Giocare in borsa: un modo di dire, che si è letteralmente modificato nel tempo

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Quando si decide di investire, specie negli ultimi anni, come giocare in borsa è diventato un quesito piuttosto diffuso tra tutti i risparmiatori. Molti, però, rinunciano ad approcciare a questo mondo per una scarsa competenza dei meccanismi che animano il mondo finanziario. Ma da diversi anni, ormai, grazie ad Internet è possibile reperire informazioni, spesso di assoluta affidabilità.

 

Esistono, infatti, alcuni portali finanziari seri e sicuri, che sono in grado di fornire all’utente tutte le nozioni e gli strumenti necessari per investire consapevolmente nei mercati finanziari. Le operazioni di compravendita poi, possono essere eseguite mediante i broker, che consentono ai risparmiatori di pagare commissioni di negoziazione certamente meno esose di quelle applicate allo sportello bancario.

 

Il trading online ha mutato, totalmente, il concetto di “giocare in borsa”

 

Giocare in borsa, però, è decisamente un modo da dire: quando si investe nei mercati, infatti, si rischia di tasca propria. Ed è buona norma, di conseguenza, essere consci di tutte le operazioni che vengono effettuate, cercando di cogliere i pregi e le insidie di ciascun strumento finanziario.

 

Negli ultimi anni, grazie al trading online, “giocare in borsa” ha ampliato il proprio significato. Se un tempo, di fatto, equivaleva ad investire nel mercato azionario, oggi gli asset a disposizione degli utenti sono aumentati esponenzialmente, al fine di cogliere le esigenze, sempre più sofisticate, di ciascuno di essi.

 

Il mondo dell’equity, pur restando quello di maggior accesso per via – con ogni probabilità – di una storia ultracentenaria, è stato affiancato da altri strumenti diventati assai noti alla vasta platea dei risparmiatori, come criptovalute, forex, etf e cfd solo per citare i più famosi. E la via d’accesso privilegiata, in alcuni casi l’unica (come, ad esempio, nel caso delle criptovalute), è indubbiamente il trading online.

 

Per operare consapevolmente in borsa, il primo indispensabile step è quello di disporre di una conoscenza perlomeno sufficiente degli asset nei quali investire. In questo caso, i portali finanziari più seri offrono delle guide in grado di esplicare, in modo semplice ed esaustivo, tutto ciò che c’è da sapere: dalla rischiosità di un titolo a quanto sia esposto alla volatilità, fino ad altri aspetti che consentono all’utente di rendersi conscio se quel titolo faccia al caso proprio.

 

Diversificare è il primo imprescindibile mantra nella costruzione di un portafoglio di investimenti

 

Un aspetto molto importante quando si investe in Borsa, come insegna qualsiasi esperto finanziario, è quello di diversificare i propri investimenti. Un concetto che oggi, grazie alla pluralità di asset presenti sul mercato, è possibile attuare compiutamente. Diversificare, d’altronde, è l’azione migliore per mitigare il rischio, soprattutto quello di credito.

 

Investendo in titoli di un solo emittente, si corre il serio rischio, qualora lo stesso fosse in difficoltà, di vedere sensibilmente diminuiti i valori dei titoli, correndo il serio rischio, in caso di default, di restare col cerino in mano. Investire in azioni, ad esempio, significa diventare “soci” di quella determinata azienda, partecipando al cosiddetto “rischio d’impresa” della stessa.

 

Allocare in maniera differente i propri risparmi, non solo in termini di asset, ma anche di allocazione geografica e settore industriale, rappresenta il metodo migliore per operare in Borsa e costruire un portafoglio finanziario efficiente. Il secondo step, poi, riguarda la manutenzione dello stesso.

 

Seguire l’andamento dei propri titoli, salvo casi particolari, richiede poco più di un quarto d’ora al giorno. Essendo il denaro, volente o nolente, una parte importante, se non addirittura fondamentale, della vita di ciascuno, sarebbe opportuno dedicare un piccolo spazio della propria giornata al controllo dell’andamento dei titoli.

 

I broker, infatti, consentono di inserire le operazioni anche con limiti di prezzo sia in fase di acquisto che di vendita, inserendo, qualora lo desiderasse il cliente, anche un determinato lasso temporale di validità. Le operazioni, quindi, possono essere inserite anche in fase di chiusura dei mercati.

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