I De Sfroos sono tornati: domenica presentazione di “Manicomi” al Teatro Sociale

La notizia di questi giorni che ha messo in agitazione migliaia di fan è che i De Sfroos sono tornati insieme per presentare la ripubblicazione del mitico cd “Manicomi” (MyNina / Artist First), primo storico album della band tremezzina, uscito 25 anni fa.

La seconda notizia che tutti aspettavano è che i Davide Van De Sfroos, Alessandro Frode, Didi Murahia e Lorenzo Mc. Inagranda, questi i folkloristici nomi rispolverati dopo un quarto di secolo, suoneranno anche insieme, seppur in mini live a misura di contenimento epidemiologico.

Domenica 27 settembre alle ore 18 e, di nuovo alle ore 21, presso Teatro Sociale di Como, i De Sfroos faranno la loro prima ri-apparizione in terra lariana presentando live alcuni brani tratti da “Manicomi” e incontro con i fan per selfie e autografi. Il cd, per inciso, da venerdì 25 settembre sarà disponibile in tutti i negozi e sugli store digitali in formato CD e deluxe/limited edition (doppio vinile + CD).  Il cofanetto deluxe/limited edition è disponibile anche in versione autografato sul sito https://musicfirst.it/750-de-sfroos-manicomi.

de sfroos

“Manicomi” contiene 15 brani rimasterizzati, presso gli studi della RSI Radiotelevisione svizzera, che faranno rivivere le storie dei celebri personaggi come Anna Zia Luisa, Nonu Aspis e altre canzoni che spesso si sentono nei concerti di Davide, come Lo Sconcio, Ul batel del diavul e la stessa Manicomi. Storie di figure, in parte realistiche e in parte cinematografiche, che offrono ancora oggi importanti spunti di riflessione su delicate tematiche, quali ad esempio il trascorrere del tempo, la guerra, il disagio psichico, la rivalsa dei diversi, la vendetta degli screditati.
Nelle canzoni che compongono il disco emerge quello che era lo stile tipico dei De Sfroos, che si contraddistinguevano anche per l’uso naturale del dialetto come grande stimolo antropologico ed emotivo, per molti considerato invece come una sfida coraggiosa o una limitazione. L’obiettivo era far parlare più del dialetto che in dialetto.

Il disco è dedicato a Marcu De La Guasta, alias Marco Pollini, uno degli storici componenti della band venuto a mancare nel 2017.

Biglietto di ingresso 5 euro presso la biglietteria del Teatro Sociale e online