Beppe Dettori e Raoul Moretti tra i finalisti delle Targhe Tenco con un album omaggio a Maria Carta

Beppe Dettori e Raoul Moretti sono tra i finalisti delle Targhe Tenco 2020, per la categoria “Interprete di canzoni” con il disco (In)canto rituale – Omaggio a Maria Carta in cui il duo reinterpreta il repertorio dell’indimenticata cantautrice sarda scomparsa nel 1994. Ad ottobre scopriremo se Beppe e Raoul, ospiti di Ciaocomo radio, saranno i vincitori della loro sezione che comprende anche un omaggio a Piero Ciampi, uno a Jeff Buckley e la raffinata raccolta portoghese di Tosca.

beppe dettori e raoul moretti

L’album “(In)canto rituale – Omaggio a Maria Carta” di Beppe Dettori e Raoul Moretti contiene sette brani del repertorio tradizionale della Carta e un inedito: “Ombre”, tratto da una poesia meravigliosa che apre il libro “Canto Rituale” e che descrive una Maria, bimba di otto anni che intonava i canti per proteggersi e per scacciare le paure date dai rumori del crepuscolo, le ombre, gli spettri, i fantasmi della fantasia. La bibliografia, gli aneddoti, le testimonianze di affetto e stima sono tutelati, custoditi e pubblicati dalla Fondazione Maria Carta con sede in Siligo, suo paese natale, e che ha voluto fortemente la realizzazione di questo lavoro. 

beppe dettori e raoul moretti

Dopo Ballu il secondo estratto è In su monte gonare che apre le porte alla tradizione della musica sarda ed evidenzia la volontà di contaminazione. L’introduzione richiama il brano originale e si caratterizza per un loop ritmico ed ipnotico prodotto dall’arpa elettrica di Moretti, su cui si innesta la vocalità di Dettori. Poi l’incedere ritmico della chitarra acustica porta improvvisazioni qwali e hindi.

 

L’album “InCanto Rituale – Omaggio a Maria Carta” il 21 giugno è entrato nella cinquina finalista delle Targhe Tenco 2020, per la categoria “Interprete di canzoni”. In questo disco Beppe Dettori, storica voce dei Tazenda, e l’arpista italo-elvetico Raoul Moretti, omaggiano l’opera di Maria Carta, mantenendo una linea sonora personale, innovando pur rispettando la matrice identitaria e tradizionale.

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