Raccontami una storia (di seta): i foulard “astrattisti” al Museo della Seta

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Da quando lo scorso 15 luglio il Museo ha riaperto, ogni due settimane viene allestita in un’area del Museo una Storia inedita, mai raccontata prima. Un modo per ingolosire, per proporre nuove narrazioni, altre porzioni di storia e cultura della città di Como e non solo.
Nelle prime due puntate di Raccontami una storia (di Seta) abbiamo proposto:

  • Un prezioso abito degli anni ’70, con paillettes ricamate a mano, dedicato al periodo del Flower Power;
  • I bozzetti originali realizzati da Emma Calderini per la serie tv “I Promessi Sposi” (1967), per svelare tutti i legami tra il romanzo manzoniano e la seta.

 

Con questa terza puntata, inaugurata martedì 18 agosto, sarà la volta de “La seta astratta di Como”.
Esposti, quattro foulard in seta – delle vere opere d’arte – di quattro grandi personaggi dell’astrattismo comasco: Manlio Rho, Carla Badiali, Aldo Galli, Mario Radice.
Colori, geometrie, idee rivoluzionarie sono al centro della nuova Storia, che parte da Parigi, passa per Weimar, fino ad arrivare a Como.

L’esposizione “La Seta astratta di Como” sarà visitabile fino a domenica 30 agosto.

 

– Orario di apertura da martedì a domenica dalle 15.00 alle 19.00

– Venerdì 28 alle 17.00 visita guidata SU PRENOTAZIONE con biglietto ridotto (7 euro)
– Tariffa ridotta (7 euro) per i comaschi
– Percorso speciale per i bambini (Gioca-Museo!) per esplorare il Museo divertendosi

– Alta attenzione alle norme sanitarie vigenti: mascherina obbligatoria, distanziamento, capienza massima

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