La Via Lattea 17. Fauré torna a Lugano. Intervista al direttore artistico Mario Pagliarani

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    La diciassettesima edizione de La Via Lattea – prodotta dal Teatro del Tempo in stretta collaborazione con la città di Lugano e, in particolare, con la Divisione Cultura – ha dovuto confrontarsi con gli scenari post-Covid e si presenterà quindi divisa in due: la prima parte, di carattere introduttivo, si svolgerà quest’anno fra Ligornetto e Canobbio mentre la seconda parte, con il cuore del programma, si svolgerà l’anno prossimo a Lugano coinvolgendo le principali istituzioni musicali della città.

    via lattea

    Dedicata a Gabriel Fauré, figura cruciale nel passaggio dal romanticismo alla modernità che scelse Lugano come buen retiro per dedicarsi alla composizione, La Via Lattea prenderà spunto proprio dalla musica e dalle numerose lettere che il compositore scrisse durante i suoi soggiorni a Lugano – cinque estati, dal 1909 al 1913 – per proporre ai partecipanti un interessante viaggio tra musica, storia e architettura.

    La Via Lattea (il cui nome deriva dall’omonimo film di Luis Buñuel che racconta un pellegrinaggio surreale e anacronistico a Santiago de Compostela) non è un festival in senso tradizionale: propone piuttosto un percorso con varie stazioni da raggiungere a piedi (o con mezzi pubblici). Si presenta come un vero e proprio pellegrinaggio musicale che assembla in modo originale elementi preesistenti o creati ex novo – composizioni musicali, testi letterari, film… – e li organizza nello spazio e nel tempo, secondo una vera e propria drammaturgia, invitando anche a riscoprire il territorio da una prospettiva inconsueta. È infatti una macrocomposizione fatta di suoni, parole, immagini, sentieri, boschi, colline, fiumi, ponti, nuvole… un’opera “site specific” che nasce dall’interazione continua fra testo e contesto naturale o architettonico, alla ricerca di un contrappunto fra cultura e natura, fra movimento reale nello spazio e movimento virtuale nella mente. La Via Lattea è una partitura scritta nel paesaggio, da eseguire camminando. 

    Intervista a Mario Pagliarani, ideatore della Via Lattea

    Il Programma 

     

    Prologo
    Barcarolles

    venerdì 28 agosto

    17.00-18.30
    19.30-21.00 (replica)

    Museo Vincenzo Vela, Ligornetto 

    Primo Movimento

    Fauré al Castello di Trevano

    sabato 12 settembre

    domenica 13 settembre (replica) 15.00-22.00

    Campus Trevano, Canobbio

    Sarà Jean-Philippe Collard, uno dei massimi specialisti di Fauré, ad aprire il cammino venerdì 28 agosto alle 17 (e in replica alle 19.30) con l’esecuzione integrale delle tredici Barcarolles, rara occasione per ascoltare alcune perle della sua produzione pianistica nella cornice ideale del Museo Vincenzo Vela di Ligornetto in occasione del bicentenario della nascita del grande scultore ticinese.

    Dalle statue di Vela alla statua settecentesca del Berger flûteur di Antoine Coysevox nel parco del Campus di Trevano: è qui che La Via Lattea si trasferirà sabato 12 settembre (in replica domenica 13) dalle 15 alle 22 per lo svolgersi del Primo Movimento. Si tratta dell’area dove un tempo sorse il Castello di Trevano, il mitico “Château de la musique” che ospitò anche Fauré e la sua musica. Anche grazie alla partecipazione di Nadir Sutter, vicepresidente della Società Svizzera per la Protezione dei Beni Culturali, si cercherà di ricostruire la storia di questo luogo che fu internazionalmente noto per la qualità dei suoi concerti, fatto saltare in aria nel 1961 con 230 chilogrammi di tritolo.

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    E in occasione del Primo Movimento i partecipanti ritroveranno AdA, ovvero l’Arte dell’Ascolto, concerto-collage che li guiderà alla scoperta dell’opera e della biografia del grande compositore francese insieme al Trio K, che vede riuniti tre fra i più intrepidi interpreti della musica del nostro tempo: Manuel Zurria (flauto), Francesco Dillon (violoncello), Emanuele Torquati (pianoforte).

    Il programma del Primo Movimento prevede anche due piccoli omaggi: uno al violinista tedesco Arthur Rösel che fu il Konzertmeister dell’orchestra del Castello di Trevano ai tempi del suo fondatore, il barone russo Pavel Grigorjevič von Derwies, intorno al 1870; l’altro a Eugène Ysaÿe, grande violinista e direttore d’orchestra belga, amico intimo di Fauré. Spetta alla violinista veneta Angelica Faccani accompagnata dalla giovane arpista ticinese Elisa Netzer, il compito di rievocare le figure dei due illustri colleghi.

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    E non mancheranno le novità in questa edizione. A partire dalla selezione dei 45 Vocalises composti da Fauré come prove di ammissione al Conservatorio di Parigi, di cui fu direttore dal 1905 al 1920, eseguiti dagli studenti del Conservatorio della Svizzera italiana: un’installazione sonora per voci, arpe e alberi che costituisce una novità assoluta visto che i Vocalises sono stati riscoperti e pubblicati solo di recente. Le altre novità saranno le prime esecuzioni che da sempre costellano il cammino della Via Lattea: nel corso di AdA verrà presentata una nuova composizione di Mario Pagliarani d’après Fauré mentre, nel Notturno che chiude il Primo Movimento, una nuova composizione dell’argoviese Jürg Frey dialogherà con una delle pagine estreme di Fauré.

     

     La Via Lattea in numeri

    Nel corso di 16 anni di attività:
    569 km percorsi a piedi, in bus, in treno, in battello, in funivia 45 comuni toccati
    253 eventi
    339 ore di programmazione
    557 artisti coinvolti
    14’250 pellegrini

    Biglietti

    Prologo
    Fr. 35.– / Fr. 30.–1 / Fr. 25.–2/3

    Primo Movimento
    Fr. 40.– / Fr. 35.–1 / Fr. 30.–2

    Prenotazioni

    Per ragioni organizzative e sanitarie, è necessario prenotare entro:

    • giovedì 27 agosto per il Prologo
      • mercoledì 9 settembre per il Primo Movimento
      Posti limitati a causa delle misure di protezione Covid-19

     Informazioni e programma dettagliato a partire dal 22 agosto su: www.teatrodeltempo.ch

      

    La Via Lattea 17. Fauré torna a Lugano
    Parte Prima

    è una produzione del Teatro del Tempo

     Sostenitori 

    Art Mentor Foundation Lucerne
    Fondazione svizzera per la radio e la cultura SRKS/ FSRC

     

     

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