Jerusalema arriva sul lago di Como. Domani flash mob a Bellagio foto

Il tormentone dell'estate arriva dall'Africa ed è accompagnato da un ballo diventato sfida globale: Jerusalema

Chi si sarebbe mai immaginato che una canzone in lingua venda, un idioma bantu parlato in Sud Africa e Zimbawe, sarebbe diventato il tormentone dell’estate 2020? Jerusalema è la hit del musicista e produttore sudafricano Master KG che nel giro di poche settimane è diventato uno dei brani più riprodotti in Italia e nel mondo.

Sulle spiagge e nelle piazze di città e paesi, nelle palestre e nei parchi, negli ospedali e nei conventi (si anche frati e suore non resistono al richiamo), Jerusalema è un ballo da emulare e, se volete, un messaggio di speranza e fratellanza universale. I flash mob al suono di questa canzone si moltiplicano e, domani pomeriggio a Bellagio, ci sarà il primo sul lago di Como. Ma come è iniziato questo challenge globale?

Alcuni ragazzi mangiano seduti per terra, sui gradini, sul muretto della casa di un villaggio, improvvisamente si alzano, sempre col piatto in mano, e muovono la testa a ritmo, si danno il cinque e cominciano a ballare. Siamo in un Quintal, un tipico cortile delle abitazioni di Luanda, e questi ragazzi stavano facendo altro quando la musica li ha chiamati, e con la danza hanno risposto. Loro sono Adilson, Pires, Telma insieme ad alcuni amici, ed è con loro che Jerusalema diventa virale.

Gerusalemme è la mia casa / E ora lo so / Salvami / Guidami / Portami con te / Non lasciarmi qui

I piedi vengono in avanti e tornano indietro, il bacino di muove, poi il busto si abbassa come un piccolo inchino e si rialza, ancora passi e il saltello, e sguardo e corpo cambiano direzione. Ora sono sul fianco destro, e ripetono i movimenti daccapo… la danza dei ragazzi di Luanda hanno stimolato i molti video amatoriali che, attraverso Tik Tok, hanno amplificato la sua diffusione.

Guidami / Guidami / Guidami / Non lasciarmi qui.

A turno alzano le braccia, guardano in alto, ora è la ragazza con gli occhiali ad avere il piatto sulla testa, i ragazzi muovono il collo al passo del gallo, stacco, il cielo. Non senza i fili della corrente in primo piano.

Non è la mia casa, qui / Non è il mio regno qui / Tu non lasciarmi qui / Non ho altro / Il mio mondo è lì / Guidami / Guidami / Guidami

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Uscito lo scorso anno, il pezzo interpretato dall’artista sudafricano Master Kg, è stato pubblicato nel suo ultimo disco del 24 gennaio del 2020, il video della canzone è stato visto 57 milioni di volte su Youtube. Alla musica, divertente e spensierata, si contrappone il testo, in lingua venda (un dialetto bantu che si parla in una regione settentrionale del Sudafrica), un’invocazione alla salvezza, al poter andare oltre quello che si è, alla speranza che non ci abbandona e alla quale dobbiamo sempre essere rivolti, anche se stiamo facendo altro.

Una danza che ci rincorrerà per tutta l’estate: la sentiremo alla radio, la vedremo in tv, sarà protagonista di flash mob e verrà ballata nei villaggi turistici, un brano diventato virale grazie a questi ragazzi, che con naturalezza si sono messi a ballare facendo venire a tutti quelli che li guardano la voglia di farlo. Mentre balleremo, però, se ci ricorderemo qual è il significato di questa danza, se avremo in mente loro, Adilson, Pires, Telma, e i loro amici, se la nostra anima sarà sveglia e collegata al pensiero, senz’altro i piedi si muoveranno meglio.

E lo potremo fare già domani, sabato 1 agosto, alle ore 17.00 sulla terrazza del Lido di Bellagio, con questo FLASH MOB DANCE che porta con sé la preghiera che le razze siano uguali e non ci siano più differenze; un flash mob che vuole trasmettere, attraverso il piacere della musica e della danza, il desiderio di muoversi seguendo un ritmo personale che, attraverso il gruppo, diventa il ritmo del mondo.

Guidami / Non lasciarmi qui / Io ora lo so / Tu mi salverai.