Il Primo Movimento de La Via Lattea dedicata a Gabriel Fauré foto

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    Dedicata al musicista francese Gabriel Fauré, la diciassettesima edizione de La Via Lattea si appresta a vivere il week end più importante di questa prima parte di programma (la seconda sarà nel 2021), con il Primo Movimento al campus  universitario di Trevano luogo dove una volta sorgeva il Castello di Trevano, il mitico “Château de la musique” che ospitò anche Fauré e la sua musica.

    Gabriel Fauré, figura cruciale nel passaggio dal romanticismo alla modernità, scelse Lugano come buen retiro per dedicarsi alla composizione, La Via Lattea prende spunto proprio dalla musica e dalle numerose lettere che il compositore scrisse durante i suoi soggiorni a Lugano – cinque estati, dal 1909 al 1913 – per proporre ai partecipanti un interessante viaggio tra musica, storia e architettura.

    Primo Movimento
    Fauré al Castello di Trevano
    sabato 12 settembre
    domenica 13 settembre (replica) 15.00-22.00
    Campus Trevano, Canobbio

    Grazie alla partecipazione di Nadir Sutter, vicepresidente della Società Svizzera per la Protezione dei Beni Culturali, si cercherà di ricostruire la storia di questo luogo che fu internazionalmente noto per la qualità dei suoi concerti, fatto saltare in aria nel 1961 con 230 chilogrammi di tritolo.
    E in occasione del Primo Movimento i partecipanti ritroveranno AdA, ovvero l’Arte dell’Ascolto, concerto-collage che li guiderà alla scoperta dell’opera e della biografia del grande compositore francese insieme al Trio K, che vede riuniti tre fra i più intrepidi interpreti della musica del nostro tempo: Manuel Zurria (flauto), Francesco Dillon (violoncello), Emanuele Torquati (pianoforte).

    la via lattea

    Il programma del Primo Movimento prevede anche due piccoli omaggi: uno al violinista tedesco Arthur Rösel che fu il Konzertmeister dell’orchestra del Castello di Trevano ai tempi del suo fondatore, il barone russo Pavel Grigorjevič von Derwies, intorno al 1870; l’altro a Eugène Ysaÿe, grande violinista e direttore d’orchestra belga, amico intimo di Fauré. Spetta alla violinista veneta Angelica Faccani accompagnata dalla giovane arpista ticinese Elisa Netzer, il compito di rievocare le figure dei due illustri colleghi.

    E non mancheranno le novità in questa edizione. A partire dalla selezione dei 45 Vocalises composti da Fauré come prove di ammissione al Conservatorio di Parigi, di cui fu direttore dal 1905 al 1920, eseguiti dagli studenti del Conservatorio della Svizzera italiana: un’installazione sonora per voci, arpe e alberi che costituisce una novità assoluta visto che i Vocalises sono stati riscoperti e pubblicati solo di recente. Le altre novità saranno le prime esecuzioni che da sempre costellano il cammino della Via Lattea: nel corso di AdA verrà presentata una nuova composizione di Mario Pagliarani d’après Fauré mentre, nel Notturno che chiude il Primo Movimento, una nuova composizione dell’argoviese Jürg Frey dialogherà con una delle pagine estreme di Fauré.

    Biglietti
    Primo Movimento Fr. 40.– / Fr. 35.–1 / Fr. 30.–2

    Intervista al direttore artistico Mario Pagliarani

    La Via Lattea 17
    Fauré torna a Lugano

    Programma

    Stazione 1
    Parco, statua del Berger flûteur
    15.00–15.10
    • Gabriel Fauré: Vocalise-Étude versione per flauto solo
    Manuel Zurria, flauto
    Stazione 2
    Aula Magna
    15.40–16.00
    Omaggio a Arthur Rösel
    • Arthur Rösel: Romanze per violino e arpa
    Angelica Faccani, violino
    Elisa Netzer, arpa
    Visita guidata
    Parco
    16.00–18.00
    • C’era una volta il Castello di Trevano
    a cura di Nadir Sutter
    durante la visita guidata
    Stazione 3
    Parco, Stallone
    Omaggio a Eugène Ysaÿe
    • Eugène Ysaÿe: dalla Sonate n. 2 op. 27 per violino: Malinconia
    Angelica Faccani, violino
    Stazione 4
    Parco, sentiero alberato
    18.00–19.00
    • Vocalises, sonorizzazione del parco basata sui Vocalises di Gabriel Fauré, per voci e arpe
    Studenti delle classi di canto e arpa della Scuola universitaria di Musica del Conservatorio della Svizzera italiana
    Luisa Castellani e Lorenza Pollini, preparazione
    Laura Bevacqua, soprano
    Veronika Prosypkina, soprano
    Claudia Buratti, contralto
    Gregory Limburg, tenore
    Chiara Bellamacina, arpa
    Beatrice Melis, arpa
    Eleonora Murgia, arpa
    Elisa Netzer, arpa
    in contemporanea:
    • Ristoro 1
    preparato da Cucina Vagabonda
    Stazione 5
    Aula Magna
    19.10–20.30
    • AdA incontra Gabriel Fauré
    concerto-collage con lettere di Fauré da Lugano e musiche di Fauré, Debussy, Ravel
    • Mario Pagliarani: D’après un rêve due ri-composizioni di Après un rêve di Gabriel Fauré per flauto, violoncello, pianoforte e suoni registrati, prima esecuzione
    Trio K
    Manuel Zurria, flauto
    Francesco Dillon, violoncello
    Emanuele Torquati, pianoforte
    Mario Pagliarani, letture
    Davide Perucconi, regia del suono
    • Ristoro 2
    caffè
    Stazione 6
    Aula Magna
    21.00–21.30
    • Il Castello di Trevano per immagini a cura di Nadir Sutter
    Stazione 7
    Aula Magna
    21.30–22.00
    Notturno
    • Gabriel Fauré: Nocturne n. 13 per pianoforte
    • Jürg Frey: toucher l’air per flauto basso, violoncello e pianoforte, prima esecuzione

     

    La Via Lattea (il cui nome deriva dall’omonimo film di Luis Buñuel che racconta un pellegrinaggio
    surreale e anacronistico a Santiago de Compostela) non è un festival in senso tradizionale: propone
    piuttosto un percorso con varie stazioni da raggiungere a piedi (o con mezzi pubblici). Si presenta
    come un vero e proprio pellegrinaggio musicale che assembla in modo originale elementi preesistenti
    o creati ex novo – composizioni musicali, testi letterari, film… – e li organizza nello spazio e nel tempo,
    secondo una vera e propria drammaturgia, invitando anche a riscoprire il territorio da una prospettiva
    inconsueta. È infatti una macrocomposizione fatta di suoni, parole, immagini, sentieri, boschi, colline,
    fiumi, ponti, nuvole… un’opera “site specific” che nasce dall’interazione continua fra testo e contesto
    naturale o architettonico, alla ricerca di un contrappunto fra cultura e natura, fra movimento reale
    nello spazio e movimento virtuale nella mente. La Via Lattea è una partitura scritta nel paesaggio, da
    eseguire camminando.

    La Via Lattea in numeri
    Nel corso di 16 anni di attività: 569 km percorsi a piedi, in bus, in treno, in battello, in funivia 45 comuni toccati 253 eventi 339 ore di programmazione 557 artisti coinvolti 14’250 pellegrini

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