Pink Rope, tutte le donne di Irina Solinas

La violoncellista comasca torna, su Patreon, con il progetto "United Sounds in the Dark - Pink Rope", che raccoglie voci femminili da tutto il mondo

Dal primo settembre la residenza artistica non convenzionale di Irina Solinas e MAME su Patreon è diventata un laboratorio, con nuove collaborazioni internazionali, anteprime inedite ed eventi esclusivi.

Il primo di questi progetti, intitolato United Sounds in the Dark – Pink Rope si articolerà in tre appuntamenti, dal 20 settembre al 18 ottobre, su https://www.patreon.com/irinasolinas, tre dialoghi al buio tra le voci di Marta Colombo (Italia), Maggie Yacoub (Egitto), Celia Woodsmith (USA) e il violoncello di Irina Solinas.

Dalla prima esperienza di ascolto nata dall’esigenza di ridurre le distanze che, durante i mesi di lockdown, hanno caratterizzato il rapporto tra musicisti e ascoltatori, prosegue United Sounds in the Dark, nella sua declinazione Pink Rope, una sessione speciale che coinvolge voci femminili provenienti da tutto il mondo. Il desiderio di coinvolgere l’ascoltatore in maniera attiva, entrando a far parte della musica senza limitarsi ad essere solo uno spettatore esterno, sollecitato da uno schermo ancor prima che da una sonorità, porta a ricercare una forma visivamente silenziosa d’ascolto, che immagina e cerca il buio. Buio per i musicisti, che senza vedersi si ritrovano a suonare insieme in uno spazio virtuale, e buio per gli ascoltatori che, guidati da una breve animazione nella quale suggeriamo le condizioni ambientali migliori per vivere l’esperienza, in questo stesso spazio possono entrare.

All’interno di questo scenario, il progetto Pink Rope, che prende vita nell’ambito del laboratorio di Irina Solinas & Mame attivo sulla piattaforma Patreon, diventa un importante contributo culturale capace, attraverso la musica, di sganciarsi dalla rappresentazione di un femminile circoscritto all’apparenza, puntando sul potere evocativo della voce che, attraverso lo strumento del buio, lascia fluire le emozioni, prendendosi cura dell’immaginario di ciascuno.

Irina Solinas - Pink Rope

«In questo momento, è per me un’urgenza che l’atto creativo abbia anche una valenza civile – ha raccontato la violoncellista Irina SolinasIn quanto direttrice artistica e coordinatrice di uno splendido gruppo di lavoro, sento forte il richiamo alla trasparenza nei confronti dei temi di valore che appartengono alla nostra quotidianità. La scelta di proporre “Pink Rope” con e per le donne è mossa proprio da una necessità ancora attuale: superare il limite dell’immagine, eccessivamente determinante soprattutto nel campo artistico femminile; percepire altro, immaginare, andare oltre, andare verso, in ascolto sincero del solo messaggio che l’atto creativo veicola in quel preciso momento. E questo mi sentirei di dirlo anche ai miei colleghi: prendiamoci la responsabilità di orientare l’attenzione delle persone verso l’amore per le infinite possibilità di cura dell’immaginario, di approfondimento, di crescita ed espansione, che la cultura è in grado di offrire. Per ricominciare, rinascere e ricostruire, riconsiderando il confinamento come “un’opportunità, nella crisi, per migliorarci”.  Presenza e sincerità sono lo stretto indispensabile».

 La protagonista del primo appuntamento, previsto per domenica 20 settembre su https://www.patreon.com/irinasolinas, sarà la cantante e compositrice milanese Marta Colombo, che dialogherà con il violoncello di Irina Solinas, dando vita ad una performance che sarà raccolta in un video creato e prodotto da KOLORARE, su soggetto di Silvia Re e Francesca Scotti. Il video sarà caricato sulla piattaforma Patreon a fruizione esclusiva dei Patrons, cioé coloro che sosterranno il progetto artistico sottoscrivendo un abbonamento a 4 euro al mese.

Marta Colombo - Pink Rope

 Marta Colombo Intraprende la strada professionale durante gli studi ai Civici Corsi di Jazz di Milano, dove entra a far parte del New Guitar Ensemble di Franco Cerri e del gruppo vocale Clam Chowder che la porterà ad esibirsi come corista e solista in vari concorsi internazionali in Europa e Italia. Partecipa a due importanti progetti benefici alla guida del musicista Ezio Pedroni rispettivamente, DOMANI “Milano per l’Abruzzo” nel 2009 e MONDO NUOVO per Haiti nel 2011. Nel 2011 decide di trasferirsi a Roma. Una volta ammessa al Conservatorio ha la possibilità di esibirsi in numerosi concerti con il vocal ensemble ideato e curato da Maria Pia De Vito, progetto che attualmente si definisce in un gruppo vocale stabile dal nome Vocal Ensemble Burnogualà. Dal 2013 al 2016 è la cantante di DAUNIA ORCHESTRA del pianista-compositore Umberto Sangiovanni, progetto in cui conosce l’incontro tra musica e teatro svolgendo un’attività concertistica/teatrale con importanti attori italiani. Dal gennaio 2014 inizia a collaborare con il compositore Massimo Nunzi ed entra a far parte dell’ORCHESTRA OPERAIA, progetto in cui sviluppa una forte maturità musicale affrontando una vasta gamma di repertori differenti, dal jazz tradizionale a quello moderno, dallo sperimentale alla musica contemporanea. Con Massimo Nunzi collabora anche nel progetto GIOCAJAZZ, spettacolo didattico per bambini, e registrando musiche per il cinema e serie tv. Dal 2018 fa parte del gruppo NewStrikers diretto da Antonio Apuzzo, progetto di musiche originali tra free jazz e progressive rock con testi di poeti internazionali e una particolare attenzione all’improvvisazione, il tutto in forma di suite. Da sempre approfondisce il linguaggio del blues e della musica di protesta unendolo al ritmo e alle sonorità della musica africana, sviluppa questo progetto dal 2018 nel gruppo MUD PIE.