A scuola 7 mesi dopo, tra distanze e dispositivi di prevenzione

Dopo i lunghi mesi di lockdown e la pausa estiva riaprono le scuole. I presidi: "abbiamo lavorato tantissimo, siamo pronti ed emozionati"

Lunedì 14 settembre, dopo 7 mesi la campanella torna a suonare in tutte le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Un momento importante, in questo 2020 segnato dall’emergenza sanitaria, per tutti gli studenti, gli insegnanti e il personale non docente. Nel primo giorno di scuola, CiaoComo ha raccontato, in diretta sulla pagina Facebook, la ripartenza dell’Istituto Pascoli e del Liceo Classico e Scientifico Alessandro Volta di Como, con le indicazioni della dirigente scolastica Etta Sosio e del Preside Angelo Valtorta.

«Siamo soddisfatti nel vedere i ragazzi desiderosi di tornare a scuola e attenti nel comprendere tutte le nuove norme che dovranno rispettare quest’anno – ha dichiarato il preside del Volta – sanno che attenersi alle regole é fondamentale per stare a scuola. Anche gli insegnanti sono contenti di ritornare alle loro cattedre e rivedere i propri alunni».

Le scuole di ogni ordine e grado hanno lavorato molto, in questi mesi, per accogliere al meglio i ragazzi, sia da un punto di vista strutturale che da quello normativo. Misurazione della temperatura corporea e registro presenze per chiunque acceda a scuola (personale eed esterni), istituzione di un servizio di vigilanza interno, percorsi ben segnalati, distanziamento dei banchi in aula, ingressi contingentati e uscite scaglionate, alternanza delle lezioni in presenza e online, tracciabilità costante durante l’intervallo e la mensa, utilizzo della mascherina anche all’interno della classe, divieto di condividere il materiale scolastico, il cibo e le bevande, dispositivi per la sanificazione nelle aule e nei corridoi sono solo alcuni dei provvedimenti che gli istituti scolastici del territorio hanno adottato per prevenire qualunque forma di contagio all’interno degli edifici e assicurare una ripresa dell’anno scolastico che consenta ai ragazzi di sentirsi al sicuro anche fuori dalle mura della propria casa.

Con la speranza che tutto vada per il meglio, CiaoComo augura a docenti, studenti e operatori scolastici un anno di bellezza e grandi soddisfazioni. Malcom X una volta ha detto: “La scuola é il nostro passaporto per il futuro, poichè il domani appartiene a coloro che oggi si preparano ad affrontarlo“. Non c’é niente di più vero. In bocca al lupo a tutti.