Il Festival non tradisce la tradizione: HOPE Alba a Como. Domenica ore 5,15 al Grumello. foto

Che estate sarebbe senza un’alba musicale a Villa del Grumello? In mezzo a tante difficoltà organizzative il Festival Como Città della Musica non ha tradito le aspettative di molti affezionati all’evento: l’alba al Grumello domenica ci sarà e non solo lì. Una seconda alba musicale la prossima domenica in uno scenario altrettanto affascinante: Villa Erba di Cernobbio.

Molte cose sono sfumate per via dell’epidemia in questa XIII edizione del festival estivo organizzato dal Teatro Socilae AsLiCo, l’opera del Coro 200.com, il grande palco nell’arena del teatro, la danza internazionale. Il programma allestito è, comunque di qualità e comprende anche il tradizionale appuntamento alle prime luci del giorno domenica 5 luglio, ore 5:15, nel suggestivo parco di Villa del Grumello che si affaccia sul lago e la città. Quest’anno i mattinieri spettatori vivranno un’esperienza  consacrata a quell’intimo ed indissolubile rapporto che lega da millenni musica e poesia, parola e melodia, logos e melos; un progetto dell’attore comasco Stefano Dragone, attore e voce recitante, e di Giuseppe Califano, pianista e compositore, su musiche dello stesso Califano.

HOPE Alba, dialoghi sulla speranza tra musica e poesia alle prime luci del giorno, presenta volutamente
un taglio che possa infondere speranza, HOPE appunto, attraverso le parole ed i versi immortalati dalle
penne di Charlie Chaplin, Kitty O’ Meara, Henry Scott Holland, Fernando Sabino, Walt Whitman,
Mariangela Gualtieri, Pablo Neruda, Totò, Wislawa Szymborska, Mariangela Gualtieri, Maya Angelou,
Giuseppe Ungaretti.

festival como città della musica 2020

La parola è suono, la musica è racconto. Entrambe invisibili, al nostro invisibile si rivolgono. Cercatori di alchimie: bisogna diventarlo, per scoprire i segreti sentieri in cui musica e parole si incontrano. Non c’è da guardare lontano, c’è da guardare in profondità.
Ci si mette in ascolto dei molteplici sensi, si prova a stare nelle cose, ad abitare le emozioni, tutte.
Si sta seduti sul profilo lieve delle parole, cercando le note giuste, quasi spettatori di un incantesimo che
sappiamo arriverà. La musica, l’arte, in fondo, sono un atto di fede nella magia, sono sempre un invito ad andare in profondità.”  scrive Giuseppe Califano cui fa eco Stefano DragoneDurante questa pausa forzata ci siamo accorti di quanta importanza ha l’arte nella nostra vita: senza musica, film, serie tv, libri, poesie e storie in generale la quarantena sarebbe stata davvero insopportabile.
Tutto questo è prodotto dal lavoro degli artisti. Molti di noi hanno messo a disposizione il nostro lavoro per
mantenere un contatto con il pubblico e per cercare di alleviare le lunghe ore di attesa. Questo evento è
figlio della pandemia; ci piace pensare quindi che tutto questo abbia creato anche qualcosa di buono. Io e
Giuseppe abbiamo unito le forze per creare delle letture musicate da condividere sui social e visto l’ottimo
successo che hanno riscosso abbiamo, poi pensato di trasformarle in un evento reale in cui poter tornare ad incontrare il pubblico dal vivo, non appena possibile.
Così sono nati i reading-concerto “Hope” che uniscono le parole dei più grandi poeti contemporanei alle
note delle musiche originali composte ed eseguite appositamente per quest’occasione. Mentre i nostri occhi
saranno catturati dai giochi tra la luce del sole e i riflessi del lago, le nostre orecchie verranno stimolate da
parole e note piene di bellezza. Una carezza virtuale con cui tornare a sperare.”

