Una “Giornata di poesia civile” in streaming da TeatroGruppo Popolare

Entra nel vivo la VI “Una giornata di teatro civile” del TeatroGruppo Popolare di Como. Da qualche anno la manifestazione è molto più articolata di una sola giornata come recita il titolo, infatti dal 15 aprile ci sono già stati diversi appuntamenti in streaming per le scuole, mentre, sabato, sarà un’intera giornata dedicata alla poesia.

Sabato 25 aprile, a partire dalle ore 11, TeatroGruppo Popolare, in collaborazione con Pietro Berra e l’associazione Sentiero dei sogni, Laura Garavaglia e La casa della poesia di Como, l’associazione Oltre il giardino, Attori e Operatori culturali di Como, propone, con il patrocinio del Consiglio della Regione Lombardia e di BCC Cassa Rurale ed Artigiana di Cantù, la Giornata di poesia civile.

Nessun teatro è incivile, solo qualcuno è civile. È civile un teatro che si autodefinisce tale. Non c’è altro modo di chiuderlo in una scatola. È qualcosa che assomiglia a una domanda, perché quasi mai il teatro civile vuole rispondere, ma quasi sempre vuole puntare l’attenzione su qualcosa. Paolini con il Vajont non vuole risolvere quello che è accaduto, ma chiede perché? Perché è accaduta quella tragedia? Quel che è accaduto non poteva essere evitato?

Quest’anno la manifestazione Una giornata di teatro civile è dedicata in particolar modo, nella giornata del 25 aprile, alla poesia civile.

Ma anche qui, cosa è la poesia civile? Quella di Omero può considerarsi tale? I suoi poemi esprimevano valori in cui i suoi ascoltatori si riconoscevano, ma erano in grado mettere in dubbio le certezze, spingere a guardare alle cose in modo altro (domandare, non rispondere), esprimendo in questo modo la problematica del rapporto tra individuo e individuo, individuo e collettività? In questo modo la definizione di poesia civile è nelle mani di chi ascolta più ancora che di chi la propone. La poesia diventa civile nel momento in cui è ritenuta tale da chi la riceve, da chi si sente sollecitato a domandarsi e domandare, a formulare risposte e a chiederne a chi ne ha competenza.

La  Giornata di poesia civile sarà scandita in 6 momenti:

Poesia al buio – nell’impossibilità di incontrarci nella sala di TeatroGruppo Popolare appositamente prevista nel buio (situazione che si desiderava creare nell’intento di privilegiare gli altri sensi negando o attutendo quello della vista) è possibile immaginare che l’ascoltatore voglia collegarsi ascoltando nella penombra, la stessa di cui “vedrà le immagini” sullo schermo, le poesie che gli verranno proposte. Uno dei più grandi poeti della storia cantava i suoi poemi in quelle condizioni: Omero.

 Poesia bambina – poesie di bambini per bambini, alcune delle quali raccontano il momento inusuale, inaspettato e cruento che stiamo vivendo a causa del covid19. I bambini sono poeti per natura, non censurano ancora i sentimenti con cui comunicano lo stare al mondo, perché come dice Stanislaw Jerzy Lec I poeti sono come i bambini: quando siedono a una scrivania, non toccano terra coi piedi.

Poesia da slegare – è quella dei “matti”, che grazie alla rivoluzione operata da Franco Basaglia hanno smesso lo stato incivile di detenzione e fanno della libertà uno strumento taumaturgico per il loro essere società, tra tutti i diversamente matti che popolano le nostre case e le nostre strade. I matti scrivono poesie (una certa Alda Merini?) con cui leggono oltre lo sguardo di chi rimane inchiodato con gli occhi sulla superficie delle cose.

Poesia migrante – i migranti, anche quelli senza valigia, si portano appresso tutto quello che hanno vissuto fin lì e anche quello che hanno vissuto i loro padri. Certe volte, molte se si prende il vizio di ascoltarli, portano poesia: negli occhi, spesso impegnati a correre via; nei capelli contorti che raccontano il loro fuggire tra la sabbia e il sale; nelle labbra che dicono. Di cosa siamo, tutti.

Poesia dal teatro – i teatranti comaschi sono capaci di stare insieme, sanno che devono fare fronte comune per parlare ancora di a da in con su per tra fra i corpi che incontrano corpi, perché il corpo, con la sua presenza immane contiene la chimica dell’anima, è quella stessa chimica, e non c’è niente che più abbisogna di corpo che il teatro. E per il momento con la sineddoche della voce, in attesa di tornare a essere pienamente presente, nel presente del corpo di un attore davanti al corpo di uno spettatore.

Poetry Slam – con la poesia si gioca. Davide Passoni ci racconta come lo si può fare insieme, l’un contro l’altro armati di buone parole, con parole che vincono su altre, che lottano come cuccioli di cane per imparare il mondo. E poi gioca con le sue, Davide, giocose gioiose gioviali, animali.

Per la contingenza dell’epidemia di Coronavirus tutti gli incontri si terranno  attraverso quei canali social che stanno entrando a far parte della vita quotidiana di ciascuno e che oggi si dimostrano validi mezzi per tenersi in comunicazione, continuando a proporre partecipazione, cultura, impegno.

 

Programma

La manifestazione si svolgerà, alle ore sotto indicate, nei vari contenitori video pubblicati sul canale Youtube di TeatroGruppo Popolare e accessibili dal sito www.teatrogruppopopolare.it o dalla pagina Facebook TeatroGruppo Popolare e il canale Instagram Teatrogruppopopolare, oltre che dai canali di comunicazione dell’associazione Sentiero dei sogni.

Sabato 25 aprileGiornata di poesia civile

Ore 11.00 – Poesia al buio

Ore 15.00 – Poesia bambina

Ore 17.00 – Poesia da slegare

Ore 18.00 – Poesia migrante

Ore 19.00 – Poesia dal teatro

Ore 21.00 – Poetry slam, cos’è?

 

Informazioni: info@teatrogruppopopolare.it o 3387985708 o 3493326423

www.teatrogruppopopolare.it