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Andrate, tanti pompieri a scavare tra le macerie ed a mettere in sicurezza la casa fotogallery

Una nuova giornata intensa nella frazione di Fino Mornasco. Utilizzati gli specialisti del corpo per bonificare lo scenario dell'incendio.

E’ stata una giornata intensa anche oggi. Decine di pompieri – non solo del comando provinciale di Como, ma anche dei reparti specializzati – a scavare tra le macerie della casa sventrata dall’esplosione ieri ad Andrate di Fino Mornasco in via LIguria. Attività minuziosa, certosina. Portata avanti con attenzione perchè lo scenario – da quantop emerge sempre più nitidamente – appare molto più complesso del previsto.

I pompieri scavano tra le macerie della casa esplosa ad Andrate

 

Accertato che non si è trattata di una fuga di gas – come ipotizzato in un primo momento – desta sempre più scalpore il ritrovamento di ordigni e materiale utile per il loro confezionamento. Una sorta di laboratorio (non certo autorizzato) – a quanto pare – dove qualcosa è andato storto ieri mattina. Dapprima un paio di esplosioni, poi quella devastante che ha squarciato la casa, provocato danni ingenti e causato la morte di Alessandro Fino, 21enne di Andrate. Investito in pieno dall’esplosione mentre il padre – pochi attimi prima – era riuscito ad uscire di casa. Ferito in modo non grave.

 

Al lavoro dei pompieri hanno contribuito anche i volontari del Lario – con la loro attività di controllo a distanza dello scenario – e la polizia locale. Ma anche gli artificeri dei carabinieri che hanno supportato il lavoro tecnico degli specialisti dei pompieri: i nuclei Usar, Gos e Niat, specializzati in interventi complessi come in questo caso. Oggi, nel frattempo, i pompieri hanno fatto esplodere alcuni ordigni artigianali rinvenuti nell’abitazione: intervento in un campo lontano dalle abitazioni.