Isola Comacina storie e leggende: Davide Van De Sfroos racconta Christopolis foto video

Il lockdown ci ha insegnato che molte cose che abbiamo fatto in un modo si possono fare anche in un altro. Lavoro, meeting, conferenze, spettacoli e via, via tutto on line fino alle favole della buona notte non più al telefono come quelle di Rodari, ma dallo schermo di un pc o di uno smartphone.

Davide Van De Sfroos Isola Comacina

Mai più avremmo immaginato che anche i fuochi dell‘isola Comacina potessero assumere una dimensione virtuale. Infatti non è così, per fortuna, ma, in sostituzione della sagra di San Giovanni, dove l’isola del lago di Como rivive la sua storia con l’incendio, il comune di Tremezzina ha pensato ad un video racconto e l’ha affidato a chi, meglio di tutti, incarna la tradizione laghèe; Davide Van De Sfroos.

Causa emergenza sanitaria i“fuochi dell’isola” danno appuntamento all’anno prossimo, ma il Comune di Tremezzina ha pensato di celebrare la sagra di San Giovanni e con un racconto per immagini e per voce (quella di Arianna Pollini) dell’Isola tra storia, fede, leggenda e arte. L’ “Incendio dell’Isola” viene rievocato con il racconto della battaglia del Barbarossa insieme ai comaschi per la riconquista dell’Isola, strappata a Milano nel 1169, l’importanza religiosa dell’isola è ricordata attraverso le sue sette chiese (completamente distrutte) e l’arte con le case per artisti progettate da Pietro Lingeri in stile razionalista. E poi c’è quel “virgilio” di Davide che  dell’isola Comacina rievoca i fantasmi e le antiche credenze.

Il video, realizzato da Marco Ferrario e Valentina Oldoni,  vede l’importante partecipazione del  LacMus Festival che ha pensato le musiche (brani di Beethoven, Colasanti, Debussy e Puccini), eseguite dal Quartetto Adorno proprio sull’Isola Comacina e riprese dal vivo.

Davide Van De Sfroos Isola Comacina

“L’Isola incendiata e devastata è rinata come luogo dell’arte e della cultura internazionale, con l’Accademia di Brera, il Regno del Belgio e il Comune – commenta Mauro Guerra, Sindaco di Tremezzina -. Il Comune di Tremezzina porta nel suo stemma il fuoco dell’incendio e l’araba fenice che risorge dalle sue ceneri. Quest’anno niente sagra e niente fuochi d’artificio, ma un messaggio forte e simbolico che vogliamo lanciare al mondo nel rispetto delle misure di sicurezza: l’Isola rimane il cuore di questa terra, della sua storia e della sua bellezza e ricchezza culturale. Come dopo l’incendio, l’Isola e la Tremezzina, dopo l’emergenza, rendendo omaggio e rispetto al dolore e alle sofferenze che ha portato, sono pronte a rinascere e si preparano a scrivere una nuova straordinaria pagina  di arte, cultura e bellezza”.