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Baldassarre Castiglione va a Urbino

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Il Ritratto di Baldassarre Castiglione, appartenente alla cinquecentesca collezione Ritratti di Uomini Illustri di Paolo Giovio, fino all’1 novembre 2020 è in prestito alla mostra “Baldassarre Castiglione e Raffaello. Volti e momenti della vita di corte” nel Palazzo Ducale di Urbino.

Il Ritratto di Baldassarre Castiglione è un olio su tela dipinto da Bernardino Campi, datato post 1540 – ante 1552. E’ esposto nella sezione rinascimentale al piano terra della Pinacoteca e fa parte della collezione dei ritratti degli Uomini Illustri di Paolo Giovio.
 
Del dipinto esistono due copie: quella degli Uffizi e quella dell’Ambrosiana. L’immagine del Castiglione appare derivata da un prototipo raffaellesco, quello conosciuto solo attraverso una copia (coll.Torlonia, ora esposta nella Galleria Nazionale di Palazzo Barberini a Roma), proveniente da casa Castiglione a Mantova.

dipinto baldassare castiglione

La mostra di Urbino

Nell’anno delle celebrazioni raffaellesche, Urbino dedica una raffinata mostra a Baldassarre Castiglione, figura di primo piano nel clima culturale e nel quadro politico dei primi decenni del Cinquecento. La sua opera più famosa è Il Cortegiano, edito a Venezia nel 1528, uno dei primi grandi libri europei, diffuso in Italia e in tutta Europa nel XVI secolo, tradotto in spagnolo, francese, inglese, tedesco, polacco e latino. Nel 1504 Castiglione si trasferisce a Urbino, alla corte di Guibubaldo da Montefeltro. Durante gli anni seguenti compie numerose missioni, tra cui quella del 1506 in cui si reca in Inghilterra presso Enrico VII. Dal 1513 al 1516 in qualità di ambasciatore del Duca di Urbino si stabilisce a Roma durante il papato di Leone X. Rientrato a Mantova, nel 1520 Castiglione abbraccia lo stato ecclesiastico e nel 1524 viene nominato da Clemente VII nunzio apostolico in Spagna alla corte di Carlo V. Muore a Toledo di febbre pestilenziale, a cinquantuno anni, l’8 febbraio 1529.

Ad essere raccontata, in modo del tutto originale, negli spazi delle sale del Castellare del Palazzo Ducale di Urbino è la vicenda di un uomo che fu figura centrale del Rinascimento europeo. Baldassarre Castiglione, mantovano di origine ma urbinate d’adozione, è a tutti noto per il suo “Cortegiano”, opera che, tradotta nelle principali lingue dell’epoca, fornì “il” modello di comportamento per l’alta società dell’intero continente.

 Ma limitare la figura del Castiglione a questa pur celeberrima opera sarebbe scelta riduttiva.
 Come la mostra di Urbino evidenzia, la sua fu una figura di intellettuale finissimo, vicino a grandi artisti, Raffaello in primis, ma anche a scrittori, intellettuali, regnanti e papi, attento politico, incaricato di ambascerie tra e più delicate del suo tempo. Uomo che sfuggì ad intrighi, che seppe muoversi in modo accorto in un periodo storico molto complesso.

 Attingendo alla fonte imprescindibile delle sue Lettere, la mostra ha il merito di ricostruire l’intera vicenda del Castiglione ponendola, correttamente, nel contesto del suo tempo, accanto a figure altrettanto complesse ed affascinanti come quelle di Guidobaldo da Montefeltro, Duca di Urbino, di Leone X, dei Medici, degli Sforza, dei Gonzaga e di Isabella d’Este “prima donna del mondo”, dell’Imperatore Carlo V e di artisti – Raffaello innanzitutto, ma anche Leonardo, Tiziano, Giulio Romano, di fini intellettuali come Pietro Bembo e di studiosi come Luca Pacioli.

In occasione della partenza del dipinto per Urbino, è stato realizzato un video che racconta l’opera e il prestito

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