Estate 2020: regione che vai, bontà che scopri. I piatti locali preferiti dagli italiani

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L’estate è arrivata e finalmente anche le vacanze. Un bollettino Enit circa il turismo proveniente dall’estero dipinge una situazione ancora non florida – per la quale bisognerà aspettare persino il 2023 forse – ma non del tutto critica: cinque italiani su dieci infatti si concederanno anche più di una vacanza e lo faranno proprio alla riscoperta del Belpaese.[1] A confermare questa tendenza l’indagine svolta da TheFork, app leader per la prenotazione del ristorante online a livello internazionale, sui propri utenti.[2]

Come sarà dunque questa estate italiana? Quali le mete preferite e quali le tendenze gastronomiche?

L’80% dei rispondenti afferma che quest’anno andrà in vacanza e di questi quasi il 100% resterà in Italia. Ma con quale compagnia si andrà in viaggio? Quasi la metà degli intervistati partirà in coppia (48%), il 39% sceglierà invece la famiglia e all’ultimo posto troviamo il gruppo di amici, appena il 12%.

Gli italiani preferiranno destinazioni di mare: la top 3 delle regioni preferite per questa estate italiana sono la Toscana (15% dei rispondenti), la Puglia (11%) e la Sicilia (9%). Con appena un punto percentuale in meno però troviamo le montagne del Trentino Alto-Adige (8.2%).

vacanze gastronomiche

TheFork ha chiesto ai suoi utenti quali fossero le specialità gastronomiche che avrebbero voluto provare durante queste vacanze alla riscoperta del Belpaese.

Per chi viaggerà in Toscana i piatti favoriti, quasi a pari merito, sono il cacciucco (33%), ossia la zuppa di pesce tipica di Livorno e la famosa bistecca alla fiorentina (32%). Chi invece andrà in Puglia vorrà mangiare la classica tiella di riso, patate e cozze (34%) e al secondo posto le bombette pugliesi (31%), i tipici involtini di carne fresca di maiale, ripieni solitamente di formaggio sale e pepe. Chi andrà in vacanza in Sicilia prediligerà il cous cous alla trapanese (31%) una pietanza solitamente molto piccante a base di cous cous e pesce e la rinomata pasta alla Norma (22%) preparata con melanzane, pomodoro e ricotta salata.

Ecco quali sono i piatti regionali più desiderati per queste vacanze estive e dove mangiarli:

Iniziamo dalla Lombardia, sono specialità che noi conosciamo bene come Pizzoccheri della Valtellina, buoni al  Ristorante dell’Agriturismo da YSY, di Civo che non solo produce molte delle materie prima utilizzate all’interno del ristorante, ma addirittura autoproduce tutta l’energia che consuma grazie ad un impianto fotovoltaico. Insomma un’esperienza genuina a 360°. A Bergamo per i Casoncelli ripieni di carne, grana padano ed erbe aromatiche secondo tradizione a La Baita di Solto Collina immersa nel verde, a due passi dal lago d’Iseo. Sul nostro di lago si mangia Polenta e misultin e i locali dove trovare il piatto simbolo del Lago di Como sono molti proprio per questo non ne indichiamo nessuno qui.

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Valle d’Aosta

Costolette alla valdostana

Un piatto davvero valdostano doc: si tratta di una gustosa variante delle classiche costolette, amate e apprezzate in Italia e non. Quello che rende le costolette alla valdostana uniche è la farcitura di prosciutto cotto e fontina.

Dove provarla? Il Borgo Antico, Aosta. Un ristorante intimo ed elegante in cui assaporare il menù dello Chef Paolo Tripodi, che porta in tavola tutte le ricette più amate della Valle D’Aosta.

Piemonte

Agnolotti del plin

Gli agnolotti sono in generale una tipica pasta fresca ripiena del Piemonte. Quelli cosiddetti “del plin” si differenziano dagli altri perché più piccoli e solitamente di forma perlopiù rettangolare.

Dove provarli? Fratelli Bruzzone, Torino. Se siete a Torino e volete assaggiare dell’ottima pasta fresca e i piatti tipici piemontesi, i Fratelli Bruzzone sapranno esaudire i vostri desideri. L’atmosfera conviviale e informale sono la cornice perfetta per avventurarsi fra i sapori gastronomici di questa regione.

