Ripresa scuole dell’infanzia in sicurezza: mascherine, ingressi e le indicazioni da seguire foto

Protocollo d'intesa siglato per l'inizio di queste attività da 0 a 6 anni. Leggi il dettaglio

È stato definitivamente sottoscritto in queste ore il protocollo d’intesa per garantire la ripresa delle attività in presenza dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia, nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di Covid 19. Il documento riprende e integra le tematiche del Protocollo d’intesa per l’avvio dell’anno scolastico sottoscritto il 6 agosto scorso.

 

Ingressi e uscita bambini e personale

I servizi educativi e le istituzioni scolastiche con opportuna segnaletica e con una campagna di sensibilizzazione ed informazione comunicano all’utenza le regole da rispettare per evitare assembramenti. Nel caso di file per l’entrata e l’uscita dalla struttura, occorre provvedere alla loro ordinata regolamentazione al fine di garantire l’osservanza sul divieto di assembramento e sul distanziamento fisico tra gli adulti accompagnatori. Potrà essere predisposta adeguata segnaletica sia verticale che orizzontale, anche sul pavimento, indicante il distanziamento necessario e sui percorsi da effettuare.

Ogni struttura dovrà disciplinare le modalità che regolano tali momenti in modo da integrare le disposizioni di servizio e, laddove previsto, il regolamento di istituto, con l’eventuale previsione, ove lo si ritenga opportuno, di ingressi ed uscite ad orari scaglionati. Inoltre, facendo riferimento alle Raccomandazioni espresse dalla Conferenza delle Regioni in CU nella seduta del 31 luglio 2020, qualora le Regioni e i singoli enti lo dispongano, nei servizi educativi va favorita la misurazione della temperatura corporea in entrata dei bambini, di tutto il personale docente e ausiliario presente nella struttura e dei c.d. “fornitori”.

Mascherine

È obbligatorio per chiunque entri nelle strutture che ospitano i servizi educativi o le scuole dell’infanzia adottare precauzioni igieniche e l’utilizzo di mascherina.
Occorre considerare che il Comitato Tecnico Scientifico (CTS) si esprimerà nell’ultima settimana di agosto in ordine all’eventuale aggiornamento o modifica delle indicazioni già fornite.

Supporto psicologico

 

Nel protocollo si suggerisce:

• la promozione di specifici “Patti educativi” di comunità, finalizzati all’alleanza tra Servizi educativi, Scuola ed Enti locali, istituzioni pubbliche e private, soggetti del terzo settore;
• il rafforzamento degli spazi di condivisione e di alleanza tra Servizi educativi o Scuola e Famiglia, anche a distanza;
• la valorizzazione della fondamentale funzione del coordinamento pedagogico, così come previsto dal d.lgs. n. 65/2017, per coadiuvare le attività del personale nella applicazione di metodologie innovative, nella gestione dei gruppi, nell’individuazione di soluzioni educative e didattiche rispondenti alle esigenze dell’utenza. In particolare, gli insegnanti/educatori di riferimento dei gruppi/sezioni dei bambini che esprimono evidenti difficoltà possono avvalersi del supporto psicoeducativo con la collaborazione e il coinvolgimento dei genitori. Il pool educativo può inoltre riunirsi con cadenza bimestrale richiedendo un confronto agli psicologi o pediatri assegnati all’istituto dalle AUSL di riferimento per monitorare andamento e sviluppo del gruppo dei bambini e quindi segnalare bambini in difficoltà.

Persone sintomatiche

In caso di persona sintomatica all’interno della struttura “la persona interessata dovrà essere immediatamente isolata e dotata di mascherina chirurgica, e si dovrà provvedere al ritorno, quanto prima possibile, al proprio domicilio, per poi seguire il percorso già previsto dalla norma vigente per la gestione di qualsiasi caso sospetto. Per i casi confermati le azioni successive saranno definite dal Dipartimento di prevenzione territoriale competente, sia per le misure quarantenarie da adottare previste dalla norma, sia per la riammissione a scuola secondo l’iter procedurale altrettanto chiaramente normato. La presenza di un caso confermato necessiterà l’attivazione da parte della
scuola di un monitoraggio attento da avviare in stretto raccordo con il Dipartimento di prevenzione locale al fine di identificare precocemente la comparsa di possibili altri casi che possano prefigurare l’insorgenza di un focolaio epidemico. In tale situazione, l’autorità sanitaria competente potrà valutare tutte le misure ritenute idonee. Questa misura è di primaria importanza per garantire una risposta rapida in caso di peggioramento della situazione con ricerca attiva di contatti che possano interessare l’ambito scolastico. Sarebbe opportuno, a tal proposito, prevedere, nell’ambito dei Dipartimenti di prevenzione territoriali, un referente per l’ambito scolastico che possa raccordarsi
con i dirigentiscolastici al fine di un efficace contact tracing e risposta immediata in caso di criticità.

Medico competente

In merito alla sorveglianza sanitaria eccezionale, come previsto dall’articolo 83 del decreto-legge n. 34/2020 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 77/2020, la stessa è assicurata:
a. attraverso il medico competente, se già nominato per la sorveglianza sanitaria ai sensi dell’articolo 41 del d.lgs. n. 81/2008;
b. attraverso un medico competente nominato ad hoc, per il periodo emergenziale, anche, ad esempio, prevedendo di consorziare più strutture educative e istituti scolastici;
c. attraverso la richiesta ai servizi territoriali dell’Inail che vi provvedono con propri medici del lavoro.

PROTOCOLLO