Le rubriche di CiaoComo - 5 cose su Lario e dintorni

Monti lariani, 5 passeggiate sul confine con Hiking Como Lake foto

Lago di Como: monti sorgenti dall’acque, ed elevati al cielo; cime inuguali, note a chi è cresciuto tra voi, e impresse nella sua mente, non meno che lo sia l’aspetto de’ suoi più familiari; torrenti, de’ quali distingue lo scroscio, come il suono delle voci domestiche; ville sparse e biancheggianti sul pendìo, come branchi di pecore…L’abbiamo letto tutti il Manzoni, e ci siamo riconosciuti in Renzo e Lucia, laghèe sulla via dell’esilio, che salutano i luoghi natii poeticamente descritti dall’autore de I Promessi Sposi.

Poco cambia tra i due rami del lago di Como, i monti sono sempre sorgenti dall’acqua a far da cornice verde nella quale il nostro lago è incastonato come  una gemma di rata bellezza. Le montagne che si affacciano sul versante ovest del Lario e corrono ininterrotte da Cernobbio a Sorico, identificano spesso il confine italo Svizzero. Per questo motivo, oltre ad essere meta di soddisfacenti escursioni a piedi, portano con sé il vissuto di tanta storia locale.

Insieme a Mario Calzoni e Francesca Mai, guide di Hiking Como Lake, accompagnatori di media montagna nati e cresciuti sul lago di Como, vi proponiamo 5 “passeggiate a confine” ovvero 5 itinerari in cui natura/storia locale/vicende umane si intrecciano in un tutt’uno, tanto da trasformare una passeggiata in un’esperienza completa di conoscenza del nostro territorio.

 

1 – CERNOBBIO – CROCE DELL’UOMO E PIZZO DI MEDA

5 passeggiate al confine

Sopra la frazione di Cernobbio – Piazza Santo Stefano si può raggiungere un punto panoramico unico con vista sul primo bacino del lago e sul centro della città di Como: la Croce dell’uomo

La leggenda narra che un pastore nell’intento di radunare il bestiame durante lo scoppio di un temporale sia stato colto da un fulmine e morto dove oggi sorge una croce a lui dedicata, la Croce dell’uomo appunto. Una chiesetta dedicata a Sant’abbondio fa da cornice a questo piccolo paradiso perfettamente mantenuto da chi ama profondamente questo posto. Proseguendo sul sentiero che percorre la dorsale tra la valle del Greggio e l’imbocco della valle del Breggia si arriva al Pizzo di Meda a quota 890 m. Ci troviamo lungo il sentiero che conduce al ben più noto Monte Bisbino (1310 mt slm).  Il Pizzo di Meda rappresenta il passaggio in territorio svizzero. Si possono rivedere i punti salienti del confine: la “ramina” ovvero la rete di confine  – il cippo di confine il vero e proprio indicatore del confine con la Conferderazione Svizzera  – la garitta di guardia  usata dalla Guardia di Finanza che controllava il confine al fine di contrastare il fenomeno del contrabbando e, con un occhio più attento, o accompagnati da una guida di Hikingcomolake.com potrete notare anche la scalinata di guardia che da Maslianico saliva fino al pizzo. Una lunghissima scalinata di pietra che veniva percorsa dalle guardie.

5 passeggiate al confine

Un luogo incantato in cui la passione e il lavoro dell’uomo, di chi ama profondamente questi luoghi, consentono ancora oggi di apprezzare e soprattutto non dimenticare un passato che ha fortemente influenzato il nostro presene.

 

2 – VALLE INTELVI – ALLE PENDICI DEL SASSO GORDONA

5 passeggiate al confine

Arrivando con l’auto fino alla località Pian delle Alpi, in Val d’Intelvi  ci troviamo alle pendici di questo “piccolo gigante” di roccia : il Sasso Gordona, la cui cima raggiunge la quota di 1410 mt.

