Ad Andrate si completa la bonifica della casa esplosa: sequestri e tanto sconcerto fotogallery

Salta fuori di tutto, alcuni contenitori fatti esplodere dai pompieri. L'attività prosegue anche oggi.

Va avanti anche oggi l’intervento di messa in sicurezza e bonifica della casa di Andrate di Fino Mornasco esplosa lunedì mattina all’alba causando la morte del 20enne Alessandro Fino, investito in pieno dall’onda d’urto dell’esplosione. Il padre Andrea, con lui al momento dello scoppio, salvo per miracolo. Oggi i vigili del fuoco (Nucleo Usar) e gli artificieri dei carabinieri proseguono la bonifica dell’abitazione: da ispezionare il sottotetto e la zona alta della struttura per capire se ci sono ancora – come già successo in questi giorni – materiali instabili da rimuovere perchè pericolosi. Nell’abitazione finora trovati cinque contenitori (simili a piccoli ordigni di produzione artigianale) che potrebbero essere come causa dello scoppio anche se non è ancora accertato con sicurezza.

I pompieri scavano tra le macerie della casa esplosa ad Andrate

 

Nel frattempo gli inquirenti stanno raccogliendo anche altro dalla casa, o meglio da quello che è rimasto della casa sventrata dall’esplosione: fogli (probabili appunti del giovane), ma anche tubi con chiodi all’interno, scatole varie, latte annerite e contenitori assortiti. In alcuni di loro, come detto, sostanze instabili che sono state rimosse e fatte brillare in un campo lontano dalla zona di via Liguria ad Andrate.

 

L’intervento di bonifica dovrebbe essere concluso entro la serata.