Piccoli borghi e agriturismi, il Lario risponde alla crisi con il territorio e la tecnologia foto

Parlare di vacanze sul lago quest’anno è tema di grandi incertezze, frena il turismo straniero, ma l’estate nei borghi lariani, dalle riviere alle valli, conquista il turismo made in Italy. Lo rileva Coldiretti Como Lecco nel commentare un altro fine settimana con il segno positivo, con le spiagge del lago di Como nella top ten delle preferenze dei visitatori. C’è ancora una buona quota di turismo “mordi e fuggi”, ma la tendenza per due italiani su tre (66%) è quella di fare pausa nei borghi durante l’estate 2020 alla scoperta di prodotti e tradizioni meno conosciuti ma anche per sfuggire al rischio del sovraffollamento nelle località turistiche più battute, di fronte all’emergenza coronavirus.

I dati sono confermati da un’analisi della Coldiretti sulla base dell’indagine Notosondaggi che evidenzia un nuovo protagonismo dei centri minori spinto dagli effetti della pandemia che ha portato alla riscoperta del turismo di prossimità.

“Un fenomeno favorito anche dalla diffusione capillare dei piccoli comuni che incrementa la capacità di offrire un patrimonio naturale, paesaggistico, culturale e artistico senza eguali” afferma il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi. “Nelle due province, essi sono scrigno di risorse preziose, come ad esempio la Semuda, il formaggio che si produce nell’Alto Lario occidentale, dove antichi borghi si arrampicano a ridosso della catena alpina di Italia e Svizzera, o gli stracchini dei paesi valsassinesi, meta di un turismo consolidato. Anche il più piccolo Comune italiano, Morterone, che si trova  in provincia di Lecco con la sua trentina di abitanti, ha una propria specialità casearia, il Fiorone”.

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Quello lariano è paesaggio fortemente segnato – spiega la Coldiretti interprovinciale – oltrechè dalle bellezze di Como, Ceresio e dei laghi minori, dalle produzioni agricole, dai pascoli e dai terrazzamenti fioriti, che contrastano il degrado ed il dissesto idrogeologico. Si tratta di un valore aggiunto non solo ambientale ma anche di armonia e bellezza che rappresenta anche un elemento di attrazione turistica che sempre più identifica il territorio all’estero, di cui l’agroalimentare Made in Italy è senza dubbio il fiore all’occhiello: anche il più recente video promozionale della Camera di Commercio, infatti, ha valorizzato l’agricoltura lariana (con alpeggi, agriturismi, piatti tipici e florovivaismo) come elemento d’attrazione per il territorio.

Un patrimonio immateriale condiviso con il resto del Bel Paese: il 92% delle produzioni tipiche nazionali secondo l’indagine Coldiretti/Symbola nasce proprio nei piccoli borghi italiani con meno di cinquemila abitanti, un patrimonio conservato nel tempo dalle imprese agricole con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture agricole storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e il mantenimento delle tradizioni alimentari.

A garantire l’ospitalità nei piccoli centri è soprattutto – rileva Coldiretti – una rete nazionale composta da 24mila agriturismi (oltre 230 nelle province di Como e Lecco): queste strutture, spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse i luoghi dove è più facile, nell’estate del Covid, garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche.

Proprio per questo il 56% dei cittadini – continua la Coldiretti interprovinciale – ritiene che l’agriturismo rappresenti una risorsa importante per il rilancio della vacanza Made in Italy duramente colpita dal calo di presenze determinato dall’emergenza cororavirus.

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“La vacanza nei piccoli borghi, da sempre fortemente caratterizzati dalla presenza dell’agricoltura, rappresenta un esempio di turismo sostenibile prezioso per il sistema Paese che, se adeguatamente valorizzato, può diventare una risorsa strategica per il rilancio economico e occupazionale dopo la crisi causata dall’emergenza sanitaria” conclude il presidente Trezzi.

