Lo spaventoso rogo di sabato notte sopra Garzeno: denunciati due allevatori della zona foto

Identificati dai carabinieri. Volevano "rigenerare" il pascolo, ma il fuoco è sfuggito dal loro controllo. Danno enorme

E’ stato un rogo gigantesco, spaventoso, che ha mandato in fumo almeno 14 ettari di bosco e vegetazione nella zona di Garzeno. Il tutto per una tradizione pericolosa ed ancora in vigore a quanto pare: quella della rigenerazione dei pascoli tramite incendio. Solo che stavolta, complice anche il vento, il rogo è sfuggito di mano causando un danno enorme ed un ingente spiegamento di forze dell’ordine per fermare la sua avanzata: pompieri e volontari antincendio che hanno lavorato durante e per ore – nel clou dell’emergenza Covid 19, per arginare le fiamme.

 

Oggi i carabinieri di Dongo e di Menaggio, assieme ai colleghi della Forestale di Gera ed alla Polizia locale della Provincia, hanno presentato il conto a chi ha appiccato questo incendio e non è stato in grado di bloccarlo. Sono due allevatori di Garzeno, identificati e già denunciati alla Procura di Como. Devono rispondere non solo dell’incendio, ma anche di violazioni delle disposizioni per l’emergenza Coronavirus: dovevano stare a casa, come tutti, sono usciti per andare a dare fuoco al pascolo. Ed hanno annerito la montagna. Guai seri per loro.

 

I due, da quanto si è appreso dai militari, avrebbero cercato di contenere il rogo spostandosi velocemente con moto da trial. Ma stavolta qualcosa è andato storto davvero. Ed ora pagano pesantementeb le conseguenze di un gesto folle e sconsiderato, cosa che hanno sottolineato gli amministratori di Garzeno e pure i carabinieri al termine dell’indagine.