Veneto

Baccalà alla vicentina

Come suggerisce il nome si tratta di un piatto tipico della città di Vicenza a base di stoccafisso (che nel vicentino è comunque chiamato baccalà). L’aggiunta di latte e cipolle conferisce a questo piatto un sapore delicato e gustoso.

Dove mangiarlo? Darì Ristorante & Enoteca, Verona. Un ristorante dall’atmosfera romantica ed eccentrica, con pareti colorate e uno splendido dehors esterno. Darì parte dalla cucina regionale tipica per proporre poi interessanti piatti ricchi di sperimentazione e innovazione.

Trentino-Alto Adige

Canederli

In dialetto knödel, i canederli sono una specialità gastronomica antichissima – è probabile che risalgano addirittura al 1180. Si tratta di grandi polpette il cui ingrediente principale è il pane raffermo e il condimento varia a seconda delle zone ma solitamente vi si trova speck, uova, cipolla alla tirolese ed erba cipollina.
Dove mangiarli? Al Tino, Trento. Nel cuore di Trento, Al Tino vi farà scoprire tutte le bontà della cucina del territorio, dai canederli fino allo spezzatino di cervo.

Friuli-Venezia Giulia

Frico e polenta

Il frico viene considerata una delle specialità gastronomiche più tipiche di questa regione e in particolare della Carnia, una zona montuosa situata a nord-ovest di Udine. Si tratta di un piatto a base di formaggi, patate e cipolle e ha l’aspetto finale di una specie frittata.

Dove mangiarlo? Cinghiai a Sotet, Dolegna del Collio. Atmosfera da pub, birre artigianali e cucina tipica friulana: questo è Chinghiai a Sotet. Un mix perfetto per scoprire alcuni tra i più sfiziosi piatti tradizionali di questa regione.

Emilia Romagna

Gnocco fritto

Non ha bisogno di presentazioni, gustoso con qualsiasi accostamento: salumi, salse, creme dolci: lo gnocco fritto è sempre una buona idea. Tipico perlopiù di Modena e Reggio Emilia, questo piccolo fagotto fritto di farina, strutto e acqua gassata ha ormai conquistato tutto il Belpaese.

Dove mangiarlo? La Bottega da Leonida, San Marino. Un piccolo bistrot, dall’atmosfera intima e familiare, in cui gustare i piatti tipici della regione preparati in modo genuino e gustoso dallo Chef Luca. In loco è possibile anche acquistare alcuni prodotti gastronomici.

Liguria

Brandacujùn

Il baccalà è probabilmente una delle pietanze più utilizzate nelle cucine regionali italiane e naturalmente ogni territorio ha la sua ricetta. Il brandacujùn è quella ligure (soprattutto della zona di ponente) e prevede l’utilizzo di stoccafisso preparato con aglio, prezzemolo, olio di oliva taggiasca e  succo di limone, e patate.

Dove mangiarlo? 27 Sapori Cucina & Vino, Genova. Menù scritto su una lavagna a tutta parete, tavoli in legno, arredamento semplice e una graziosa veranda, il tutto condito dai sapori della cucina ligure tradizionale. Questo è 27 Sapori Cucina & Vino.

Toscana

Cacciucco

Il cacciucco è la famosa zuppa di pesce tipica delle zone di Livorno e Viareggio. Al suo interno troviamo molluschi, crostacei e diversi tipi di pesce. Pellegrino Artusi descrisse la variante livornese come più pesante ma decisamente più gustosa in confronto a quella viareggina.

Dove mangiarlo? Le Botteghe Beer Restaurant, Livorno. Un ampio spazio interno con mura di mattoni e un grazioso dehors esterno, per gustare la cucina toscana a 360° dalle specialità di carne e di pesce fino a dell’ottima pizza.

Umbria

Friccò all’Eugubina

Anche chiamato lo spezzatino umbro, il friccò all’eugubina è una specialità di carne tipica della città di Gubbio. Gli ingredienti per questo piatto sono carni miste arricchite da erbe aromatiche, peperoncino e acciughe.

