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L’ultima frontiera della truffa: controlli sul Covid nel rubinetto, è caccia al bandito foto

Le forze dell'ordine stanno cercando di risalire al malvivente che ha derubato un pensionato ad OLgiate. Ecco come si è comportato.

Le raccomandazioni si sprecano, ma – è il caso di dirlo – non sono mai abbastanza. Eh già, lascia sconcertanti – ed amareggiati – la brutta esperienza di un pensionato di 80 anni di Olgiate. L’uomo, che abita nel condominio “Il sole” è stato derubato di tutto l’oro che aveva a casa e di 200 euro in contanti da un falso tecnico che ha chiesto all’uomo – solo in casa – di entrare con la scusa di un controllo per la presenza del Covid nell’acqua del rubinetto. L’ultima frontiera della truffa

 

La raccomandazione è chiara e precisa: NON APRIRE A NESSUNO CHE SI PRESENTA CON QUESTA RICHIESTA.

Il truffatore in azione ad Olgiate è stato descritto sui 35-40 anni, di grossa corporatura – che si è presentato al domicilio della malcapitata vittima come un tecnico dell’acquedotto. Ha agito con fare professionale e rassicurante per conquistare la fiducia dell’anziano ad iniziare dal nome dell’uomo preso di mira (letto sul campanello). Si è presentato come un tecnico incaricato di controllare la presenza di tracce di Covid nell’acqua. Gli ha chiesto di farlo entrare per poter verificare se nell’acqua di casa fosse presente il coronavirus. Poi, una volta all’interno, lo ha derubato brutalmente prima di uscire di casa lasciando il pensionato sotto choc per l’accaduto.