Il nome di derivazione celtica sta a significare “monte acuto” proprio per le sue caratteristiche rocciose che si distinguono dal resto dell’ambiente circostante di questa area di prealpi lombarde. Pur essendo la vetta non di facile accesso, si richiede infatti una certa esperienza per potervi accedere, anche alle sue pendici è possibile vedere le testimonianze di un altro capitolo della nostra storia dedicata al confine. Parliamo della cosiddetta “Linea Cadorna” ovvero un sistema di fortificazioni che è stato costruito prevalentemente negli anni della prima guerra mondiale con l’intento di proteggersi da eventuali invasioni d’oltralpe.

Il complesso delle fortificazioni del Sasso Gordona dovevano essere uno dei più importanti caposaldi della Valle Intelvi. Infatti esso si presenta come un punto unico di osservazione sulla svizzera Valle di Muggio ed era un punto di collegamento tra altri due importanti capisaldi, quello del Monte Bisbino a sud e quello del Monte Galbiga a nord.

E’ possibile fare il periplo alla base del “Sasso” e fermarsi per il ristoro al rifugio Prabello, ex caserma della guardia di finanza adibita oggi a rifugio con un’eccellente cucina e un ambiente molto accogliente.

5 passeggiate al confine

Infine, ultimo certo non per importanza, alle pendici del sasso Gordona si conclude il percorso del Sentiero delle Espressioni  -realizzato con contributo di  Ersaf – si tratta un percorso escursionistico lungo il quale è possibile trovare una serie di statue lingee create da scultori locali e non solo, che parte da Posa frazione di Schignano, attraversa l’alpe comana e ripercorrendo quasi tutta la conca di Schignano arriva  ai piedi del sasso gordona con una serie di installazioni dedicate proprio alla prima guerra mondiale.

 

3 – VAL CAVARGNA – PASSO SAN LUCIO

5 passeggiate al confine

Il passo san Lucio a quota 1540 mt slm segna il valico di confine tra la svizzera Val Colla e l’italiana Val Cavargna, quest’ultima raggiungibile da Porlezza e Corrido. La Val Cavargna insieme a Val Sanagra, Val Rezzo e Val Solda rappresentano le 4 vallate di collegamento tra il lario e il ceresio.

I passi montani hanno sempre avuto un’importanza primaria sia dal punto di vista sociale, sia economico per lo scambio di merci ed ecco perché è facile trovare testimonianze religiose in corrispondenza degli stessi. Il passo infatti è caratterizzato dall’oratorio dedicato a San Lucio, il santo patrono dei mandriani e dei formaggiai. La chiesa ha origine quattrocentesca ed conserva al suo interno dipinti risalenti al XV e XVI secolo insieme ad una statua lingea raffigurante il santo. Da sempre punto di riferimento della popolazione di queste vallate.

Bisogna infatti ricordare che la Val Cavargna unitamente all’italiana Val Albano e alla Val Morobbia, per il versante ticinese, erano il fulcro di antiche zone di estrazione del ferro e ancora oggi conservano importanti reperti delle attività ad essa collegate. L’attività siderurgica in queste vallate risale all’VIII secolo ma assume rilevanza attorno al 1400.

5 passeggiate al confine

Il passo si trova su una lunga e larga dorsale dove si ha la possibilità di poter raggiungere con facilità sia la Cima Fiorina a 1810 m di altezza in direzione sud sia il monte Garzirola 2116 mt slm in direzione nord.

Dal punto di vista naturalistico inoltre è interessante vedere la distinzione di conformazione rocciosa che troviamo nelle diverse cime. Lungo questa dorsale infatti passa una faglia, una rottura geologica  – la cosiddetta Linea della Grona che separa in modo netto le rocce calcaree a sud sud/ovest del passo in alta Va Solda, dai pendii situati a nord nord/est tipici del basamento cristallino dove si è sviluppata l’attività estrattiva.

 

4 – DONGO –  PASSO SAN JORIO M 2011

5 passeggiate al confine

Alla quota di 2011 metri in alta Valle del Liro per il versante italiano, e in alta val Morobbia per il versante Svizzero.

Dal versante Italiano le acque finiscono nel Lario all’altezza di Gravedona dopo un percorso di circa 14 km, mentre per il versante svizzero ne percorrono poco meno per entrare nel fiume Ticino e quindi nel Lago Maggiore.

