Le Passeggiate Creative tornano “live”, iscrizioni aperte per il 30agosto

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Si possono fare passeggiate virtuali? L’hanno fatto durante il lockdown, ma…e passeggiate restando seduti ad un metro l’uno dall’altro? Fatto anche quello, però…quelli de Il Sentiero dei Sogni hanno fatto di tutto per non azzerare il programma di 2020 e, finalmente, il 30 agosto ritorneranno le Passeggiate Creative come le avete conosciute.,

Anche se con qualche posto in meno rispetto al passato, per garantire il distanziamento richiesto dalla normativa anti Covid, si torna a camminare in compagnia con un massimo 60 partecipanti, perciò è quanto mai importante prenotare il vostro posto e anche partecipare una volta iscritti, oppure disdire per tempo in modo da lasciare posto ad altri. Dopo questa indicazione di buon senso, sono aperte da questo momento le iscrizioni a “Lezzeno, Pellico e l’Omero del Lario”.

Cogliendo la ricorrenza del 900° anniversario della distruzione del castello di Lezzeno, da molti studiosi identificato con la Torre di Rozzo, e del bicentenario dell’arresto di Silvio Pellico, che trascorse le due ultime notti da uomo libero proprio a Lezzeno, si farà una breve camminata che racchiude però un lungo viaggio nel tempo. Il primo episodio, quello dell’assalto del filo milanese Lezzeno da parte dei comaschi, si inserisce nell’ambito della guerra decennale tra Como e Milano, evento fondativo della Lombardia medievale, mentre l’arresto di Pellico, e soprattutto il romanzo “Le mie prigioni” che saprà trarre dalla sua incarcerazione allo Spielberg, sono altrettanto significativi per l’epoca risorgimentale e il processo di unificazione dell’Italia. I tanti elementi di interesse – paesaggistico, storico e artistico – che si incontrano lungo il percorso, saranno uniti tra loro dal filo rosso della letteratura.

Principali fonti di ispirazione dell’itinerario sono, infatti, due libri (anzi, tre): “La guerra dei Milanesi contro Como, 1118-1127”, poema epico di un autore coevo ai fatti, tramandato a noi come Anonimo Cumano, e che proprio durante il Risorgimento fu riscoperto e giustamente definito “l’Omero del Lario” (da Luigi Dottesio nel libro “Notizie biografiche degli illustri comaschi”, 1847); il già citato capolavoro di Pellico “Le mie prigioni” (1832), cui fa da corollario il volume “Il processo Pellico-Maroncelli secondo gli atti officiali segreti” (1903) di Alessandro Luzio.

Ritrovo: ore 10.30 all’Infopoint ProLezzeno, situato a lago presso il pontile della Navigazione. La mattina si cammina su una mulattiera in mezzo ai boschi verso la Torre di Rozzo (sentiero in salita) e nel pomeriggio si visita il borgo storico della frazione Chiesa, attraversato dalla strada Regia, con particolare attenzione per la parrocchiale di origine cinquecentesca dei santi Quirico e Giulitta (che conserva affreschi del pittore intelvese Giulio Quaglio, membro di una stirpe di artisti apprezzata in tutta Europa), l’oratorio di Santa Marta (ampliato tra il XV e il XVI secolo a partire da un edificio sacro preesistente) e gli spazi dell’Osteria del Governo (fondata nel 1801, ma che conserva tracce di epoca romana) dove Pellico trascorse le ultime notti da uomo libero.
Concluderemo la giornata davanti al lago con brevi letture a più voci di testi di autori (Anonimo cumano, Friedrich e Caroline Lose, Giunio Bazzoni, Gianni Clerici e Basilio Luoni) che hanno scritto, sia in prosa che in poesia, di Lezzeno, luogo amato nei secoli da tanti scrittori e artisti e oggi meta ideale per un turismo sostenibile ed esperienziale in cerca di luoghi autentici, che hanno conservato nella propria fisionomia tracce importanti e tangibili della loro storia.

Iscriviti qui http://lezzeno.eventbrite.it

Conduce la passeggiata Pietro Berra, giornalista e scrittore
Interventi di: Maurizio Boleso (sindaco di Lezzeno), Rita Annunziata (guida turistica, collaboratrice di ProLezzeno) e Giuseppe Pietro Bazzoni (titolare Osteria del Governo)
Letture di: Pietro Berra, Lorena Mantovanelli, Claudia Cantaluppi e Basilio Luoni.

Si consiglia scarpe da trekking e bastoncini per salire alla Torre di Rozzo.

 

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