Regione Lombardia: per la Fase 2, investimenti straordinari per 3 miliardi. Alla provincia di Como subito 27,75 milioni foto

“Il bilancio virtuoso di Regione Lombardia gli consente di dare il via ad un piano straordinario di investimenti 2020-2022 con un contributo complessivo di 3 miliardi di euro. Nel 2020 si mettono a disposizione immediatamente 400 milioni di euro, di questi 50 milioni destinate alle province e 350 milioni ai 1508 comuni lombardi”.

A dirlo è l’assessore regionale lombardo agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, Massimo Sertori, commentando il provvedimento annunciato oggi dal Presidente Attilio Fontana che vara un piano di investimenti senza precedenti e che punta a far lavorare le aziende dopo l’emergenza innescata dal Covid-19. Un vero e proprio Piano Marshall in grado di mobilitare complessivamente risorse per 3 miliardi di euro: 400 milioni per Comuni e Province per opere immediatamente cantierabili, il resto per altre opere regionali.  Obiettivo: far ripartire il motore dell’economia lombarda. L’impegno di Regione Lombardia è senza precedenti per la quantità di risorse destinate a favore dei municipi.

“La Lombardia – ha setto Fontana – riparte dai Sindaci che saranno finalmente in condizione di dare risposte concrete ai cittadini: strade, scuole, viadotti, impianti sportivi, manutenzioni, prevenzione del dissesto idrogeologico e tutte le opere necessarie alla ripartenza”. “Un Piano Marshall che punta su operosità, sviluppo e sicurezza, come già anticipato dalle nostre linee guida in Lombardia si lavorerà all’ insegna delle 5 D (Distanza, Dispositivi, Digitale, Diagnosi, Diritti)”. “Anche nel Milanese il nostro sforzo è stato straordinario, trovando e garantendo risorse mai così ingenti prima d’ora. È il nostro modo per dimostrare che la Regione Lombardia parla coi fatti”

La provincia di Como potrà investire, in opere cantierabili entro il 31 ottobre,  subito 27.750.000 di euro, di questi 1 milione per la città 750.000 euro a Cantù e Mariano Comense e 500.000 euro per Erba e Olgiate Comasco. Per tutti gli altri comuni della provincia cifre che vanno dai 100.ooo ai 350.000 euro secondo le dimensioni.

Fa eco al Presidente l’assessore Massimo Sertori che specifica “Tale azione servirà ad aiutare la “macchina” a rimettersi in moto e rappresenterà un vero volano per la ripresa economica. Le risorse potranno essere utilizzate per opere pubbliche di sviluppo da iniziare entro il 31 ottobre 2020, come ad esempio strade, scuole, efficientamento energetico e per tutti quegli investimenti prioritari per gli enti locali. Potremo aiutare effettivamente la ripartenza sul territorio lombardo e, in particolare, un comparto come la filiera dell’edilizia, che è in forte sofferenza ma che al contempo incide in modo determinante sul PIL lombardo e nazionale”.

Considerato che l’approccio di Regione Lombardia è federale e sussidiario, tale misura consente massima libertà decisionale al sistema degli enti locali”, conclude Sertori.

Sertori è uno dei saggi che fanno parte del comitato voluto dal Presidente Fontana per un elaborare un progetto che, nell’analizzare temi economici, sociosanitari, scientifici e culturali, fornisca indicazioni per la ripartenza della Lombardia sul medio e lungo periodo. Tale progetto, nel quale sono coinvolti i capigruppo di maggioranza e opposizione in Consiglio regionale,  dovra’ tener conto, della specificita’ lombarda, puntando su innovazione e inclusione”.

Il comitato è composto dai rettori del Politecnico,  Statale, Bicocca, Bocconi, Cattolica e dal Presidente del Comitato regionale di Coordinamento delle Università di Lombardia in rappresentanza di tutte le Università lombarde, si è riunito in teleconferenza alla presenza del vicepresidente Fabrizio Sala, dell’assessore al Bilancio, Davide Caparini, dell’assessore alla Montagna, Massimo Sertori, dell’assessore all’Ambiente, Raffaele Cattaneo e di quello all’Agricoltura, Fabio Rolfi.

Queste le cifre che potranno investire le altre province lombarde:

Bergamo: 52.950.000 euro

Brescia: 49.800.000 euro

Cremona: 16.950.000 euro

Lecco: 15.550.000 euro

Lodi: 9.700.000 euro

Mantova: 17.000.000 euro

Milano: 60.550.000 euro

Monza e Brianza: 25.350.000

Pavia: 28.050.000 euro

Sondrio: 10.900.000 euro