Dove mangiarlo? Gastronomia Eugubina, Gubbio. Un ambiente semplice e casereccio, in cui gustare tutto il meglio della cucina umbra preparata con le ricette di una volta. Come suggerisce il nome, alla Gastronomia Eugubina potrete anche acquistare prodotti enogastronomici tipici di ottima qualità.

Abruzzo

Arrosticini

La loro origine è spesso ricondotta alla Piana del Voltigno, ma oggi sono diffusi in tutta la regione. Gli arrosticini sono una specialità abruzzese di carne molto amata nel Belpaese, espressione di una tradizione culinaria della pastorizia. Sono infatti tradizionalmente a base di pecora, animale da sempre allevato in Abruzzo.

Dove mangiarli? Il Vecchio Mulino, Chieti. Un’atmosfera semplice e conviviale quella che respira al Vecchio Mulino che rispecchia alla perfezione la cucina proposta che è naturalmente quella tipica abruzzese preparata come vuole la tradizione.

Marche

Coniglio in porchetta

Il coniglio in porchetta è una specialità gastronomica marchigiana molto gustosa che gli amanti della cacciagione apprezzeranno. Si tratta di un piatto preparato con coniglio disossato, profumato al finocchietto selvatico e farcito solitamente con fegatini cotti, gambi del finocchietto, pancetta, salsiccia (o a volte lardo).

Dove mangiarlo? La Brocca, Montottone. Volete assaggiare la vera cucina marchigiana senza compromessi? La Brocca fa al caso vostro. Ambiente tranquillo e familiare e un menù ricco di piatti della tradizione.

Lazio

Saltimbocca alla romana

Il saltimbocca alla romana è un classico secondo di carne della tradizione gastronomica laziale. Si tratta di fettine di vitello con sopra una fettina di prosciutto crudo o speck e una foglia di salvia. Il tutto poi viene marinato nel vino bianco.

Dove mangiarli? Checco Er Carrettiere, Roma. Nel cuore di Trastevere, uno dei più incantevoli quartieri di Roma, da Checco Er Carrettiere – come suggerisce il nome – potrete assaporare tutta la tradizione enogastronomica del Lazio e in particolare di Roma.

Molise

Cavatelli con i broccoli

I cavatelli sono un tipo di pasta corta tradizionalmente associata alla cultura gastronomica del Molise e oggi diffusa anche in Puglia. Hanno una caratteristica forma allungata e incavata all’interno e vengono serviti di solito con il ragù o con i broccoli.

Dove mangiarli? Monticelli Sapere e Sapori, Campobasso. Nel cuore di Campobasso, Monticelli Sapere e Sapori è un ristorante dall’atmosfera unica, con le sue pareti in roccia e le volte dipinte. Qui potrete gustare una selezione di piatti tipici della tradizione molisana, preparati a regola d’arte.

Campania

Pizza napoletana

Non ha bisogno di presentazioni. La pizza napoletana è la regina della gastronomia italiana, da qualche anno ormai è addirittura Patrimonio UNESCO. 

Dove mangiarla? Pizzeria Michele Via Martucci, Napoli. Nel cuore del capoluogo campano, la Pizzeria Michele accosta brillantemente un arredamento tipico da pizzeria a elementi più contemporanei, creando la perfetta cornice per gustare una pizza squisita, preparata come vuole la tradizione.

Puglia

Bombette pugliesi

Nonostante i lunghi chilometri di costa, in Puglia sono tante anche le specialità di carne. Una fra tutte le gustose bombette pugliesi: involtini di carne di maiale ripieni solitamente di solo formaggio.

Dove mangiarla? Braceria del Corso, Cisternino. Se vi trovate in Valle d’Itria e siete amanti della carne non potete non fare tappa alla Braceria del Corso. Qui la carne è la protagonista assoluta, con tanti tagli e tipologie diverse, cotta rigorosamente alla brace.

Calabria

Fileja con la ‘nduja

I fileja (o filej) sono un tipo di pasta tipico della Calabria e in particolare di Vibo Valentia. Hanno una forma abbastanza allungata (un po’ a metà tra una pasta lunga e una pasta corta) e attorcigliata, perfetta per accogliere il sugo di ‘nduja, il famoso insaccato calabro morbido e più o meno piccante.

