“L’Orto Che Vorrei di Rebbio vince il premio Innovazione Giovani Coldiretti Lombardia 2020

La categoria “Noi per il Sociale” vinta da "L'orto che vorrei", che ha recuperato gli spazi di Rebbio ricavando 32 orti sociali

C’è anche un vincitore comasco, tra quelli che si sono aggiudicati i premi all’innovazione giovane in agricoltura consegnati, lo scorso martedì, dalla Coldiretti regionale al Teatro Oscar di Milano: L’orto che vorrei, un progetto promosso dalla Cooperativa Si Può Fare e dalla Cooperativa Il Seme, in partnership con altri enti del terzo settore. Nel quartiere Rebbio di Como, uno spazio abbandonato e degradato, destinato a diventare arteria stradale, è stato riqualificato e riconvertito ad area di verde urbano con la realizzazione di 32 orti sociali coltivati da privati cittadini, da diverse associazioni, dalla parrocchia e dai bambini della scuola elementare. L’intero progetto è stato realizzato con il coinvolgimento della comunità locale, dalla fase di ideazione alla realizzazione di un regolamento condiviso per l’utilizzo degli spazi. L’iniziativa non ha scopo di lucro, ma genera circoli virtuosi di economia solidale andando ad integrare il reddito famigliare degli ortisti, alcuni dei quali in situazione di indigenza. Gli orti, inoltre, sono luogo di incontro intergenerazionale e interculturale, dove creare nuovi legami e rafforzare il senso di appartenenza comunitaria anche grazie alla presenza di spazi dedicati alla socializzazione.

L'orto che vorrei vince il premio giovani innovazioni Coldiretti 2020

«I giovani agricoltori – ha spiegato Chiara Canclini, delegato di Giovani Impresa Coldiretti Como Lecco – credono in un futuro legato alla campagna nonostante le criticità che incontrano, dal peso della burocrazia alla difficoltà di reperire nuove terre, fino ai cambiamenti climatici e alle emergenze come quella del Covid-19.  Per rimanere competitivi sul mercato e rispondere alle nuove esigenze dei consumatori, ragazze e ragazzi promuovono idee originali e diventano protagonisti di progetti innovativi, che pur mantenendo un legame con il territorio e la tradizione si sviluppano in un’ottica di rinnovamento e sostenibilità».

A ritirare il premio, in rappresentanza delle cooperative che hanno dato vita al progetto L’orto che vorreiMirko Fortunato, Adele Colombo, Micol Dell’Oro e Marco Martinelli che hanno ricevuto il premio direttamente dalle mani del direttore di Coldiretti Lombardia, Marina Montedoro.

 Sul palco, per le premiazioni, anche Paolo Voltini, Presidente Coldiretti Lombardia, Fabio Rolfi, Assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi di Regione Lombardia, Pierfrancesco Maran, Assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura del Comune di Milano, Cristina Tajani, Assessore alle Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane del Comune di Milano.