RATTI S.p.A.: Il Consiglio di Amministrazione ha esaminato i dati delle vendite del primo trimestre 2020

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    Il Consiglio di Amministrazione di Ratti S.p.A., società leader nella
    creazione, produzione e distribuzione di tessuti e accessori di alta gamma a livello internazionale, ha
    esaminato in data odierna i dati relativi ai ricavi del primo trimestre 2020.
    Il primo trimestre evidenzia un fatturato pari a euro 23,3 milioni, in diminuzione del 26,6% rispetto al
    corrispondente periodo dell’esercizio precedente a seguito dei negativi effetti legati alla diffusione del
    Covid-19. La situazione di emergenza legata alla diffusione del virus a livello globale ha infatti
    comportato significative restrizioni alle attività del Gruppo, tra cui la progressiva sospensione dei flussi
    produttivi e logistici e la conseguente significativa diminuzione delle vendite nella seconda parte del
    trimestre.
    Ricavi per area di business
    L’andamento dei ricavi per area di business è il seguente:

    ratti tabelle

    Il Polo Luxe registra un calo delle vendite di euro 5,4 milioni (-33,1%), collegato in particolare al
    segmento dei tessuti per abbigliamento. Anche il Polo Collezioni ed il Polo Fast Fashion risultano in
    contrazione, e registrano una diminuzione delle vendite di euro 1,8 milioni (-25,6%) e 1,2 milioni
    (-52,0%) rispettivamente. Da evidenziare la buona performance del Polo Studio, che mantiene segno
    positivo e registra una crescita di euro 0,4 milioni grazie al buon andamento delle vendite di accessori in
    licenza nella prima parte del trimestre.

    Ricavi per area geografica
    La composizione dei ricavi per area geografica è la seguente:

    ratti tabelle

    L’andamento delle vendite per area geografica evidenzia una diminuzione diffusa a tutti i principali mercati di sbocco, con particolare riferimento alle vendite sul territorio domestico ( – euro 5,5 milioni, -36,6%) e nei paesi dell’Unione Europea ( – euro 2,0 milioni, -20,7%).

     

    Aggiornamenti Covid-19
    Nei primi mesi dell’anno la diffusione del Covid-19 ha causato una forte contrazione del settore tessilemoda, penalizzato sia dalla riduzione, a livello globale, della propensione al consumo di abbigliamento, che dalle misure di restrizione adottate dai paesi colpiti dal virus, tra cui la totale chiusura dei punti vendita e la sospensione delle attività produttive.
    In questo difficile contesto il Gruppo Ratti ha operato dando massima priorità alla tutela della salute dei propri collaboratori, con l’attivazione, a partire dal 24 febbraio, di programmi di smart-working e di fruizione ferie per la maggior parte della popolazione aziendale, ed il progressivo shut-down degli stabilimenti produttivi, avvenuto alla fine del mese di marzo. Nel contempo è stato creato un team dedicato, di cui fanno parte i manager delle più significative funzioni aziendali, per il monitoraggio continuo dell’emergenza e per la tempestiva gestione delle necessarie decisioni sul lato del business.

    Gli stabilimenti produttivi del Gruppo in Italia ed in Tunisia sono tornati ad essere operativi, tramite l’implementazione di tutti i protocolli di sicurezza previsti, a partire dal 5 maggio.

    Con riferimento invece allo stabilimento sito in Romania, grazie ad una situazione migliore dal punto di vista sanitario è
    stato possibile riprendere le attività produttive già a partire dal 3 di aprile.

    Nella fase attuale la clientela della società, principalmente rappresentata dai grandi brand del lusso mondiale, sta registrando una significativa contrazione delle vendite, diretta conseguenza dell’emergenza sanitaria tuttora in corso nei principali mercati di riferimento e dei relativi impatti sul normale svolgimento delle attività. In questo contesto, l’evoluzione dell’anno 2020 per il Gruppo dipenderà dalle tempistiche di stabilizzazione della situazione sanitaria, sociale ed economica a livello globale, condizione necessaria per il progressivo recupero dei consumi.

    Nell’attesa che il quadro sanitario, sociale ed economico permetta la piena ripresa delle attività, il Gruppo ha avviato un piano di efficientamento di tutte le voci di spesa, che comprende il ricorso agli ammortizzatori sociali e la sospensione delle attività non prioritarie, in modo da mitigare gli effetti  negativi collegati alla situazione attuale. Si evidenzia infine che il Gruppo, supportato da una solida posizione patrimoniale-finanziaria, non ha modificato i propri obiettivi strategici di medio-termine,
    confermando gli importanti investimenti programmati in impianti e tecnologie. Nel contempo ha provveduto a sospendere tutti quegli investimenti già programmati ma che, ritenuti non strategici, potevano essere posticipati.

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