Eufemino 2020, la bella cerimonia a Lariofiere di Erba foto

All'Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba va l'Eufemino 2020, con una cerimonia a porte chiuse e alla presenza di autorità e personale sanitario

È stato consegnato questa mattina, con una cerimonia contingentata e senza pubblico ma alla presenza di alcuni rappresentanti di medici, infermieri, personale di soccorso, autorità civili, militari e religiose, l’Eufemino 2020, la massima benemerenza civica della città di Erba, all’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba, per l’instancabile operato e supporto offerti durante la pandemia.

cerimonia Eufemino 2020

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Iniziata con un minuto di silenzio, in ricordo di tutti gli erbesi che hanno perso la vita a causa del Covid-19, la cerimonia é proseguita con i saluti e i ringraziamenti del sindaco Veronica Airoldi a tutti i presenti, aggiungendo il proprio rammarico per non aver potuto aprire la cerimonia a tutti i cittadini erbesi.

«La Riconoscenza é il tema dominante di questa giornata – ha dichiarato il sindaco dal palco di Lariofiere – ed è la stessa ragione d’essere dell’Eufemino, in quanto strumento attraverso il quale Erba onora pubblicamente i propri figli, che si sono distinti nella propria vita e attività, e li individua come esempi positivi ai quali tendere e ispirarsi, con l’obiettivo di dare sempre il meglio di sé. Tutto questo sta alla base della scelta di attribuire l’Eufemino 2020 all’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba, scelta condivisa all’unanimità da tutti i componenti dell’amministrazione comunale. In questi mesi drammatici, l’ospedale é diventato il punto di riferimento per tutti i cittadini erbesi, uan vera e propria ancora di salvezza per tutti noi. Mentre la situazione sanitaria si aggravava, tutto il personale sanitario ha dimostrato umanità, disponibilità e abnegazione tali da andare ben oltre il senso del dovere».

La benemerenza cittadina é stata ritirata personalmente dal Priore, Fra Giampietro Luzzatto, che ha ricordato come, nei momenti difficili, la comunità erbese abbia dimostrato vicinanza e solidarietà, nonostante la paura e il senso di smarrimento.