#RipartiLombardia, a Lariofiere il primo confronto tra amministratori e la Regione foto

Il presidente del consiglio regionale Fermi a coordinare i lavori. Tanti interventi, molti spunti per il futuro

Un incontro estremamente positivo, che ha visto una partecipazione e una adesione significativa del territorio con tanti contributi e spunti di grande interesse di cui terremo sicuramente conto, dall’invito della Diocesi a non dimenticarci delle situazioni di fragilità a quello di una collaborazione sempre maggiore tra istituzioni, imprese e parti sociali. Imprese e categorie produttive ci chiedono bandi più snelli, maggiore semplificazione amministrativa, tempi di pagamento certi e accesso immediato alla liquidità. Con questa iniziativa vogliamo cogliere in tempo reale le richieste e le esigenze dei territori: oggi a Lariofiere c’è stato un confronto schietto e sincero tra i presenti, che hanno colto al meglio il senso di una iniziativa che vuole essere anche, nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni di sicurezza, un segnale e un messaggio forte di ripartenza insieme“.

 

incontro lariofiere erba amministratori per ripartilombardia fermi

 

Lo ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi al Centro Lariofiere di Erba al termine del primo appuntamento #RipartiLombardia, un tour istituzionale attraverso le realtà provinciali lombarde per acquisire direttamente dal territorio una fotografia concreta e reale della situazione dei diversi settori economici e produttivi, con l’obiettivo di finalizzare il più possibile gli interventi legislativi e di indirizzo che dovranno caratterizzare la ripresa e la ripartenza lombarda dopo l’avvio della cosiddetta “Fase 2”.

L’iniziativa, promossa dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, ha preso il via dal territorio lariano con la partecipazione diretta della Camera di Commercio di Como: a Lariofiere il Presidente Alessandro Fermi e i componenti dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, insieme ai Consiglieri regionali del territorio, hanno incontrato i rappresentanti delle categorie economiche e produttive lombarde delle province di Como e Lecco appositamente invitati per l’occasione.

 

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Erano presenti i Vice Presidenti del Consiglio Carlo Borghetti (PD) e Francesca Brianza (Lega), i Consiglieri segretari Giovanni Malanchini (Lega) e Dario Violi (M5Stelle), i Consiglieri regionali del territorio Gigliola Spelzini e Antonello Formenti (Lega), Mauro Piazza (Forza Italia), Angelo Orsenigo e Raffaele Straniero  (PD): sono intervenuti il sindaco di Erba Veronica Airoldi, il sindaco di Como Mario Landriscina, il sindaco di Lecco Virginio Brivio, il Presidente della Provincia di Como Fiorenzo Bongiasca e quello della Provincia di Lecco Claudio Usuelli, oltre al Presidente di ANCI Lombardia Mauro Guerra.

Quest’ultimo ha ribadito la necessità di una unitarietà e un coordinamento maggiore tra le risorse pubbliche, con obiettivi primari l’attenzione a giovani e turismo e il sostegno al reddito. Per Giuseppe Rosella di Confcommercio indispensabile rilanciare il brand del Lago di Como puntando sul turismo, settore trainante dell’intero territorio, mentre Claudio Casartelli (Confesercenti) ha evidenziato la necessità di misure specifiche a sostegno di settori in grossa difficoltà come ad esempio quello della navigazione. Il Presidente di Ance Como Francesco Molteni ha lamentato la grande crisi del comparto edilizio, sollecitando regole e procedure più semplici per gli appalti e il rilancio delle opere pubbliche. Antonello Regazzoni (Confindustria) ha denunciato come allo stato attuale siano aperte solo il 50% delle imprese del territorio, gravate da eccessi burocratici e amministrativi che penalizzano la ripresa dell’attività. Un concetto ripreso anche da Marco Mazzone della Compagnia delle Opere che ha sollecitato maggiore chiarezza normativa e l’immissione di più liquidità per il settore manifatturiero. La sicurezza di dipendenti e lavoratori è stato un tema posto dai rappresentanti di Confartigianato. Katia Arrighi del Coni ha lamentato la solitudine dello sport, con tanti giovani abbandonati a se stessi e che stanno affrontando una situazione sociale problematica.
I rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil hanno infine focalizzato l’attenzione su politiche di sostegno ai lavoratori, alla conciliazione famiglia-scuola-.lavoro e alla necessita di continuare a garantire i servizi educativi e scolastici.