Mani ribelli, inchiostro nero di Richard Tosczak in mostra a Como foto

Una piccola mostra a Como che parla delle recenti proteste e del movimento Black Lives Matter.

Mani che si chiudono a pugno, mani che porgono fiori; gesto del dito medio, gesto della pistola…mani in alto.  Hands of protest è il titolo della piccola mostra di disegni ad inchiostro nero dell’artista canadese, di origine belga, Richard Tosczak, attualmente domiciliato a Como.

Cinque grandi opere su cartoni da imballaggio riciclati, usati come tele, e una serie di studi su cartoncini bianchi sono esposti fino a sabato 4 luglio, alla libreria Plinio il Vecchio di via Vitani 14, la vecchia Curtesela.

Anche dall’impeto con cui il colore nero è stato sparso sul cartone, non è difficile intuire l’urgenza dell’artista nel comporre questi grandi quadri, le proteste americane e la nascita del movimento Black Lives Matter sono qui rappresentate attraverso le mani e, ancor più esplicitamente, da quel “I can’t breathe” che ha accompagnato la morte di George Floyd.

Le immagini seguono il fiume delle attuali proteste che stanno interessando il mondo intero. Una richiesta di cambiamento, rispetto alle pratiche razziste e al comportamento violento delle forze dell’ordine. L’arte ha spesso preso posizione sulle questioni razziali americane, dai quadri di William H. Johnson e Aaron Douglas quando la segregazione razziale era ancora legge nel sud degli Stati Uniti, alle saracinesche di Harlem dipinte da Franco The Great negli anni ’70 e ’80, fino alle statuette africane destrutturate di Sanford Biggers e i cigni bianchi con teste nere afroamericane dell’artista Kara Walker.

Con Hands of protest Richard Tosczak si è soffermato sulle mani, non indifferente strumento di comunicazione non verbale, per dire NO al razzismo può bastare anche dito.

hands of protest

L’accesso alla mostra sarà consentito nel rispetto delle vigenti norme sul distanziamento sociale.