Parlando di agriturismi, Emanuele Bonfiglio presidente di Terranostra Como e Lecco, l’associazione di Coldiretti che promuove l’agriturismo, riporta che le aziende lariane sono ripartite con nuove proposte e un portale www.terranostralombardia.it  potenziato e migliorato per rendere più facile programmare un’esperienza su misura in agriturismo, tra natura, sport e le specialità della cucina tradizionale.

Con circa il 40% delle prenotazioni che in media viaggiano online, gli agriturismi lariani e lombardi sono sempre più smart. È quanto emerge da una rilevazione effettuata presso i propri associati da Terranostra Lombardia. Dai social media, come Facebook e Instagram, fino ai siti web, sono tanti gli strumenti che gli agriturismi utilizzano per farsi conoscere, trovare nuovi clienti e rimanere in contatto con coloro che hanno già trascorso una o più giornate in azienda.

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“Arriviamo da mesi particolarmente difficili per il nostro settore – spiega Emanuele Bonfiglio – A causa dell’emergenza Coronavirus le nostre attività sono rimaste a lungo congelate, con perdite pesanti sul bilancio annuale. www.terranostralombardia.it, rinnovato nel look e nell’impostazione dà la possibilità di programmare un’esperienza in agriturismo, conoscendo meglio il territorio, trovando idee per attività ludico-sportive o anche in quali strutture cercare le specialità della cucina tradizionale lariana e lombarda”.

Le informazioni relative alle singole strutture presenti sul sito, inoltre, consentiranno di scoprire le potenzialità del settore. Un nuovo modo per valorizzare il territorio e le imprese che, attraverso la loro attività agricola e agrituristica, contribuiscono a migliorarlo e a conservarlo nel pieno rispetto dell’ambiente.

Gli agriturismi – spiega la Coldiretti interprovinciale – sono aziende agricole che offrono anche servizi pensati appositamente per consumatori e turisti, come ad esempio l’alloggio, la ristorazione ma anche trekking e wellness per la cura della persona. Situati in campagna e immersi nella natura, anche in zone isolate, in strutture familiari e lontano dagli affollamenti, con spazi adeguati per i posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto gli agriturismi sono forse i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio del coronavirus fuori dalle mura domestiche. Per questo, con l’arrivo dell’estate, rappresentano luoghi ideali per vacanze Made in Italy post lockdown alla scoperta dei piccoli borghi e delle bellezze del territorio. In Lombardia sono oltre 1600 quelli attivi, in grado di offrire più di 14 mila posti letto e oltre 40 mila coperti per il ristoro.

agriturismo bambini

L’Italia è leader mondiale nel turismo rurale con 24mila strutture agrituristiche diffuse lungo tutta la Penisola, per una rete di 253mila posti letto e quasi 442 mila posti a tavola che in quest’estate segnata dall’emergenza Covid possono contribuire a evitare il pericoloso rischio di affollamenti nelle località turistiche più battute. Molte aziende agrituristiche si sono attrezzate con l’offerta di alloggio e di pasti completi ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione di spazi per picnic, tende, roulotte e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia.

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Anche nelle province di Como e Lecco, la tendenza quest’anno è verso la prenotazione last minut. Per vivere in tutta tranquillità la sosta e il soggiorno nelle aziende agrituristiche l’associazione Terranostra di Coldiretti ha stilato un protocollo di sicurezza con i comportamenti da tenere per i servizi offerti.

Il comparto agrituristico è stato uno tra i più colpiti dal blocco forzato imposto dalla diffusione del coronavirus. Con il crollo della domanda interna e del turismo internazionale e il rallentamento delle attività di fattorie didattica, il settore fa i conti con un pesante calo delle presenze e del fatturato.  La speranza adesso – conclude Coldiretti Como Lecco – è la ripresa estiva della domanda interna, fra soggiorni, eventi e cerimonie, insieme al ritorno degli ospiti europei.