LacMus: cocktail musicale al tramonto sul Balbianello

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Venerdì 21 agosto, LacMus Festival propone alle 19.30 un cocktail musicale al tramonto: un’occasione unica per assistere al calar del sole da un luogo magico come Villa del Balbianello a Lenno.

Ritorna sul Lario il clarinettista Anton Dressler, già ospite delle passate edizioni, insieme alla pianista argentina Ingrid Fliter. I due artisti faranno dialogare il romanticismo del pianoforte di Chopin con le geometrie novecentesche di Stravinsky, Poulenc, Milhaud e Piazzolla, autori accomunati dall’apertura a contaminazioni polistilistiche e dalla ricerca di nuovi effetti timbrici nella scrittura per clarinetto.

 

Il programma di questo concerto al tramonto si apre con la Sonata per clarinetto e pianoforte op. 184 di Poulenc. Questa pagina fa parte di un ciclo, non completato, di sonate per strumenti a fiato – progetto interrotto dalla scomparsa prematura del compositore francese. La Sonata venne commissionata dal celebre clarinettista Benny Goodman a Francis Poulenc, con l’idea di eseguirla con l’autore stesso al pianoforte. Poulenc fu però ucciso da un infarto nel gennaio del 1963 e la Sonata venne così eseguita per la prima volta a tre mesi dalla scomparsa del compositore presso la Carnegie Hall di New York, dallo stesso Goodman e da Leonard Bernstein al pianoforte. L’opera è dedicata alla memoria di Arthur Honegger, grande amico di Poulenc dall’epoca del “Gruppo dei sei”, scomparso nel 1955.

Un altro capolavoro novecentesco destinato al clarinetto, questa volta solo, sono i Tre pezzi di Igor Stravinsky. Fulminei nella loro brevità, i Tre pezzi nascono nel 1919, nello stesso periodo dell’Histoire du Soldat, e sono destinati al finanziatore del primo allestimento dell’Histoire, Werner Reinhart, buon clarinettista dilettante. Stravinsky si concentra qui sulla natura melodica dello strumento: dalla monodia grave del primo pezzo si passa ad una sorta di improvvisazione ricca di arabeschi, per concludere con un movimento ritmico e brillante, dalle linee spezzate. La prima esecuzione dei Tre pezzi ebbe luogo a Losanna nello stesso anno 1919 e fu affidata ad Edmond Allegra.

Le altre due opere scelte da Dressler ci trasportano invece verso il Sud America: di Astor Piazzolla verrà infatti eseguita Improvvisazione e Studio in stile tanguero, per poi concludere il concerto con la deliziosa versione per clarinetto e pianoforte di Scaramouche di Darius Milhaud. Quest’opera esiste in molte versioni, la più nota delle quali per due pianoforti; la suite per clarinetto fu presentata a New York per la prima volta nel 1941 da Benny Goodman. Anche Milhaud, come Poulenc, faceva parte del “Gruppo dei sei”. In questa famosa pagina l’autore francese dà vita ad un impianto bitonale, che sorregge melodie estremamente accattivanti, memori dell’influsso della musica sudamericana, che Milhaud aveva avuto modo di studiare nel periodo della prima guerra mondiale.

Il recital si completa con alcune gemme chopiniane, affidate alla pianista Ingrid Fliter: il Notturno n. 20 in do diesis minore ed i Valzer op. 64 n. 1 e 2.

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Anton Dressler è stato descritto dalla critica come un clarinettista dalla “sensibilità ipnotica”, con una “superba intonazione e un unico senso dell’intimità”. Si è esibito con Mischa Maisky, Julian Rachlin, Jean-Yves Thibaudet, Boris Petrushansky, Itamar Golan, Pavel Vernikov, Olga Kern. Ospite fisso di LacMus, partecipa a kermesse musicali tra cui il Festival Dei Due Mondi di Spoleto, i festival di Aspen e Colmar, il Four Seasons di S. Pietroburgo. Dedito alla musica del nostro tempo, Dressler ha eseguito brani di diversi compositori tra cui Brener, Podgaiz, Bronner, Rosenblat, Galperin, Chajkovsky, che gli hanno dedicato le loro creazioni.

 Ingrid Fliter ha conquistato l’ammirazione di una vasta platea internazionale, grazie al suo pianismo sensibile, appassionato e sorretto da una tecnica impeccabile. Unica donna ad aver vinto, nel 2006, il Premio Gilmore, vive e lavora fra Europa e Nord America. Ha partecipato a prestigiosi festival quali La Roque D’Antheron e il Festival d’Autunno a Praga e si è esibita con le orchestre di Montecarlo, Helsinki, Stoccolma, con la Royal Philharmonic Orchestra, la BBC Symphony, la Atlanta Symphony, le orchestre di Cleveland, San Francisco, Detroit.

 

INFO

Biglietti esauriti.

 La Villa del Balbianello è accessibile a piedi percorrendo il sentiero che parte da Via degli Artigiani a Lenno. Durata: 15/20 min circa.

È inoltre possibile accedere alla Villa via lago, con il servizio Taxi-Boat in partenza dal pontile di Lenno, alle ore 18.45. Il servizio ha un costo di € 10 per A/R, di € 8 per una sola tratta.

In caso di maltempo il concerto si svolgerà presso l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo Statale della Tremezzina in località Ossuccio (CO).

 

LacMus Festival è organizzato dalla libera associazione culturale “Ars Aeterna”, con il sostegno del Comune di Tremezzina e la collaborazione della Cappella Musicale Regina Elisabetta del Belgio.

 

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