Le piattaforme online rivitalizzano il mercato dell’usato

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Il mercato dell’usato grazie a Internet fa registrare numeri che non sono mai stati così alti. Lo scorso anno è stato pari a 24 miliardi di euro il valore prodotto dalla compravendita di articoli di seconda mano: sono i dati derivati dalla sesta edizione dell’Osservatorio Second Hand Economy guidato da BVA Doxa, che ha messo in evidenza come nel giro di 5 anni il fatturato sia aumentato di più del 30%. È l’online a ricoprire un ruolo di primo piano da questo punto di vista: il peso complessivo è pari al 45% della quota globale, per un valore di 10 miliardi e mezzo di euro. Tra il 2015 e il 2019, inoltre, gli affari sul web per gli articoli di seconda mano sono cresciuti del 55%.

Il caso di aaannunci.it

Un esempio è offerto dal sito aaannunci.it, un portale dedicato agli annunci gratuiti che consente di vendere o di acquistare tutto ciò che si vuole. Ogni prodotto è corredato di foto e informazioni dettagliate, per consentire ai potenziali acquirenti di prendere decisioni di acquisto oculate. Le categorie tra cui scegliere sono davvero tante: l’informatica, la telefonia, le auto, la fotografia, la nautica, i veicoli commerciali, gli animali, gli immobili, gli arredi, e così via. Gli annunci possono essere filtrati in base alla regione di provenienza. Insomma, che si abbia in mente di comprare un orologio, un garage o uno smartphone, questo è il sito a cui fare riferimento per risparmiare.

Perché scegliere il mercato dell’usato

D’altro canto non sono certo pochi i motivi che inducono a preferire il mercato dell’usato rispetto a quello dei prodotti nuovi: esso, infatti, permette di risparmiare, o addirittura di guadagnare nel caso in cui ci si proponga come venditori. In questa seconda eventualità, inoltre, si coglie l’opportunità di combattere gli sprechi e in più si sfrutta l’occasione di sbarazzarsi di vestiti, mobili, libri e tanti altri prodotti che non si usano più. Insomma, è facile capire la ragione per la quale tale pratica sta conoscendo una diffusione sempre maggiore, coinvolgendo una grande varietà di categorie merceologiche, dalle auto agli articoli di elettronica, dai capi di abbigliamento ai casalinghi, dagli accessori ai complementi di arredo. Con l’intermediazione dei canali digitali, poi, l’offerta e la domanda possono essere messe in contatto in modo rapido e soprattutto semplice.

Le prospettive per il futuro

Secondo i dati ricavati dalla ricerca menzionata in precedenza, per 7 persone su 10 l’economia dell’usato nel corso dei prossimi 5 anni potrebbe crescere ulteriormente, rivelandosi una scelta consapevole e con evidenti benefici anche dal punto di vista ecologico. Per il 30% dei soggetti intervistati essa permette di rendere più accessibili i consumi per un maggior numero di persone, mentre in 1 caso su 2 si pensa che si tratti di uno strumento eccellente per risparmiare. La stessa indagine svela che la metà degli italiani ha acquistato o venduto usato: nel 2019 sono stati in 21 milioni a farlo, e di questi 6 su 10 si sono rivolti anche a Internet. Il settore dei motori, come si può facilmente intuire, è quello che fa registrare i numeri più significativi, con un valore di 11 miliardi e 900 milioni di euro; seguono i prodotti per la casa e la persona, a quota 5 miliardi e mezzo di euro, mentre sul terzo gradino del podio si colloca l’elettronica, a 3 miliardi e 300 milioni di euro.

Il digitale

L’online ha determinato il 70% dell’aumento registrato, a conferma dell’importanza del digitale. In Rete gli oggetti più comprati sono quelli del settore casa e persona, che precedono gli attrezzi per hobby e sport, gli articoli di elettronica e i veicoli. Nel complesso, comunque, sono i casalinghi e gli arredi i prodotti più comprati, prima di riviste e libri, dispositivi informatici, capi di abbigliamento e accessori. Del web si apprezzano la velocità e l’accessibilità, ma anche la comodità, la facilità d’uso e la convenienza dal punto di vista economico.

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