Vittani e del critico Ivan Quaroni)– perché rappresentano un pezzo di vita vissuta che la famiglia donataria offre alla collettività».

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L’opera di Carla Badiali, protagonista assoluta della pittura razionalista, è invece esposta all’ultimo piano della Pinacoteca all’interno della sezione dedicata agli astrattisti del Novecento: da inizio anno questa sezione ha avuto importanti interventi di revisione complessiva con l’inserimento – nel percorso espositivo permanente – di veri e propri capolavori artistici come lo Studio per grande affresco nella Sala del Direttorio della Casa del Fascio di Como di Mario Radice del 1936, Officina 3 e Composizione di Aldo Galli, degli anni ’70.

L’opera senza titolo di Carla Badiali, datata 1968, è stata donata da Ersilia Cantaluppi Ostinelli (qui sotto vicino all’opera). in ricordo del marito Giuliano Cantaluppi. Entrambi i coniugi hanno conosciuto e frequentato personalmente l’artista, cui erano legati da un rapporto di amicizia e stima. Mario Radice, Manlio Rho e Aldo Galli, il “Gruppo Como”, la orientarono alla pittura astratta e a un dialogo con le forme architettoniche. Verso la fine degli anni Sessanta Badiali tentò la via della sperimentazione plastica: l’opera donata, definita “quadro – oggetto” dal critico e storico dell’arte Ivan Quaroni, consiste infatti in una tavoletta quadrata di legno ramino con inserti in ottone bronzato e setificato che formano una griglia ortogonale di cinque fili di quadrati in leggero rilievo, uno dei quali è dipendo con colore nero.

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L’opera si aggiunge al piccolo nucleo di opere pittoriche e grafiche dell’artista già presenti nelle collezioni civiche, consentendo così ai visitatori una maggiore comprensione della grande ricchezza espressiva dell’artista.

Nel video la curatrice delle Pinacoteca Civica di Como, Veronica Vittani, ci accoglie nella saletta contemplativa Campo Quadrato