Meta ambita dagli escursionisti e dagli appassionati di mountain bike e pure  dagli scialpinisti e ciaspolatori nella stagione invernale.

Grazie anche alla presenza di un rifugio  (rifugio Sant Jorio ovviamente) nei mesi estivi è possibile organizzarsi per delle escursioni con pernottamento in quota o come meta intermedia di trekking di più giorni ( Alta Via del Lario)

5 passeggiate al confine

Passo di rilevanza storica,  ci fa capire l’importanza strategica di questo luogo il fatto che qui si trova un ‘oratorio di probabile origine medioevale dedicato all’omonimo santo,che la tradizione vuole eremita che si curava dei viandanti. Ne troviamo pure citazioni in scritti risalenti al 1400, e il vescovo Ninguarda ne parlò  nel ricordare una visita pastorale in alto lario del 1593. Ai nostri giorni si celebra una messa al passo la prima domenica di agosto per la ormai classica manifestazione dell’incontro italo-svizzero tra gli abitanti delle due vallate.

Altra rilevanza di questo luogo è di interesse geologico, ci si trova proprio sulla Linea Insubrica, una sorta di sutura che corre per più di mille chilometri  est-ovest tra le Alpi e che per la teoria della tettonica a placche ci fa da confine tra la placca europea e quella africana!

Per l’aspetto naturalistico negli ultimi anni è rilevante il fatto che una coppia di Lupi ha stabilito qui nei dintorni il proprio territorio di caccia e riproduzione, e ad oggi i dintorni del passo sant Jorio  rappresentano quindi il luogo più orientale nel corso della lenta  riconquista del territorio alpino da parte di questo magnifico predatore che dalle alpi Marittime sta cercando di ricongiungersi con le popolazioni presenti sulle alpi Orientali.

 

5 – DOSSO DEL LIRO – MONTE CARDINELLO M2520

5 passeggiate al confine

Questa bella montagna è anche la seconda vetta della provincia di Como per altezza, ma la più alta raggiungibile senza doversi arrampicare. Ci troviamo nella Valle del Dosso, una ramificazione della principale Valle del Liro, poco distanti dal passo del Camedo, altro importante valico anticamente utilizzato per connettere il canton Grigioni con l’Italia.

Qui l’ambiente è propriamente alpino, i dolci rilievi che arrivano fino al Passo San Jorio hanno ora lasciato spazio a vette rocciose, accessibili da pochi versanti, altrimenti sarà necessario di munirsi di adeguate attrezzature alpinistiche, mentre su questa montagna una lunga ma soddisfacente escursione ci permette di respirare l’aria “sottile” di oltre 2500 metri di quota, in provincia di Como possibile solamente su altre 3 vette (Pizzo Cavregasco m 2535, Punta Michele m 2515 e Piz ledù m 2503)

5 passeggiate al confine

Il lungo ma più diretto avvicinamento  sale dal rifugio Vincino nel comune di Gravedona ed Uniti, ma una bella salita a questa vetta la si può effettuare sfruttando come appoggio il Bivacco Zeb posto non molto lontano sull’Alta Via del Lario, l’affascinante trekking che sulla distanza di circa 50 km percorre in quota la catena orografica Mesolcina  tra le selvagge ed isolate vallate che di trovano tra Sorico e Menaggio.

 

CHI SIAMO

Mario Calzoni e Francesca Mai siamo le guide di Hikingcomolake.com accompagnatori di media montagna. Organizziamo camminate di ogni grado di difficoltà in tutto il territorio montano che circonda il Lago di Como, con l’obiettivo di far conoscere gli aspetti naturali così come le tradizioni locali e la storia di questi ambienti. Si organizzano sia gite di gruppo ma soprattutto gite private in cui si ha la possibilità di poter avere un itinerario creato su misura in base a capacità tecniche, interessi, e curiosità . Per avere maggiori informazioni visitate il sito www.hikingcomolake.com o contattate via e mail info@hikingcomolake.com

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