Problemi in vista per il trasferimento di Suárez alla Juve?

Le ultime settimane sono state calcisticamente ricche di notizie relative a trasferimenti importanti. Manca circa una settimana all’inizio della Serie A 2020/21, e mentre molti club sperano di riuscire a completare al meglio la propria rosa, i tifosi della Juventus potrebbero trovarsi a dover affrontare un periodo non proprio tranquillo. Ciò che sembrava un affare fatto in realtà potrebbe non rivelarsi così certo come si pensava.

Il club bianconero si era mosso verso l’attaccante del Barcellona Luis Suárez, tanto che le notizie delle scorse settimane davano come certo il’arrivo del trentatreenne uruguaiano nel campionato italiano. Il giocatore ha gettato però parecchia incertezza sul suo trasferimento, dichiarando di voler essere sicuro di prendere la migliore decisione possibile in quanto potrebbe trattarsi dell’ultima big della sua carriera. A rincarare la dose ci hanno pensato le ultime voci in circolazione secondo le quali, nonostante le richieste personali siano già state soddisfatte, l’attaccante preferirebbe invece indossare la maglia dell’Atlético Madrid e rimanere così in Spagna.

Generico settembre 2020

(Image from onefootball.com)

Sono già spuntate le eventuali alternative, tra cui il nome di Olivier Giroud del Chelsea. I beninformati hanno riportato che in linea generale è stato già trovato un accordo tra il francese e la Juventus, qualora Suárez decidesse di rimanere in Spagna. Nel caso di una permanenza nei Blues, Giroud potrebbe doversi giocare un posto da titolare con Timo Werner e il giovane attaccante inglese Tammy Abraham, entrambi arrivati al Chelsea in estate, mentre un passaggio alla Juventus garantirebbe al giocatore francese un maglia da titolare. Non va dimenticato che in maggio Giroud aveva firmato un rinnovo di un anno con il Chelsea, il che costringerebbe il club bianconero a pagare il costo del trasferimento. L’importo si aggira intorno ai 5 milioni di euro e, se la Juventus deciderà alla fine di chiudere l’affare, la firma dell’accordo dovrebbe essere piuttosto semplice.

I campionati di calcio 2020/21 di tutta Europa si preannunciano davvero interessanti. Durante la stagione 2019/20 sono stati introdotti una serie di cambiamenti, come le cinque sostituzioni a partita per ciascuna squadra; sarà a discrezione di ogni lega nazionale decidere se mantenerli o meno, e possiamo già osservare anche altrove l’adozione dei cambiamenti previsti. La Premier League inglese, ad esempio, ha già annunciato modifiche alla VAR, ritocchi alla regola del fallo di mano e l’utilizzo del nuovo pallone di gioco firmato Nike. Nei prossimi giorni inizieremo a vedere in che modo verranno eventualmente cambiate le regole non solo della Serie A, ma anche dei campionati di Francia e Spagna.

Le cose potrebbero cambiare anche per gli scommettitori che attendono con impazienza il ritorno del calcio giocato. Per finanziare la ripresa dello sport dopo lo scoppio della pandemia di coronavirus, a maggio è stata introdotta una tassa del 0,75% sulle scommesse sportive. Si pensa che questa misura possa rimanere in vigore fino al 2021, in aggiunta a ulteriori informazioni sulla portata di questa novità fiscale. Il settore del gioco d’azzardo è spesso considerato una sorta di distributore di somme di denaro nei periodi di necessità, in un momento in cui il mercato non se la passa benissimo a causa delle indagini che hanno visto Google al centro di un’inchiesta sulla promozione di messaggi pubblicitari di casinò, mentre siti come casinos.it hanno acquisito molta popolarità durante la pandemia. L’aumento del numero di giocatori e dei profitti ha decisamente messo il settore sotto i riflettori. Non è ancora chiaro quale sarà l’impatto di questa nuova tassa; il campionato 2020/21 sarà molto più stabile rispetto alla seconda metà della scorsa stagione, ma non ci resta che aspettare e vedere se i bookmaker dovranno apportare alcune modifiche per coprire i mancati introiti.