Dove mangiarla? Eden, Ricadi. Godersi un bel tramonto in riva al mare mentre si assaporano piatti tipici della cucina calabra? Da Eden è possibile: un ristorante intimo e romantico a Ricadi, con uno splendido dehors vista mare.

Basilicata

Baccalà e peperoni cruschi

Il peperone crusco è una specialità gastronomica tipica lucana. Si tratta di una preparazione molto particolare a base di peperoni dolci (spesso vengono usati quelli della città di Senise) che vengono prima fatti essiccare e poi cotti in olio bollente per pochi secondi. La loro caratteristica è proprio la croccantezza (da cui “cruschi”). In Basilicata si affiancano spesso a un piatto di baccalà.

Dove mangiarla? 3 Colli, Grassano. Un ristorante dagli interni eleganti e moderni, in cui gustare tutto il meglio della cucina tipica lucana attraverso piatti creativi e originali pensati per valorizzare i sapori del territorio.

Sicilia

Cous cous alla trapanese

Piatto molto diffuso in Sicilia, il cous cous alla trapanese è una prelibatezza unica per chi ama il pesce e il piccante. A differenza infatti del cous cous marocchino – a base prevalentemente di carne – quello della provincia di Trapani prevede l’impiego esclusivo di pesce. 

Dove mangiarlo? La Marinara, Marsala. Nel centro storico di Marsala, da La Marinara sarete accolti da un’atmosfera familiare e conviviale ma soprattutto da una selezione di piatti siciliani doc preparati con le migliori materie prime e il miglior pesce fresco.

Sardegna

Porhceddu

In Sardegna l’allevamento di maiali è un’attività antichissima quindi non stupisce che uno dei suoi piatti tradizionali sia proprio a base di questo animale. Il porcheddu – letteralmente “porcello” – è il tipico maiale arrostito, un piatto da provare assolutamente in terre sarde.

Dove mangiarlo? Agriturismo Agrisole, Olbia. L’Agriturismo Agrisole vi permetterà di assaggiare alcune tra le ricette dell’Isola più tipiche, preparate con materia prima genuina e a chilometro zero, in un’oasi immersa nel verde.

Coloro che viaggeranno in Italia andranno al ristorante per lo più da una a tre volte a settimana (62% dei rispondenti), principalmente a cena (76%) e la spesa media sarà tra i 20 e i 30 euro a persona per pasto (59% dei rispondenti), ma molti prevedono di spendere anche di più (il 22% dei rispondenti da 30 a 50 euro).

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Naturalmente c’è anche qualcuno che ha scelto di andare in vacanza all’estero (il 6% dei rispondenti), rimanendo però comunque in Europa. La maggior parte infatti andrà in Spagna, Francia o Grecia. In questo caso la frequenza al ristorante è molto più alta: il 31% dei rispondenti dichiara che mangerà fuori più di 6 volte a settimana, sempre principalmente a cena ma spendendo tendenzialmente meno, tra i 20 ai 30 euro (46%) o anche sotto i 20 euro (38%).

Infine, TheFork ha analizzato le preferenze di chi quest’anno non partirà per le vacanze (il 19% dei rispondenti) e resterà quindi in città. Ma anche senza partire per un viaggio estivo, gli italiani non rinunciano al piacere di un pasto fuori casa, infatti il 72% dei rispondenti afferma che andrà al ristorante circa una volta a settimana, preferendo sempre la cena al pranzo e con una spesa media tra i 20 e i 30 euro (53%). Quali saranno i piatti favoriti in questo caso? Al primo posto troviamo la cucina di pesce (35%), seguito dalla pizza (29%) e dalla cucina tradizionale (26%). Si prediligeranno ristoranti che dispongono di tavoli all’aperto (51% dei rispondenti) o con una location immersa nel verde (14%), e chi offre promozioni speciali (27%).

[1] Fonte: report Enit, https://www.enit.it/wwwenit/it/pressroomonline/comunicati-stampa/3220-enit-turismo-promozione-italia-ripartenza-covid-vacanze-viaggi-viaggioitalia-bollettino-enit-bollettinotre-italia-italiani.html

[2] Indagine creata su SurveyMonkey e distribuita nel mese di Giugno 2020 da TheFork ai propri utenti, con un totale di 566 rispondenti.

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