I Cavalieri del Palio pronti a…serrare i ranghi e ripartire. Il Palio del Baradello c’è, anche se dimezzato

Dopo la pausa forzata dovuta alla quarantena, l’Associazione Cavalieri del Palio ha, per così dire, ricompattato le schiere ed è pronta a ripartire al galoppo con le attività. Naturalmente, come già è stato annunciato nella conferenza stampa di qualche settimana fa, i festeggiamenti per il quarantennale del Palio del Baradello sono rinviati al 2021, ma si sta già lavorando per allestire, almeno, alcune manifestazioni a fine estate e inizio autunno, le più fattibili in questa congiuntura storica e sociale.

Nell’assemblea dello scorso 24 luglio si è tenuta l’elezione del nuovo Consiglio, di cui fanno parte: Tettamanti Nadia, Devotella Giuseppe, Ravaglia Mimosa, Schiera Vanna, Tagliabue Stefano, Foglia Gigliola, Barone Donato, Franzi Omar, Facchinetti Fabio. Dunque un Consiglio parzialmente rinnovato, che si è riunito martedì 29 per la distribuzione delle cariche fra i componenti, e per fare il punto sull’organizzazione dei prossimi eventi.

palio del baradello presidente tagliabue

All’unanimità  la presidenza viene assegnata a  Stefano Tagliabue (foto sopra), giovane ed energica new entry; dalla discussione sono poi emersi altri incarichi: Maggiorente rimane Tettamanti Nadia; la Tesoriera Schiera Vanna viene riconfermata assumendo anche la Vicepresidenza, e temporaneamente il lavoro di Segreteria. Del grande patrimonio di costumi storici, recentemente catalogato, sarà responsabile Ravaglia Mimosa, supportata da Angela Saccani, Carla Clerici e Bruno Busoni. Responsabile dell’attrezzeria sarà Devotella Giuseppe con l’aiuto di Stefano De Feudis. Le manifestazioni teatrali rimangono sotto la direzione esperta di Facchinetti Fabio. Responsabile culturale è riconfermata  Foglia Gigliola che assume anche i doveri di addetta stampa. Responsabile gare è un altro membro ‘storico’, Barone Donato. Da definire l’incarico di Frangi Omar e alcune nuove collaborazioni. A Marcella Schiano, castellana del Borgo di Sant’Agostino, verrà affidata la gestione della lotteria.

Dunque, anche senza le gare sportive e il Gran Corteo Storico che richiamavano migliaia di persone, il Palio “c’è” e continua a portare avanti le sue finalità di divulgazione storica, e promozione turistica e sociale.