106 Miglia, il ritorno black&white di Mario Bargna

A cinque anni di distanza da "L'Atomo e L'Amore", il cantautore comasco torna con il video del brano "106 Miglia", ispirato al film The Blues Brothers

Un ritorno in grande stile sulla scia dei Blues Brothers. Di questo parla 106 miglia (Neverending Music), il nuovo singolo di Mario Bargna, uscito in digitale e in radio ieri, venerdì 24 luglio, accompagnato da un videoclip in cui viene rappresentata una piccola festa di compleanno dedicata proprio ai fratelli Blues, ripresa da Edmondo Canonico all’interno dell’Officina della Musica di Como, l’associazione culturale di cui fa parte il cantautore comasco, una di quelle realtà che lottano con passione e sudore per riportare musica e cultura di qualità in città.

Mario Bargna

«Il brano racconta la storia di chi ancora crede, di chi lotta per qualcosa, di chi raggiunge la consapevolezza che per riuscirci è fondamentale amare ed essere amati – ha commentato l’artista, ex componente della storica band Succo Marcio – È un viaggio che trae carburante dalla leggendaria citazione tratta da uno dei miei film preferiti, The Blues Brothers:  “It’s a 106 miles to Chicago, we’ve got a full tank of gas, half a pack of cigarettes. It’s dark and we’re wearing sunglasses. Hit it!”.  Volevo umilmente omaggiare anche io, a mio modo, il quarantesimo anniversario dall’uscita nelle sale cinematografiche, nel giugno del 1980 negli Stati Uniti e il 13 novembre dello stesso anno in Italia, di uno tra i cult più amati anche da noi musicisti».

MArio Bargna

«Il bello è stato che, dopo qualche anno di ‘galera’ discografica, (inattività), come nel film (e nonostante il difficile periodo di lockdown), la missione per concretizzare “106 miglia”, mi ha portato, come Jake ed Elwood, a rimettere in piedi la banda e al mio appello hanno risposto una vasta schiera di amici. Andrea Trapasso (Arte del Suono), già produttore artistico di diversi miei lavori passati quando ero in piena attività con i Succo Marcio. I musicisti comaschi Antonio Princiotta (chitarrista), Matteo Cattaneo (chitarrista), Giuliano Ros (bassista), Diego Grippo (batterista), Andrea Ragona (tastiere). E ancora, Andrea Varolo (DooBop Studio), passando per il chitarrista italo/svizzero Luca Princiotta (DynArt Studio), da Stefano Lombardo (anche lui prduttore/cantautore ligure), sino ad arrivare ad Andria in Puglia da Francesco Dettole (Frumstudio). Ultimi, ma non certo per importanza, i miei personalissimi Blues Brothers, alias Cristiano “Paspo” Stella e Daniele Comi. A tutti loro va il mio più sincero e affettuoso ringraziamento».