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Qualche paura sfatata in tema di criptovalute

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Quando sentiamo parlare di Bitcoin, o, più in generale, di criptovalute, siamo senza dubbio portati, data la curiosità dell’argomento, ad approfondire l’argomento: certo, le possibilità di guadagno che, col tempo, abbiamo imparato a conoscere e ad apprezzare quando si parla di monete virtuali, sono moltissime, ma forse permangono ancora dei dubbi difficili da abbattere per lanciarci in quello che potrebbe essere un buon investimento. Nelle prossime righe cercheremo di fare chiarezza sulle domande più diffuse riguardo questo tema, per avere modo di conoscere questo campo di investimento in modo più approfondito e, magari, lanciarci nel nostro prossimo affare.

QUESTE MONETE POSSONO ESSERE RUBATE?
Partiamo da una delle domande fondamentali, forse la più impellente: dato che si tratta di valute virtuali, che non stanno sotto forma di banconote nel nostro portafogli, ma in codici stipati in grossi server, possono esserci rubate? La risposta si basa sull’esperienza: il sistema non è al momento hackerabile. Abbiamo magari sentito di “furti di Bitcoin” ma dobbiamo sapere che non si tratta di danni perpetrati ai server principali, bensì a piattaforme terze, che sicuramente non dispongono dei sofisticati sistemi di sicurezza delle moderne blockchain. Qualora qualcuno dovesse mai rubarci il portafogli, insomma, ben lungi da noi sarebbe il pensiero di prendercela con l’azienda che ne ha cucito la pelle, giusto? Ecco, il discorso vale esattamente allo stesso modo per le monete virtuali.
Piccolo consiglio: se ne acquistate, decidete di farlo su piattaforme che, attraverso un’assicurazione, vi mettono al sicuro dai grattacapi che potrebbero derivare da un furto.

SONO SOLO UNA MODA, QUINDI SI TRATTA DI UN RISCHIO
Certo, le criptovalute sono un’invenzione piuttosto recente, ma non così giovane come potremmo pensare: il Bitcoin, per parlare della prima valuta di questo genere immessa sul mercato, esiste già dal 2009. Undici anni potrebbero ragionevolmente sembrarci un lasso di tempo rassicurante per non esporci al pensiero che li definisce “passeggeri”, giusto?

SONO UNA TRUFFA
Assolutamente no, le criptovalute non sono una truffa. Ovviamente, così come in ogni campo, c’è sempre qualche malintenzionato che vorrebbe approfittare dell’ingenuità e della buona fede dei neofiti, ma le valute virtuali non sono una truffa a livello intrinseco. Vi basterà cercare il modo più opportuno per acquistarne, senza affidarvi a improvvisati consulenti, e il gioco sarà fatto. Affidatevi a piattaforme sicure e badate che le valute di cui si parla siano esattamente quelle dal logo originale.

SONO TROPPE, NON CI SI CAPISCE MOLTO
In parte, questa obiezione è abbastanza sensata: il boom delle criptovalute, nato con Bitcoin nel 2009, come detto più su, ha fatto in modo che il terreno risultasse fertile per la nascita di altre monete con queste caratteristiche. Diremo, per non rischiare, di tuffarci (per un ipotetico investimento) su quelle più conosciute che ancora offrono buoni margini di guadagno. Bitcoin, al momento, è quotata più di ottomila dollari, quindi non si tratta di un investimento ad alto rendimento. Ma altri nomi, come Ethereum, Ripple, Dash e Litecoin, sono ancora un campo decisamente proficuo se si ha voglia di diversificare i propri investimenti anche in questo campo.

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