Stadio e Comune, la protesta dei Pesi Massimi:”No sindaco, così non va bene” foto segui la diretta

Lettera aperta a Landriscina a pochi giorni dal sit-in dei supporters. Magagne e mancate risposte

Arriva anche la protesta dei Pesi Massimi di Como, storico gruppo di supporters lariani, per la vicneda stadio (concessione e sintetico). In un post pubblicato in queste ore sulla loro pagina ufficiale, Giummo e soci chiedono un intervento deciso dell’amministrazione. Ed assicurano la loro presenza – mercoledì prossimo – all’esterno di Palazzo Cernezzi per una nuova protesta decisa dai tifosi, loro compresi. Ecco le parole dei “Pesi” sul post di Facebook.

 

 

Qualche giorno fa, preoccupati per lo stallo perdurante al Comune di Como (con particolare riferimento al ritardo nelle risposte sullo Stadio Sinigaglia), abbiamo chiesto un’altro incontro al Sindaco; lo stesso, come già accaduto nelle occasioni precedenti, si è subito detto disponibile e ci stavamo preparando a partecipare, come sempre mantenendo le buone maniere ma agguerriti e pressanti nelle richieste. Poi, notizia di ieri, l’Ufficio Tecnico del Comune di Como ha respinto la richiesta del Como 1907 di installare, a proprie spese, il prato artificiale sul terreno del Sini.

 

Ed allora ci chiediamo: MA A CHE GIOCO STANNO GIOCANDO?
Non soprassediamo sulle condizioni disastrose di TUTTI gli impianti cittadini e lo “Stadio Comunale Giuseppe Sinigaglia” è solo la maniglia del cassetto dei sogni di chi anela ad una città funzionante, però questo stadio che sentiamo un po’ come casa nostra sembra aver finalmente trovato un soggetto che se ne possa occupare fattivamente, sborsando soldi propri, adempiendo alla manutenzione urgente e programmando la sua sistemazione completa e definitiva in cambio del diritto di sfruttamento di un bene che comunque resterebbe di proprietà del Comune di Como. La municipalità non è in grado di sistemare alcunché, in quello stadio, nemmeno quattro tapparelle rotte ormai da anni; come pensano di poter giustificare di fronte ai cittadini il fallimento di una tale mole di progettualità “a costo zero” nei riguardi dell’area di maggior pregio della città?

 

E cosa attendono Sindaco e Giunta a chiedere ai propri uffici pubblici di fare l’interesse pubblico? Manca documentazione? Si richieda la documentazione mancante, perché a volte una richiesta può essere formalizzata con una telefonata ed una risposta può arrivare in poche ore. Qui invece si respingono le domande. E per giunta in ritardo. Caro Signor Sindaco, cari Signori Assessori, vogliamo attivare una corsia prioritaria (non preferenziale!) per chi vuole investire realmente nella nostra città? Vogliamo sincerarci che gli uffici comunali lavorino con un occhio alla burocrazia e l’altro all’interesse della città e della Provincia intera? Vogliamo finalmente dare il segno di un amministrazione che, pur tra mille difficoltà, sa supportare le istanze di chi ha a cuore il futuro di Como?

 

Ci vediamo, Signor Sindaco. Mercoledì, al sit-in organizzato da cittadini scontenti ma non vinti e, come da nostra richiesta da Lei accettata, di persona. Perché noi, crediamo come Lei, abbiamo a cuore il futuro di Como. E di questo vogliamo parlare.