HOPE Alba
Dialoghi sulla speranza tra musica e poesia alle prime luci del giorno
domenica 5 luglio 2020, ore 5:15
Villa del Grumello

Stefano Dragone, attore
Giuseppe Califano, pianoforte
Musiche di Giuseppe Califano

“Voglio, avrò se non qui, in altro luogo che ancora non so. Niente ho perduto. Tutto sarò.”
Fernando Pessoa
Charlie Chaplin, Quando ho cominciato ad amarmi
Kitty O’ Meara, And the people stayed home
Henry Scott Holland, La morte non è niente
Fernando Sabino, Restano tre cose
Walt Whitman, A uno sconosciuto (Video dimostrativo)
Mariangela Gualtieri, Nove marzo duemilaventi
Pablo Neruda, Ode al giorno felice
Totò, A Livella
Wislawa Szymborska, Sulla morte senza esagerare
Mariangela Gualtieri, Bambina mia
Maya Angelou, Ancora mi sollevo
Giuseppe Ungaretti, Mattina

Seguirà poi un secondo appuntamento all’alba, domenica 12 luglio, alla medesima ora (5.15), a Villa
Erba; in quell’occasione Note al Sorgere del sole vedranno protagonista il pianista Giorgio Martano, in un
concerto Opera e sogno, con musiche di Claude Debussy (1862 – 1918), Premiere arabesque, Claire de lune,
Rêverie; Enrique Granados (1867 – 1916), Goyesca libro II n. 4: Quejas, o la maya y el ruisenõr, Aleksandr
Nikolaevič Skrjabin (1872 – 1915), Preludi op. 11 n 4, 5, 9, 13; op. 13, n 3, op. 33 n. 1, Ruggero Leoncavallo
(1857 – 1919), Barcarola veneziana, Pagliacci, intermezzo; Pietro Mascagni (1863 – 1945) Musica di scena
da The eternal city; Cavalleria rusticana, Intermezzo Giacomo Puccini (1858 – 1924) Foglio d’album In Si
Bemolle maggiore, Manon Lescaut, intermezzo.

Un concerto così insolito alle prime luci dell’alba mi è sembrato l’occasione ideale per proporre alcune
celebri composizioni che nell’arco del mio percorso di studi hanno segnato la mia sensibilità musicale con
temi carichi di grande forza espressiva seppur incisi in strutture semplici e delicate. Si apre così il concerto,
quasi in punta di piedi, con le delicate melodie di Debussy, Skrjabin e Granados. La seconda parte del
programma si accosta invece al mio habitat naturale di musicista adulto, ovvero l’opera lirica, con tre dei
più famosi autori del ‘900 che hanno segnato il corso del verismo italiano: Mascagni, Leoncavallo e Puccini.
Le riduzioni per pianoforte dei loro intermezzi più celebri sono precedute e introdotte da tre brani non
operistici, tre piccoli gioielli pianistici meno conosciuti, ma che raccontano la raffinatezza di scrittura e la
grande capacità espressiva di questi tre giganti della storia dell’opera lirica italiana” commenta Giorgio Martano.

 

Tutti gli spettacoli del Festival Como Città della Musica sono ad ingresso gratuito ma con prenotazione obbligatoria, anche per ottemperare alle norme dettate dall’ordinanza della Regione Lombardia n.556 del 12/06/2020.
Le prenotazioni possono essere registrate online www.teatrosocialecomo.it o presso la biglietteria del Teatro Sociale di Como (entrata da Piazza Verdi) con i seguenti orari: dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00.Sarà possibile prenotare un massimo di due biglietti fino ad un massimo di tre spettacoli.

In caso di pioggia i due spettacoli avranno luogo presso la Sala Bianca, Teatro Sociale di Como. Inoltre, in caso di condizioni meteo favorevoli, altri posti potranno essere resi disponibili a Villa del Grumello e a Villa Erba sia online che presso la biglietteria, il giorno stesso degli spettacoli, sempre nel rispetto delle norme previste.
Gli orari di infoline rimangono invariati, dal martedì al venerdì dalle 14.30 alle 16.30, tel. 031, 270170.

Il XIII Festival Como Città della Musica, edizione speciale, Note in Villa, (28.06-12.07.2020) ha luogo grazie al sostegno del Comune di Como, Regione Lombardia, MiBACT e Fondazione Cariplo, in collaborazione con Associazione Villa del Grumello, Villa Erba, Associazione del Palchettisti del Teatro Sociale di Como, con il patrocinio del Comune di Cernobbio.