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Lo choc

Alta tensione al Bassone: detenuto tunisino aggredisce tre agenti, uno in ospedale

Lo conferma il responsabile dell'Unione sindacati polizia penitenziaria. Ecco la ricostruzione.

Nel pomeriggio di oggi presso la Casa Circondariale di Como si è consumata l’ennesima aggressione ai danni di alcuni agenti di Polizia Penitenziaria. A farne le spese più serie tuttavia è uno degli agenti intervenuti che si è dovuto sottoporre alle cure del Pronto Soccorso per le ferite subite. Il responsabile dell’aggressione è un detenuto di origini tunisine, già noto per comportamenti riottosi e irrispettosi delle regole interne. A darne notizia è Andrea Patavina, Responsabile di Como per l’USPP (Unione Sindacati Polizia Penitenziaria), che illustra così l’episodio: “Durante una normale attività di vigilanza, il personale si è accorto che il soggetto si era completamente cosparso di olio e minacciava di darsi fuoco. Una pretestuosa posizione di protesta. L’intervento del personale per evitare che lo stesso di procurasse danni fisici, anziché far registrare apprezzamento da parte dello stesso, ha generato una reazione scomposta ed esasperata. Si è letteralmente scagliato contro tutti colpendo a destra e a manca, del tutto fuori controllo e senza sentire alcuna ragione o dimostrare un minimo di disponibilità al dialogo. L’epilogo di questa furia disumana: un paio di agenti tumefatti per i pugni subiti ed uno inviato al Pronto Soccorso con prognosi di gg. 25 per trauma con ferita da taglio al sopracciglio. L’USPP esprime solidarietà nei confronti del personale coinvolto a cui augura pronta guarigione

 

Sull’episodio interviene anche il Segretario Regionale Aggiunto dell’USSP, Giuseppe Cesta, che rilancia rispetto al problema ormai cronico delle aggressioni all’interno delle carceri: “Non basta l’emergenza Covid-19, non bastano le rivolte e le proteste da parte dei detenuti, la maggior parte strumentali. Continuano le aggressioni all’interno degli Istituti Penitenziari. Eventi talmente ordinari ormai che sembra non facciano più notizia. La gestione dei detenuti presso la Casa Circondariale di Como è già critica, ma il livello raggiunto oggi è inaccettabile e urgono interventi seri ed incisivi da parte dell’Amministrazione. Altro che “detenuti preoccupati” per l’emergenza sanitaria. Qui siamo di fronte a soggetti che non hanno rispetto per nessuno, non hanno rispetto per le regole ordinarie, figuriamoci per quelle legate ad eventi straordinari come quello che stiamo vivendo. Individui che disprezzano lo Stato, rappresentato dalla Polizia Penitenziaria, e calpestano i principi costituzionali cui si ispira la detenzione che, viceversa, dovrebbero essere valorizzati”.

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