Covid19 tra fonti e fake news: all’Insubria un corso sulla comunicazione della pandemia

Covid19 tra fonti e fake news: all’Insubria un corso sulla comunicazione della pandemia

– Un corso monografico su Covid19 e comunicazione per gli studenti dell’Università dell’Insubria: come divulgare correttamente gli aspetti scientifici della pandemia, scegliere e verificare le fonti, riconoscere le fake news o pubblicare sui social media. Il focus di stretta attualità è stato prontamente inserito nell’insegnamento di Alberto Martina dedicato a Psicologia e tecnica della comunicazione della salute e del benessere, nell’ambito del corso di laurea magistrale di Scienze e tecniche della comunicazione presieduto da Giulio Facchetti.

Spiega Alberto Martina (nella foto), laureato in Medicina e chirurgia con una lunga esperienza nelle maggiori aziende farmaceutiche, già docente all’Università di Pavia, ed esperto di Psicologia della comunicazione e Nutraceutica: «Come ha scritto il 23 marzo il professor Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità, la comunicazione è parte integrante della strategia di contenimento del Covid19. Dunque sin dall’inizio ufficiale della pandemia in Italia, il 23 febbraio, ho inserito nel mio programma un corso monografico sulla comunicazione di crisi e sulle emergenze sanitarie e ne ho seguito l’evoluzione con gli studenti».

Le lezioni, da poco iniziate a distanza sulla piattaforma e-learning dell’ateneo, sono basate sulla lettura dei giornali e delle ultime news, che vengono analizzate sia dal punto di vista medico che comunicativo: si valutano gli aspetti scientifici delle informazioni, la loro divulgazione sui vari media e l’influenza degli opinionisti nella percezione della notizia.

«L’aver puntato anche sulla comunicazione di temi attinenti la salute rientra nel piano di arricchimento dei nostri manifesti didattici, a prescindere dalla grave contingenza – dichiara il presidente Facchetti -; Constatiamo con soddisfazione che i nostri sforzi vengono molto apprezzati dagli studenti e dalle parti sociali, nelle sedi di consultazione periodica».